WTA Wuhan: Ostapenko malconcia, finale tra Barty e Garcia

La prima semifinale dura un solo set poi la lettone non sta bene e non c'è più match. Per l'australiana prima finale di prestigio della carriera, così come per Caroline Garcia

WTA Wuhan: Ostapenko malconcia, finale tra Barty e Garcia

Ashleigh Barty ha iniziato la stagione 2017 al numero 271 del ranking WTA, lunedì 2 ottobre sarà almeno numero 26. L’australiana prosegue il suo clamoroso torneo a Wuhan rifilando l’ennesimo 6-0 della settimana: dopo Bellis, Konta e Radwanska è toccato anche a Jelena Ostapenko, mai apparsa a suo agio in campo e dopo il primo set in precarie condizioni fisiche. Non che prima avesse giocato a livello adeguato per una semifinale di un Premier 5.

Pronti via e Barty si porta subito 2-0 con quella che sembra la tradizionale partenza diesel della campionessa del Roland Garros. Ostapenko si lamenta con il giudice di sedia per qualche goccia di pioggia caduta sul campo e così si decide di chiudere il tetto. Le operazioni di chiusura sono rapidissime e dopo meno di 10 minuti si riprende. La lettone recupera il break nel terzo game ai vantaggi ma continua ad alternare splendidi dritti a mezzi disastri con il rovescio e così nel sesto game cede di nuovo la battuta. Barty è eccellente al servizio e tiene gli ultimi due turni di battuta del set mettendo a referto ben 4 ace. Alla fine del set, Ostapenko chiama in soccorso il trainer per quello che sembra un problema al polso destro (anche se le viene misurata anche la pressione). La partita di fatta si chiude qui anche se Jelena decide di non ritirarsi. Il secondo set si chiude 24 a 9 per Barty in termini di punti. L’australiana può festeggiare dopo 1h17 il traguardo più importante della sua giovane carriera. A questo punto deve solo chiudere al meglio una settimana da favola.

 

Anche la seconda semifinale di Wuhan va via molto rapida: Caroline Garcia fa valere la sua maggiore esperienza nei confronti di Maria Sakkari e ottiene anche lei come Ashleigh Barty la prima finale di prestigio in singolare.

Eppure la francese aveva perso il servizio nel primo gioco dell’incontro lasciando pensare a un match molto più combattuto di quanto poi non è stato. La greca ha mancato due palle del 2-0 facendosi poi rimontare da 40-15. Da lì in avanti inizia un’altra partita dove Garcia tiene il servizio con relativo agio mentre la sua avversaria capitola di nuovo nel sesto gioco per il 4-2 che rompe definitivamente l’equilibrio del set. Chiuso il primo parziale per 6-3, il secondo si apre con 3 break consecutivi, due dei quali subiti ancora da Sakkari che nel primo gioco spreca un vantaggio di 40-0. Dall’1-1 ci sono dunque 4 giochi consecutivi per la francese, che chiude facilmente nel settimo gioco per centrare la prima finale dell’anno ma soprattutto come detto, la più importante della carriera in singolare. Intanto il best ranking (almeno) al numero 17 è già assicurato.

Risultati:

A. Barty b. [8] J. Ostapenko 6-3 6-0
C. Garcia b. [Q] M. Sakkari 6-3 6-2

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