C.T.D. Massa Lombarda: passione romagnola e sogni di grande tennis

Abbiamo intervistato Fulvio Campomori, Presidente del club romagnolo CT Massa Lombarda, al secondo anno in Serie A1. Club piccolo ma ambizioso, con una squadra di qualità e giovani molto interessanti

C.T.D. Massa Lombarda: passione romagnola e sogni di grande tennis

Circoli in vista: la voce dei Circoli su Ubitennis

TC Sinalunga al terzo anno in A1, un “miracolo” di buona gestione
L’Ata Battisti torna in Serie A1: obiettivo salvezza e giovani
TC Marfisa: un gioiello nel cuore di Ferrara
Circolo della Stampa Sporting Torino, molto più che un Club
Circolo Tennis Gaeta: con Galimberti per pensare in grande
Junior Tennis Club Perugia: c’è aria di Fed Cup
TC Prato: dove Federer e gli altri hanno cominciato
CT Francavilla al Mare: si scaldano i motori in attesa del Challenger
Tennis Club Bisenzio: nel cuore della città
CT Ceriano: intervista al presidente Rocco Severino
TC Sinalunga: la favola continua
Serie A1: AVIVA al fianco del Tennis Park Genova con Fabio Fognini
Associazione Motonautica Pavia: nel cuore della città
Associazione Motonautica Pavia: quando i sogni diventano realtà
La favola del TC Sinalunga

 

Dopo l’ottimo esordio del 2016, il club romagnolo C.T.D. Massa Lombarda si ripresenta al via della Serie A1 con una squadra molto competitiva, bel mix tra qualità e giovani di prospettiva. Un club piccolo, ma animato da una dirigenza appassionata che crede nello sport, nella crescita dei giovani e nello spirito di squadra. Stanno investendo per migliorare le proprie strutture per esser pronti l’anno prossimo con un palazzetto ad hoc, e così vivere finalmente “in casa” l’aria del grande tennis. Ne abbiamo parlato con il Presidente, sig. Fulvio Campomori, che ci ha raccontato le aspettative per il campionato 2017 e la filosofia che anima il suo club.

Presidente Fulvio Campomori, se non sbaglio è il secondo anno per il CT Massa Lombarda in A1. Che emozione e che aspettative dopo l’esordio del 2016?
L’obiettivo è quello dello scorso anno, mantenere la categoria. Nel 2016 abbiamo fatto bene, il sogno sarebbe quello di conquistare il primo posto del girone e riprovare a giocarci la semifinale in modo da continuare a sognare…

Visto il bel campionato 2016, che impatto c’è stato nel vostro club, ed in generale nella vostra area, e che emozioni avete vissuto?
Siamo rimasti molto sorpresi. Ci aspettavamo di lottare per i playout, invece i risultati sono stati ottimi e questo ha portato grande entusiasmo. Purtroppo non avendo una struttura adeguata abbiamo dovuto limitare e regolamentare il pubblico… Stiamo lavorando molto con l’amministrazione comunale per migliorare il nostro impianto. Adesso siamo costretti a giocare non nel nostro club ma in una struttura vicina (i campi di Villa Bolis, a Barbiano di Cotignola, circa 10 chilometri dal nostro circolo). Lavoriamo per costruire una struttura fissa in legno lamellare con una capacità di 300 posti a sedere, con l’obiettivo di completarla per l’inizio del campionato a squadre 2018, ovviamente con la speranza di salvarsi in questa stagione.

L’anno scorso avevate un bel mix tra qualità ed esperienza, con le punte di Fabbiano e Travaglia, e giovani e giovanissimi molto interessanti. Come è composta quest’anno la squadra che scenderà in campo?
Abbiamo creato il nostro team nel tempo, e stiamo cercando di mantenere la struttura della squadra. L’ossatura è quindi la stessa dello scorso anno, con l’unica defezione del giovane Julian Ocleppo che è tornato al suo club di casa ad Alba. Forse abbiamo perso qualcosina a livello di giovani, ma il nostro settore giovanile comprende ragazzi di livello, come Samuele Ramazzotti, Alessio De Bernardis e la new entry Lorenzo Rottoli, ragazzo comasco del 2002 che sta facendo molto bene.

