ATP Challenger: Krajinovic non si ferma più, vince anche in Kazakistan

Dopo quello di Roma, Filip Krajinovic vince anche il Challenger di Almaty, superando nettamente in finale il connazionale Laslo Djere. Da lunedì best ranking per entrambi e la Serbia avrà 6 giocatori tra i primi 90 al mondo

ATP Challenger: Krajinovic non si ferma più, vince anche in Kazakistan
Filip Krajinovic (foto Antonio Milesi)

Il Challenger di Almaty, in Kazakistan, si è concluso con un derby: in finale erano infatti giunti i due tennisti serbi Filip Krajinovic e Laslo Djere. A prevalere è stato il 25enne Krajinovic, che ha superato in due set (6-0 6-3) il 22enne connazionale. Il tennista di Sombor, rientrato quest’anno nel circuito dopo che l’ennesimo infortunio gli aveva fatto saltare buona parte della scorsa stagione, conferma così il suo eccezionale momento di forma: la vittoria in Kazakistan arriva infatti subito dopo il successo ottenuto la scorsa settimana fa a Roma e nei dieci match giocati tra la terra rossa romana e quella kazaka il giocatore cresciuto nell’Accademia di Bollettieri non ha lasciato per strada nemmeno un set. Per lui si tratta del quinto successo stagionale (e nono in carriera) a livello Challenger, dato che prima di  Roma e Almaty aveva alzato il trofeo destinato al vincitore anche a Heilbronn, Marburg e Biella. Filip, che all’inizio della stagione era quasi fuori dai primi 250, completa così alla grande la sua risalita in classifica: lunedì scorso era rientrato nei top 100  dopo 17 mesi e dalla prossima settimana entrerà per la prima volta tra i primi ottanta giocatori del mondo, lui che al massimo era arrivato al n. 86 nella primavera del 2015.

Per quanto riguarda invece Laslo Djere, probabilmente ci sarà un po’ di delusione per la netta sconfitta subita in finale. Logico infatti che più di un pensierino alla vittoria l’avesse fatto, considerando anche il fatto che quest’anno aveva avuto la meglio nei due scontri diretti, match molto equilibrati e decisi solo al terzo set. Il tennista di Senta deve invece incassare la terza sconfitta in finale a livello Challenger di quest’anno e rimandare la sua seconda vittoria in un torneo del circuito minore ATP, dopo aver finalmente rotto il ghiaccio in luglio a Perugia. Il risultato ottenuto sui campi della città con il maggior numero di abitanti del Kazakistan è comunque l’ennesima conferma dell’ottima stagione del giovane serbo, arrivato quest’anno anche in semifinale a livello ATP, a Budapest. A ratificarlo ulteriormente (e a rendere la sconfitta forse un po’ meno amara) la conquista anche da parte di Djere del best ranking: entrerà per la prima volta tra i primi novanta al mondo.

 

Parlando di classifiche e di tennisti serbi, infine, una piccola curiosità. Con gli exploit di Krajinovic e Djere, da lunedì saranno sei i tennisti della nazione balcanica tra i primi 90 giocatori del mondo: Djokovic, Troicki, Lajovic, Tipsarevic, Krajinovic e Djere. Un risultato non indifferente al quale però è doveroso aggiungere un’ulteriore precisazione: di questi sei, il solo Djokovic è nella top 50. Insomma, va bene ma non benissimo a Belgrado e dintorni.

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