Chi nominereste “più migliorato del 2017”? E “il ritorno dell’anno”?

L’ATP chiede al direttore le sue nomination per gli “awards” di fine anno. Carreno Busta? Shapovalov? Fra i ritorni… Roger Federer? A chi il premio fair-play?

Chi nominereste “più migliorato del 2017”? E “il ritorno dell’anno”?

Cari lettori, ho ricevuto dall’ATP l’invito a dare i miei voti, quattro per ciascun Award, per tre categorie di premi:

  1. I giocatori che a mio parere hanno fatto i più grossi progressi nel corso del 2017
  2. Quelli che hanno compiuto il comeback of the year
  3. Quelli che meriterebbero il premio Fair Play intitolato a Stefan Edberg.

Io ho pensato di coinvolgere i lettori di Ubitennis.com e di votare a seguito delle vostre indicazioni pervenutemi nell’arco di 48 ore dalla pubblicazione. Metterò come primo nome chi ha preso più voti per ciascuna categoria, attribuendo 4 punti a chi – per ogni categoria – sarà il primo di ciascuno di voi votanti, 3 al secondo, 2 al terzo, 1 al quarto.

 

MOST IMPROVED PLAYER OF THE YEAR

L’ATP ha inviato una lista di papabili per le tre categorie. E sono i seguenti per il “most Improved” (più migliorato), segnalando anche il balzo compiuto in classifica, partite vinte e perse… dando per scontato che la mia valutazione non si limiti a contare il balzo più grosso, perché è evidente (è solo un esempio…) che salire di 10 posti quando si è tra i primi venti è più difficile che salire di 30 posti quando non si tra i primi 200. Resta poi inteso che l’ATP segnala questi nomi ma io (e quindi voi) sono libero di indicare anche nomi non “consigliati”.

Il mio most improved è Shapovalov, seguito da Rublev, Sascha Zverev e Dzumhur. La motivazione (che non importa voi diate, ma se volete fate pure) è che il canadese per me ha fatto il balzo più grosso in termini di sorpresa (per me), mentre in Rublev dubitavo ma l’avevo visto da ragazzino e mi ero stupito che non fosse riuscito a esplodere. Comunque avevo certo sottovalutato Dzumhur.

COMEBACK PLAYER OF THE YEAR

Temo di immaginare già chi voteranno molti dei lettori. Il secondo nella lista? È comprensibile, anche perché i ritorni da n.237 a n.95 (Krajinovic) e da 463 a 76 (Stebe) non emozionano.

Mi sa che voto anch’io Federer, perché l’unico serio contendente. Kevin Anderson era stato anche n.10 del mondo… quindi, sì, si era fatto male – e forse più di Federer che si è concesso un periodo sabbatico senza essere a pezzi (almeno secondo me) – ma insomma non è stata poi una così grossa sorpresa che da n.67 sia risalito a n.16. Vero che non ci si poteva forse attendere che raggiungesse la finale dell’US Open, però ha potuto godere anche di un tabellone straordinariamente fortunato. Quindi io voto esattamente nell’ordine proposto dall’ATP, anche se sono quasi certo che sia rimasto fuori qualcuno altrettanto meritevole dei penultimi. Tipsarevic è un caso clinico, è sempre rotto… se continua così l’anno prossimo in questa categoria potrebbe rientrare Milos Raonic, l’uomo che con Marin Cilic si “rompe” più di qualsiasi altro.

STEFAN EDBERG SPORTSMANSHIP AWARD

Per il discorso fair play confesso la mia impreparazione perché nel momento in cui scrivo ho l’encefalogramma piatto. Non riesco cioè a ricordare un episodio di grande fair play in cui uno di questi giocatori sia stato coinvolto. E sono quasi certo invece che possa esserci stato. David Goffin per me è un uomo di grande correttezza sempre, in campo e fuori. E anche Cilic. Voterei loro due nell’ordine, poi Ferrer e quindi Anderson. Però se uno dei lettori mi ricordasse un esempio di particolare fair play mostrato da uno di questi giocatori, oppure un altro, mi farei facilmente persuadere.

Mandateci i vostri voti, possibilmente in modo ordinato per non complicarci i calcoli, e poi io voterò di conseguenza. Grazie per la collaborazione.

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