Le punte di diamante del Massa Lombarda sono ancora Fabbiano, Travaglia e Napolitano.
I punti forti sono sicuramente Tomas Fabbiano e Stefano Travaglia, che stanno disputando un’annata 2017 di altissimo livello. Stefano è sempre carico di entusiasmo, finalmente ha potuto giocare una stagione senza problemi fisici ed i risultati sono arrivati. Buona anche l’annata di Napolitano. Abbiamo in squadra anche due spagnoli, Adrian Menendez ed Enrique Lopez Perez, una new entry. Altra novità per il nostro team 2017 è Federico Gaio: l’innesto più significativo, almeno per gli appassionati romagnoli, essendo un giocatore faentino e noi un club romagnolo.

Il tennis in Romagna è sempre molto vivace, ogni lustro esce qualche buonissimo prospetto tra ragazzi e ragazze. C’è qualche giovane che secondo lei ha ottimo potenziale tra i nuovi?
Non ho la conoscenza di tutti i settori giovanili della Romagna, ma a livello under 12 emergono sicuramente Federico Bondioli e Mattia Ricci ed anche a livello di campionati under 16 ci sono dei giovani romagnoli che si sono comportati molto bene. Il giocatore che si sta mettendo più in luce è Enrico Dalla Valle, un under 18 potenzialmente forte. La zona di Ravenna è sempre molto attiva.

Ed il vostro club in particolare punta moltissimo sulla crescita dei giovani.
Il nostro resta un circolo piccolo, siamo cresciuti nel tempo, e con questa struttura nuova che andremo a realizzare (cofinanziandola, non sarà tutta opera dell’amministrazione pubblica, ma anche con l’ausilio di uno sponsor privato) speriamo di continuare e crescere nel lavoro sui giovani. Abbiamo quest’indicazione anche dalla Federazione, ma lo riteniamo fondamentale, da sempre. Avere come Massa Lombarda una squadra in A1 è un grande prestigio, ma se avessi soltanto quella come Presidente non mi sentirei realizzato. Lavoriamo per aver un settore giovanile di buon livello, partendo dall’under 10 fino all’under18, sia maschile che femminile. Cerchiamo di coprire ogni fascia d’età con le nostre squadre, non avrebbe senso avere la punta dell’iceberg senza delle solide fondamenta.

Oltretutto con il nuovo regolamento della Serie A i giovani sono ancor più importanti.
Infatti noi lavoriamo molto sui giovani, e ci siamo mossi per tempo per avere in squadra una parte giovanile di buon livello, quindi le nuove regole non ci hanno creato particolari problemi, mentre invece altri club hanno problemi sui vivai.

Cosa ne pensa della Serie A in generale? Quali sono gli aspetti che più vi piacciono e dove la si potrebbe migliorare?
È una bellissima manifestazione, che ti permette di vedere degli incontri di alto livello. E’ chiaro che l’impegno per un circolo sia dal punto di vista organizzativo che finanziario è tutt’altro che piccolo… ed il ritorno dal punto di vista di immagine è ridotto. Il divario rispetto ad altri campionati per club in altri sport è enorme. Noi ci mettiamo molto entusiasmo e la vediamo come un passarci delle domeniche e dei weekend per stare insieme e divertirci. Se si ragionasse solo in termini di numeri e di ritorno, allora il bilancio sarebbe negativo. Se mi chiedono se grazie alla partecipazione in Serie A1 abbiamo aumentato i nostri soci o i ragazzi alla scuola tennis, la risposta è purtroppo no. Riusciamo a fare i nostri numeri con la scuola tennis grazie ad un lavoro di reclutamento sulla base locale, nelle scuole, e con tante attività. Siamo il circolo dove ha mosso i primi passi Sara Errani, e quando lei visse quello strepitoso 2012 la nostra SAT ebbe una crescita del 20% È testimonial eccezionale, bravissima ragazza, e quando viene ad allenarsi da noi tutti la vanno a vedere, è un bel traino. La Serie A è una competizione a squadre che ci è sempre piaciuta, ci abbiamo puntato e dalla Coppa Italia siamo arrivati al massimo livello. Dove migliorarla? Non saprei esattamente, forse il punto dolente è proprio il ritorno di immagine limitato rispetto all’impegno.

