WTA Pechino: Muguruza out nell’assurdo autunno asiatico

Apparsa in pessime condizioni già nella conferenza stampa di ieri, la n.1 si ritira dopo aver raccolto un game contro Strycova. Ciò che le basta per incassare un bonus da 200.000 euro. Continua il post-US Open nero di Sloane Stephens. Fuori anche Kerber e Cibulkova

WTA Pechino: Muguruza out nell’assurdo autunno asiatico

A pensar male si fa peccato, eccetera. Ma pensar male è abbastanza naturale osservando le evoluzioni del circuito WTA nella sua trasvolata asiatica. Le stelle del circo sono precarie, gli spalti sono vuoti e insomma, sarà pure banale, l’unica attrattiva sono i renminbi, padroni incontrastati in assenza di vere padrone in campo. Prendete Muguruza, numero 1 secondo il computer sorretta da un fisico perlopiù fragile e da una volontà non sempre ferrea. Reduce da un problema alla coscia sinistra, fasciata sin dal match di secondo turno disputato la settimana scorsa a Wuhan contro Lesia Tsurenko, Garbine si è affacciata ieri alla conferenza stampa di presentazione del Mandatory pechinese con un volto sfigurato da un letale mix di dubbi e fatica. In molti sospettavano che la sua permanenza nella capitale cinese sarebbe durata pochissimo e in effetti, senza sorpresa, così è stato. Le condizioni fisiche della giocatrice nata a Caracas non lasciavano spazio ad alcuna speranza di lotta, ma di liberare il posto a una lucky loser non se n’è parlato: le ragioni sembrano essere piuttosto chiare, perché ad essere chiaro, in primis, è il regolamento dell’Associazione delle tenniste.

PREMI ALLE STELLE, SPETTACOLO SOTTOTERRA – La WTA assegna cospicui bonus alle attrazioni principali del circuito, e in particolare a chi ha avuto l’abilità di chiudere la stagione precedente tra le prime dieci giocatrici della classifica, a determinate condizioni. Muguruza ha concluso il 2016 in settima posizione, ma stante la situazione dell’ex numero 1 Serena Williams, impossibilitata per le note ragioni a maturare i requisiti richiesti a tale scopo, l’ispano-venezuelana è “scalata” al sesto posto, ricavandone il diritto di incassare 150.000 dollari garantendo la propria presenza in ognuno dei quattro Premier Mandatory, altri 150.000 per la partecipazione ad almeno quattro Premier 5, più un’ulteriore “compensation” da 50.000 biglietti verdi riscattabile in caso di en plein (i 4 “obbligatori” e tutti e cinque i Premier 5). Con la sola presenza in campo nella sfida di stamane, Muguruza ha fatto dunque scattare due incentivi, portando a casa 200.000 euro grazie a trentanove minuti di stralunate passeggiate prima del ritiro.

 

Precisato che sembra esercizio inutile puntare il dito contro la giocatrice, la quale, decidendo di iscriversi all’incontro, ha anche evitato la multa che il regolamento interno commina alle top 10 che marcano visita a un Mandatory, sorgono domande sempre più angoscianti circa le scelte di calendario prese dalla WTA. Dal 18 di settembre e per le successive tre settimane si giocano, nemmeno consecutivi ma addirittura sovrapposti (finale di Wuhan e primo turno a Pechino con Sharapova in campo giusto due giorni fa, per dire) un Premier “semplice” (Tokyo), un Premier 5 (Wuhan) e un Premier Mandatory (Pechino). Un tour de force folle, che attira giocatrici sfinite grazie al miraggio di bonus enormi. Il risultato? In poche, comprensibilmente, rinunciano a mettere in scena prestazioni discutibili. Perché il lavoro è lavoro, e alla riuscita dello spettacolo (ri)pensi Steve Simon.

I POSTUMI DI STEPHENS – Altro giro, altra uscita al primo turno per Sloane Stephens, in preda a una complicatissima gestione del trambusto post US Open. Dal magico pomeriggio di New York Sloane ha preso parte ai due maxi eventi cinesi, venendo sempre eliminata all’esordio e raccogliendo sette giochi in tutto. A Wuhan gliene aveva concessi quattro Qiang Wang, mentre più avara è stata la compatriota Christina McHale oggi a Pechino, che ne ha regalati solo tre. Succede, dopo picchi del genere. Continua – e sembra destinata a concludersi – in modo molto negativo anche la stagione di Dominika Cibulkova, eliminata da Elise Mertens dopo aver sprecato un break di vantaggio nel primo parziale. La slovacca ha incassato la sconfitta numero ventuno di un’annata che la vede poco sopra la linea di galleggiamento nel rapporto vittorie-sconfitte (55%), priva di trofei (solo una finale, a New Haven, persa contro Daria Gavrilova), e insufficiente a permetterle di difendere il titolo di “Maestra” conquistato lo scorso anno a Singapore.

KERBER GIÙ, WOZNIACKI SU – Se Dominika piange, Angie certo non ride. L’ex numero uno del tennis femminile continua la sua stagione horror con una nuova eliminazione precoce, stavolta per mano di Alizé Cornet. La questione più preoccupante, dalle parti di Brema, risiede nell’aver forse irrimediabilmente smarrito l’aura di campionessa al cospetto di rivali sfavorite. Le avversarie non temono i due slam in bacheca di Kerber né sono preoccupate dai vantaggi che questa occasionalmente prende nel corso degli incontri. Oggi è toccato a Cornet coglierne lo scalpo, rimontando senza farsi impressionare un break tanto nel primo, quanto nel secondo set. La tedesca insieme alla fiducia ha accantonato qualsiasi propensione offensiva, e il celebre gioco di rimessa è apparso (anche) oggi, incerto e falloso. Caroline Wozniacki (5) accede invece al terzo turno battendo in un’ora e diciotto minuti minuti Anastasia Pavlyuchenkova con un doppio 6-2. Se nel primo set la danese non ha avuto alcun problema ad aggiudicarsi il parziale grazie a due break, nel secondo set Wozniacki ha sofferto molto nei suoi turni di servizio, tanto da concedere ben otto palle break. Decisivo è stato il settimo game: con la danese avanti 4-2, Pavlyuchenkova ha avuto ben cinque occasioni per riportarsi in scia dell’avversaria senza però riuscire a sfruttarle. Nel gioco successivo la russa ha annullato un primo match point ma sul secondo ha commesso doppio fallo. Per la numero 6 del ranking WTA ora ci sarà una tra Petra Kvitova (12) e la qualificata Varvara Lepchenko che si incontreranno domani sul Moon Court.

Risultati:

Primo turno

B. Strycova b. [1] G. Muguruza 6-1 2-0 rit.
S. Peng b. S. Rogers 7-6(3) 3-6 7-5
[Q] C. McHale b. [15] S. Stephens 6-3 6-0
E. Vesnina b. [Q] M. Linette 6-0 rit.
[14] C. Vandeweghe b. D. Vekic 6-2 6-2
[Q] V. Lepchenko b. L. Tsurenko 5-7 6-4 6-2
E. Mertens b. [8] D. Cibulkova 7-6(4) 6-1

Secondo turno

A. Cornet b. [10] A. Kerber 6-4 6-4
[5] C. Wozniacki b. A. Pavlyuchenkova 6-2 6-2

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