WTA Linz: finale tra le prime due teste di serie, Rybarikova e Strycova

Strycova interrompe in due set la favola di Buzarnescu. Troverà ora Rybarikova, vittoriosa in due set su Viktorija Golubic, in una partita ricca di colpi d’altri tempi

WTA Linz: finale tra le prime due teste di serie, Rybarikova e Strycova

Saranno le prime due teste di serie, Magdalena Rybarikova e Barbora Strycova, a giocarsi la finale del WTA International di Linz. Una rarità nel circuito, favorita dalla solita moria delle altre favorite nei primi turni, e da semifinali abbordabili, che le vedevano opposte a due giocatrici fuori dalle 100.

La semifinale d’apertura pone fine alla favola della 29enne rumena Mihaela Buzernescu (105 WTA) sconfitta in due set, 6-3 7-6(3) da Barbora Strycova (26). Buzernescu, che da lunedì entrerà per la prima volta nelle prime cento (al numero 89, sarà la più anziana debuttante da dieci anni a questa parte) era per la prima volta in un tabellone del circuito maggiore, fatta esclusione per la sconfitta contro Wozniacki nel primo turno dello US Open di due mesi fa. La rumena, ex top 5 junior nel 2006, è riemersa nel circuito professionistico dopo due operazioni al menisco che l’hanno tenuta ferma dal 2012 al 2014, bloccandone il percorso di crescita che l’aveva portata al best ranking nel 2011 al numero 155. Da allora altre stagioni giocate a mozzoni, con un altro stop di sei mesi a cavallo tra 2015 e 2016. L’anno scorso aveva terminato la stagione a malapena tra le prime 400. Il dodici giugno di quest’anno era numero 374. Da allora, cinque successi nel circuito ITF, il primo main draw in uno Slam, questa semifinale e la top 100. A chi vi dice che sei mesi non possono cambiarvi la vita, mostrate la storia di Buzarnescu. Negli anni di stop inoltre, la rumena si è data da fare, conseguendo un PhD in scienze motorie a Bucarest, sua città natia.

 

Contro Strycova oggi ha patito probabilmente la stanchezza accumulata nei sei incontri (tre di qualificazioni e tre di tabellone principali) che l’hanno portata in semifinale: quasi 10 ore in campo. Buzarnescu è mancina e gioca un tennis aggressivo ma vario, è in grado sia di attaccare che di difendersi e possiede un rovescio a due mani estremamente naturale che le permette di aprirsi gli angoli e di chiudere gli scambi. Il dritto è anch’esso un colpo offensivo, per quanto più costruito e di conseguenza più avvezzo all’errore. Oggi Strycova è stata estremamente solida al servizio, concedendo un solo break in tutto l’incontro, e mettendo a segno 5 aces, quattro nel solo primo set. La rumena ha giocato a sprazzi: contratta nel primo set, e più a suo agio nel secondo, dove ha anche avuto un set point a disposizione sul servizio di Strycova. Il tiebreak finale è scivolato via velocemente, dominato dall’esperienza della ceca e dalla voglia di strafare di Buzarnescu, culminata in qualche errore di troppo. Settima finale in carriera quindi per Strycova, che ha vinto un solo torneo, l’International di Quebec City nel 2011.

Nell’altra semifinale, Rybaricova (28) ha disposto, non senza difficoltà, della svizzera Golubic (117). Golubic, che l’anno scorso aveva raggiunto la finale Linz, è al termine di una stagione al di sotto delle attese, in cui non ha confermato i progressi del 2016, quando aveva anche vinto a Gstaad, e che l’ha vista retrocedere di settanta posizioni in classifica. La svizzera è una delle ultime portatrici sane di rovescio ad una mano ad essere riuscita a vincere un torneo WTA, insieme alle nostre Schiavone e Vinci e a Suarez Navarro (un caloroso saluto a Margarita Gasparyan, al rientro oggi nelle quali di Mosca dopo un anno e mezzo di stop). L’incontro con Rybarikova è stato piacevole, ricco di variazioni, back, discese a rete, lob, palle corte, veroniche persino, e serve&volley. Un unicum insomma nella WTA. Rybarikova, che quest’anno ha raggiunto il best ranking (27) e la semifinale di Wimbledon, è andata sotto 4-1 nel primo set, prima di resettare mente e colpi e rimettere in carreggiata il set, conquistando i cinque giochi successivi aiutata anche dal braccino di Golubic. Il secondo set segue i turni di servizio fino al fatidico settimo gioco, perso da Golubic alla prima occasione concessa. La svizzera recupera però lo svantaggio immediatamente grazie ad un delizioso passante in corsa di rovescio, appoggiato di solo tocco appena al di là della rete. Due voleé banali e un dritto lungo la costringono tuttavia a cedere nuovamente il servizio, con la slovacca che può servire per chiudere l’incontro sul 6-4 5-4. Rybarikova conquista il gioco successivo ai vantaggi, raggiungendo la prima finale nel circuito dal 2014. Da lunedì ritoccherà il best ranking al numero 26; Golubic scenderà invece di altre undici posizioni, al numero 128.

La slovacca andrà domani alla caccia del quinto successo in carriera. Contro Strycova ha un passivo di due sconfitte e una vittoria; l’ultimo incontro si è giocato il mese scorso a Tokyo, vinto dalla ceca in due tiebreak.

Risultati:

[1] M. Rybarikova b. V. Golubic 6-4 6-4
[2] B. Strycova b. [Q] M. Buzarnescu 6-3 7-6(3)

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