Quali sono gli sponsor che hanno sostenuto la vostra attività ed il vostro impegno in A1?
Abbiamo alcune aziende che supportano la nostra attività in generale, le principali sono Oremplast, Pentatech e Surgital, sono aziende del territorio che hanno sposato il nostro progetto sui giovani e ci accompagnano da tempo, e questo ci regala una grande tranquillità perché sono persone che credono in noi, hanno capito come lavoriamo – sul lungo termine – e non ci mettono alcuna “ansia da risultato”. Il nostro lavoro è partito anni addietro, siamo dall’anno scorso in A1 e ci stiamo bene. La speranza è salvarci, anche perché ci piacerebbe moltissimo restare nella categoria l’anno prossimo e quindi poter inaugurare la nuova struttura e disputare il massimo campionato nel nostro circolo. Il pubblico ci darebbe sicuramente un altro apporto, e sarebbe molto bello anche per i nostri soci. Sicuramente avremmo un altro impatto come seguito, e crediamo anche come ritorno.

Per chiudere tornando al vostro impegno in Serie A1, come vede il vostro girone? Squadre forti, come TC Italia, Schio ed il Due Ponti di Roma…
Per scaramanzia non vado mai a vedere gli altri! Però tutti i partecipanti sono ben attrezzati, con squadre forti. Il TC Italia avrà Lorenzi, il Due Ponti lo conosciamo bene avendolo incontrato l’anno scorso, ed è una squadra temibile con buon settore giovanile. Schio ha il campo in veloce, ma noi abbiamo in squadra giocatori che sanno dire la loro anche sul rapido. A volte in queste partite serve anche un pizzico di fortuna, ma cercheremo di farci trovare pronti. Ripeto che l’obiettivo principale è confermare la categoria. Il sogno ovviamente quello di arrivare primi e volare in semifinale. Quello che purtroppo ci è mancato l’anno scorso, quando all’ultima giornata vs. Crema ci sarebbe bastato anche il pareggio per essere primi nel girone, ed invece abbiamo perso 4-2, cedendo due incontri al terzo set. Per questo dico che a volte serve anche pizzico di fortuna, oltre a dare il meglio in campo, farsi trovare pronti. Da questo punto di vista sono molto contento dei nostri giocatori. In queste competizioni può capitare che i tennisti siano un po’ “mercenari”. Nel nostro caso non siamo una selezione, siamo una squadra. In questi anni con il capitano Michele Montalbini abbiamo cercato di creare un gruppo di amici. Ogni domenica sui campi non può non mancare un grande sponsor per raggiungere il nostro obiettivo comune: il divertimento.

È un aspetto importante, perché è una competizione a squadre e voi la vivete veramente “da squadra”.
Infatti, e questo da degli stimoli in più. A volte quando ragioniamo su chi potrebbero essere dei nuovi giocatori per integrare e migliorare la squadra, oltre che sull’aspetto tecnico guardiamo molto l’aspetto umano, il carattere. Dopo 12 anni di Serie A2 abbiamo accumulato esperienza e ci siamo sempre basati su questi principi, ci piace costruire una bella squadra con ragazzi che si integrano e restano nel tempo”.

In chiusura, può descriverci il vostro club, di quanti campi disponete, quanti soci formano il vostro circolo e quanto costa la quota sociale?
Il nostro Circolo ha 3 campi da tennis: 2 in terra rossa e uno in sintetico, e un campo da beach tennis. Il campo in sintetico ha una struttura fissa, i campi in terra rossa nel periodo invernale sono coperti da palloni pressostatici. I soci attualmente sono 248. La quota sociale, non è uno scherzo, è di solo 10,00 euro. Per agevolare i nostri soci, non avendo di fatto spazio per giocare viste le innumerevoli attività del circolo, il Consiglio ha deciso di portare la quota associativa ad un valore quasi simbolico.

Marco Mazzoni

CATEGORIE
TAG
Condividi