Pagelle: a Pechino la Costanza di Simona e la lezione di Rafa

La parentesi asiatica tra stadi vuoti e conferme. Nadal inarrestabile, Halep finalmente in vetta. L'ascesa di Garcia e il crollo della ex gemella

Pagelle: a Pechino la Costanza di Simona e la lezione di Rafa

Lo abbiamo trovato per caso, ospite invitato in una radio napoletana per parlare di calcio, canottaggio e tennis. ” ‘A Roma è pericolosa, é come er diabete. Nun la vedi, nun la senti, ma c’è“. Quanto ci manca Giampiero Galeazzi (10). Perché si, abbiamo amato Clerici e Tommasi, ma quanto ci esaltava il Bisteccone nazionale in quelle mitiche battaglie di Davis? Tutti bravi oggi i commentatori, tutti precisi per carità e pieni di dati e numeri. Eppure in tempi di Var e occhio di falco imperante ci viene una lacrimuccia a ricordare il “furto con scasso” di Nantes quando”Panatta gli sta dicendo di tutto!” mentre il capitano azzurro quasi faceva cadere l’arbitro dal seggiolone, o il Norman sporco di terra che “sembra un biscotto e se Gaudenzi va 5-5 non ci prendono più” (si ruppe la spalla purtroppo…)

Altri tempi, sarà che questo swing asiatico – come pare si dica – ci mette tanta tristezza e ci induca alla nostalgia, sarà la mestizia che ci pervade perché da queste parti la Ferrari (3) ha raccolto più ritiri di Nishikori. Spalti deserti, orari (per noi si intende) improbabili, giocatori sfiniti e svogliati. Tranne Nick Kyrgios (6) ovviamente, il “più forte di tutti quando ha voglia”, che ha spezzato le reni al numero 1 per quasi un game poi la truffa arbitrale di fatto ha regalato il titolo al fortunello Rafa Nadal (8). Che se Pouille (5) non avesse affossato un comodo diritto in rete sarebbe andato direttamente a Shanghai e invece ha avuto l’occasione di spiegare all’australiano cosa significhi giocare una finale e vincerla.

 

Peccato, perché un Kyrgios al Masters magari sarebbe (stato) divertente, perché in un contesto del genere potrebbe anche ricordarsi per 3-4 partite di essere un giocatore potenzialmente fenomenale (chiedere a Zverev, 5,5). A Londra invece troveremo molto probabilmente Goffin (7,5) nonostante una stagione giocata a singhiozzo.

La novità della settimana comunque, non è una novità, nel senso che la WTA ha una nuova numero uno, la quinta dell’anno. Finalmente Simona Halep (8) ce l’ha fatta, nonostante i tanti fallimenti ad un passo dal successo: un premio alla perseveranza, alla professionalità, alla continuità. Anzi, visti i natali un premio alla…Costanza.

Mentre non si ferma l’ascesa irresistibile di Caroline Garcia (9) tra un lol e un altro. Chissà se c’è un collegamento nella rottura con la ex amica Mladenovic: tutto a un tratto Garcia è diventata fenomenale e Kiki non vince più una partita.
Problemi francesi, averceli noi…

Infine pare che Boris Becker (5) sia davvero in cattive acque: non deve averlo aiutato aver scommesso tutto quello che aveva sul titolo mondiale di Vettel e sul record di slam di Djokovic…

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