Nadal uno schiacciasassi. Kyrgios crolla subito

Nadal uno schiacciasassi. Kyrgios crolla subito

Rassegna a cura di Daniele Flavi

 

 

Nadal uno schiacciasassi. Kyrgios crolla subito

 

Riccardo Crivelli, la gazzetta dello sport del 9.10.2017

 

Il poker è quasi servito. E se Nadal riuscirà a chiudere l’anno al numero uno per la quarta volta in carriera, sarà stato il ritorno di fiamma con il cemento a scolpire l’impresa. Perché se da un Rafa risanato ci si poteva aspettare il dominio sulla terra, sono i freschi risultati sul duro outdoor che lo stanno aiutando a scavare il solco decisivo da Federer, adesso distanziato di 2360 punti, una dote massiccia stante l’attuale, fenomenale condizione del maiorchino. Solo testa. Prima gli Us Open, adesso Pechino: 12 partite vinte di fila e un marchio di fuoco sulla classifica e il circuito, come ai tempi d’oro. In Cina, dove si impone a 12 anni dal primo successo, Nadal conquista il 6 torneo stagionale, il 75 in carriera, a due da McEnroe per il quarto posto assoluto. Contro Kyrgios, decide in pratica un punto: nel primo game della partita, sulla prima palla-break per l’australiano, il giudice di linea chiama l’out poi corretto dal Falco. Il giudice di sedia Lahyani fa rigiocare il punto perché Rafa era sulla palla e alla fine il numero uno si salva, ma l’episodio fa sbroccare subito il Kid di Canberra che esce gradualmente dal match. Questione di testa, perché quella del mancino spagnolo prende a indirizzare il braccio verso traiettorie imprendibili fino alla cavalcata del secondo set: «Sono stato solido, intenso, aggressivo, ho giocato un tennis di livello molto alto, una delle mie migliori partite dell’anno. Nick ha grande talento, si tratta solo di capire se riuscirà davvero a sfruttarlo in pieno,,. Il duello con Federer riprende questa settimana al Masters 1000 di Shanghai (5.050.000 E), dove Fognini intanto supera il primo turno con una bella rimonta (2-6 6-4 6-2) su Verdasco e attende Pouille. Top TEN A Pechino, nel torneo femminile, non porta bene il numero uno alla Halep, sconfitta in finale dalla caldissima Garcia. La francese, già vincitrice a Wuhan settimana scorsa, a inizio stagione ha rotto i rapporti con la federazione e la Mladenovic con la decisione di non giocare in Fed Cup per dedicarsi alla carriera individuale e i risultati sono con lei: da oggi entra per la prima volta nella top ten ed è ottava nella corsa al Masters di Singapore; lotterà con la Konta per conservare la posizione. Due tornei in una settimana (Shenzen e Tokyo) e ritorno tra i primi 10 anche per Goffin, mentre a Tianjin (426.000 , cemento) la Errani si qualifica per il tabellone principale battendo 6-3 6-2 la cinese Xinyun Han e ora trova la Kozlova.

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