Tennis nel futuro Next Gen, la volata dei baby terribili (Semeraro)

Tennis nel futuro Next Gen, la volata dei baby terribili (Semeraro)

Rassegna a cura di Daniele Flavi

 

 

Tennis nel futuro Next Gen, la volata dei baby terribili

 

Stefano Semeraro, la stampa del 2.10.2017

 

Autunno del tennis è fatto di luci basse e scambi veloci. Di palazzetti pieni e di grandi volate verso la fine di una stagione massacrante che dura undici mesi. Nel tennis dei patriarchi lo sprint indoor verso le Atp Finals di Londra è appena iniziato e riguarda soprattutto Federer e Nadal, che negli ultimi due Masters 1000, a Shanghai fra una settimana e Parigi-Bercy a cavallo di ottobre e novembre, si giocheranno il numero 1 della classifica Mondiale. In quello dei giovani, che scorre ormai costante all’interno categoria più adulta, da quest’anno c’è un obiettivo simile, le Next Gen Finals di Milano dal 7 all’li novembre. Dal 7 all’11 novembre 11 cosiddetto Masters under 21, che si giocherà sotto i padiglioni della Fiera di Rho giusto una settimana prima di quello dei «grandi». Alexander Zverev, il volto da copertina della Nuova Generazione del tennis, campione al Foro Italico, è già qualificato per entrambi. Gli altri ragazzini terribili – da Denis Shapovalov ad Andrei Rublev, da Frances Tiafoe a Borna Coric – chi non segue troppo da vicino il tennis ha imparato a conoscerli durante gli ultimi Us Open. A Milano saranno qualificati di diritto i migliori 7 under 21 compresi nel ranking Atp, l’ottavo sarà un italiano a cui verrà concessa una wild card (al momento il nome più probabile è quello di Matteo Berrettini). Le Next Gen Finals però viaggiano verso il futuro non soltanto per quanto riguarda il fattore umano, ma anche sulla corsia delle regole e delle tecnologie. Per la prima volta infatti l’Occhio di Falco, la moviola elettronica, sarà applicato non solo per verificare le chiamate dubbie, come avviene ora, ma per sostituire integralmente i giudici di linea: l’unico arbitro umano sarà quello sul seggiolone, per il resto tutte le palle fuori dal rettangolo di gioco verranno giudicate dal sistema. Gara fra vecchio e nuovo Si tratterà poi di mettere alla prova alcune innovazioni nel formato stesso del gioco, per capire se e quali potranno essere adottate in futuro per rendere più veloce il gioco: partite al meglio dei 5 set ma con set che dureranno 4 game invece di 6, senza vantaggi (no-ad: vince chi fa per primo 4 punti) e con un tie-break sul 3 pari; niente più ripetizione del servizio se la palla colpisce il nastro (no-let); permesso di dialogo fra coach e giocatore con la partita in corso; orologio per misurare le pause di gioco che farà scattare la penalizzazione dopo 25 secondi (shot clock); riscaldamento ridotto e una sola pausa per infortunio. Infine la novità più controversa, che divide i giocatori: il permesso per il pubblico di muoversi durante gli scambi, tranne che nelle prime file dietro i tennisti. È nella gara fra vecchio e nuovo, fra tradizione e rivoluzione, che il tennis decide il futuro.

Le novità che vedremo 1 2 3 4 5 Punteggio e giudici Match 3 set su 5, 4 game per set (tie-break sul 3-3). Aboliti i vantaggi: punto decisivo sul 4040. Addio giudici di linea: decide tutto l’elettronica. Niente let Se sulla battuta la palla tocca il nastro si gioca ugualmente senza ripetere il punto come avviene ora durante le partite del circuito Allenatore in campo II giocatore potrà consultarsi con il coach a match in corso, con modalità prestabilite come avviene già adesso sui circuito femminile Pubblico in libertà Gli spettatori potranno muoversi sugli spalti anche durante il gioco, ma non nelle prime file alle spalle dei tennisti Tempi stretti Riscaldamento limitato a 5 minuti, un solo intervento medico a partita, e orologio in campo per far rispettare i 25″ fra un punto e l’altro In ascesa Denis Shapovalov, 18 anni, canadese, si è messo in luce alla Rogers Cup a Montreal battendo Nadal al 3 turno Vincitore del torneo juniores a Wimbledon 2016 è uno dei giovani destinati ad imporsi sulla scena mondiale

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