Nadal vs Bachelot, via al processo

Nel marzo 2016, l'ex ministro francese dello sport accusò di doping Nadal. Chiesti 100.000 € di risarcimento danni. Il legale di Bachelot attacca: "C'è un enorme divario tra i successi che raccoglie e la pochezza dei controlli anti-doping"

Nadal vs Bachelot, via al processo

Con il successo della scorsa settimana su Kyrgios a Pechino, Rafael Nadal ha conquistato il 19esimo titolo della carriera a livello ATP 500, ai quali vanno aggiunti 9 titoli ATP 250, 30 Masters 1000, una medaglia d’oro olimpica in singolare e dulcis in fundo 16 successi negli Slam. Tutte queste vittorie rappresentano per Nadal il lavoro di una vita passata sui campi da tennis e in palestra e lui, come suo zio Toni, ha sempre preferito i fatti alle parole. È per questo che quando qualcuno mette in discussione i suoi trionfi con accuse infondate la cosa non gli va mai giù. A lungo lo spagnolo aveva preferito la strada dell’indifferenza, senza mai rispondere a chi tirava in ballo un possibile utilizzo di sostanze dopanti per spiegare il suo incredibile palmarès, ma a marzo dello scorso anno, a seguito di ulteriori diffamazioni fatte da Roselyne Bachelot, Nadal aveva deciso di intraprendere una battaglia legale querelando l’ex ministro francese dello Sport. Bachelot affermò in un’intervista per la televisione francese che nel 2012 l’assenza prolungata dai campi da tennis del maiorchino poteva essere spiegata con un silent ban (procedura con la quale viene “squalificato” un giocatore per l’utilizzo di doping, senza rendere pubblica la notizia).

Venerdì scorso, nel tribunale di Parigi, si è aggiunto un nuovo capitolo a questa storia e i protagonisti sono stati gli avvocati di Nadal e di Bachelot. Patrick Maisonneuve, legale del tennista, ha inoltrato una richiesta di 100.000 € di risarcimento per i danni causati dalle parole pronunciate dell’ex ministro, le quali “pesano enormemente a causa dei suoi precedenti incarichi”. Maisonneuve ha aggiunto che potrebbero avere “delle conseguenze importanti” per quel che riguarda “gli sponsor attuali o futuri“.”Nadal mi ha chiesto una volta per tutte di mettere la parola fine a ciò che è stato detto in proposito”. Inoltre, in sostegno della causa, ha portato le cartelle mediche che mostrano come in quel periodo Rafa avesse un grave infortunio al tendine del ginocchio destro. L’intervento dell’avvocato di Bachelot, Olivier Chappuis, è stato forse anche peggiore delle parole della sua assistita. Ha iniziato criticando il sistema antidoping della sua federazione dicendo che “è sempre stato di un lassismo sbalorditivo”. Spostando poi il discorso su Nadal ha rincarato la dose: C’è un enorme divario tra i successi che raccoglie e la pochezza dei controlli anti-doping“. Infine, pronunciandosi sull’eventuale somma da pagare ha detto: “Quali sponsor hanno abbandonato Nadal a seguito di quelle parole? Nessuno” e poi ha suggerito che, in caso di sconfitta, Roselyne Bachelot potrebbe dare un euro simbolico allo spagnolo. Il giudizio finale è atteso il 16 novembre.

 

CATEGORIE
TAG
Condividi