Verso le Finals, l’ottobre ATP: chi va dove, quando ci va e perché

Il calendario del tennis maschile per le prossime cinque settimane. Obiettivo: le ATP Finals e una off season serena

Verso le Finals, l’ottobre ATP: chi va dove, quando ci va e perché

Per quest’ultimo mese di vita dell’ATP Tour 2017 si può chiedere a Tom Clancy il prestito del titolo “La grande fuga dell’Ottobre Rosso”, cromatismi a parte. Le quattro settimane che vengono serviranno a decidere chi fuggirà verso le Finals di novembre, Londra e mini-Milano, e chi invece se ne andrà al mare, a pensare al 2018 che viene. La Race ATP al momento dà speranze di O2 Arena a moltissimi, ma nessun candidato sotto la ventesima posizione (Kyrgios) sembra credibile e anche a quelli un po’ più in alto servirebbero uno o più exploit per farcela. Azzoppati a parte, in ogni caso, tra Asia e palazzetti europei ci dovrebbero essere tutti: tralasciamo i due ATP 500 di Cina e Giappone, di cui vi abbiamo già parlato in dettaglio, e vediamo cosa ci attende da qui al 31.

Il culmine del famoso – famigerato? – swing asiatico sarà il Rolex Masters di Shanghai, 1000 punti in palio tutti in una volta e senza campione in carica a difenderli. In quanto parte dei tornei mandatory, la tappa della Qizhong Arena sarà forzata per tutti coloro che non vorranno beccarsi uno zero in quella casellina del ranking; al momento mancheranno quindi soltanto Djokovic, Murray, Wawrinka e Nishikori, per un “taglio” molto competitivo alla posizione numero 48 (il tabellone è da 56, con wild card, qualificati e 8 bye). A differenza degli US Open, Roger e Rafa saranno agli antipodi del tabellone e la possibilità del trentottesimo Fedal sarà giustamente esclusiva della finale. Italiani già dentro: Fognini e Lorenzi. A tentare le qualificazioni nessuno, a meno di sorpresone, anche perché tra le tappe Challenger di quella settimana c’è l’azzurra Ortisei.

 

Chiuso con l’Oriente, si torna nel Vecchio Continente. Ad attendere i top player sazi di spring rolls ci sarà il triplo impegno 250 di Mosca, Anversa e Stoccolma. Pablo Carreño Busta proverà a tingere di rosso e giallo la capitale russa per il secondo anno consecutivo, da testa di serie numero uno; insieme a lui il connazionale Ramos-Viñolas. La rappresentativa locale, giovane e ben agguerrita, sarà tutta lì: Rublev, Khachanov, Medvedev e Kuznetsov proveranno a restituire a Mosca un campione sovietico dopo 8 anni di coppe emigrate (l’ultimo campione indigeno fu Youzhny, che nel 2009 terminò un ciclo di 11 titoli russi in 13 anni). Per l’Italia Lorenzi, Seppi e Fabbiano con Arnaboldi che potrebbe farcela per il round preliminare (è terzo tra gli alternates).

Entry list ATP 250 Mosca

L’offerta più ricca della settimana sembra quella di Anversa, che oltre alla presenza obbligata di David Goffin schiererà Ferrer, Gasquet campione in carica, la stellina Shapovalov e anche Dolgopolov e Monfils, per chi ama il divertimento senza eccessivi scrupoli di punteggio. Nonostante la distanza inferiore tra lo Stivale e le Fiandre, qui di azzurri nel main draw non se ne vede neppure l’ombra; soltanto Giannessi in agguato, fuori di 3 piazze, e Travaglia nelle qualificazioni.

Entry list ATP 250 Anversa

Conclude il trittico Stoccolma, che l’anno scorso concesse wild card a Juan Martin del Potro e quest’anno se lo vedrà ritornare per proteggere il titolo. Allo stato attuale delle cose, il torneo svedese è l’unico della settimana a poter vantare un top 10 certo: Grigor Dimitrov. In zona anche Sock e il finalista degli US Open Kevin Anderson, oltre al nostro Fognini. Tra i qualificandi invece troviamo già il tricolore accanto a Simone Bolelli e Napolitano.

Entry list ATP 250 Stoccolma

Altra settimana, si sale di livello, il prize money triplica e tutti i grandi tornano in pista: tocca agli ATP 500 di Basilea e Vienna. Casa Federer dovrà ingoiare Nadal come testa di serie, ma almeno potrà essere l’unico torneo di categoria inferiore al Masters con i primi due giocatori al mondo oltre a Doha, in febbraio, quando i top 2 erano Murray e Djokovic. Con l’aiuto del pubblico amico, Roger potrebbe anche avvicinare di molto il rivale per la lotta al numero 1 di fine stagione. Nel cantone svizzero ci saranno anche Cilic, vincitore della scorsa edizione, del Potro, Goffin, Kyrgios, Bautista Agut, Lorenzi e Mischa Zverev.

Entry list ATP 500 Basilea

Fratelli divisi, dunque, perché Alexander ha scelto l’Austria; l’ultima volta che ha messo piede lì era fuori dai primi 130 al mondo, e il turno di qualificazione gli fu fatale. Oggi Sascha torna a Vienna da matematicamente qualificato alle Finals, a guidare un seeding che include il suo amico Thiem, Milos Raonic, Querrey, Berdych e Fognini.

Entry list ATP 500 Vienna


Il “+” accanto ai nomi dei giocatori indica l’ingresso tramite la regola dei “Top 30 Commitment Player”

Il tour ATP “aperto a tutti” si chiude con il Masters 1000 di Parigi-Bercy, spesso il più bistrattato dai top player che nel migliore dei casi lo utilizzano fino a qualificazione per le Finals raggiunta, e poi mollano, altrimenti non si presentano proprio. In via del tutto teorica vale lo stesso discorso fatto per Shanghai, ma le defezioni importanti potrebbero essere il doppio o il triplo: il torneo si concluderà a novembre iniziato, quando la testa di molti sarà altrove. Alle Finals, alle altre Finals, alla “final” di Coppa Davis o al meritato riposo.

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