WTA Lussemburgo: Puig prova a darsi una scossa. Ora c’è Mertens

Nel granducato non è la giornata delle britanniche: Puig fa fuori Broady, Mertens cancella Watson. Senza storia gli altri due quarti

WTA Lussemburgo: Puig prova a darsi una scossa. Ora c’è Mertens

Non sono bastati 16 ace a Naomi Broady, ventisettenne britannica residua interprete del rovescio a una mano e vecchia, seppur fugace, conoscenza della top 100 (best ranking nel marzo dello scorso anno, 76). La ragazza di Stockport, sorella del più o meno noto Liam, ha pagato gli sforzi profusi nel secondo parziale, chiuso con 10 servizi vincenti. Alla fine l’ha spuntata con mestiere Monica Puig, che non ha servito bene come la sua avversaria, ma è riuscita a tenere fino alla fine i suoi colpi profondi, inchiodando Broady sulla linea di fondo e togliendole la chance di accorciare colpendo d’anticipo il rovescio.

La portoricana di scuola yankee troverà pane per i suoi denti in semifinale: Elise Mertens ha eliminato l’altra britannica, Heather Watson, con un doppio 6-4, mostrando un tennis godibilissimo, un impasto di pazienza e spregiudicatezza. La ventunenne belga è in rampa di lancio e una vittoria nel granducato le consegnerebbe virtualmente una testa di serie agli Australian Open, che lo scorso anno non giocò perché impegnata a Hobart mentre a Melbourne si disputavano le qualificazioni. Poco male: finì con il primo titolo in bacheca.

 

Match a senso unico quelli vinti da Pauline Parmentier e Carina Witthoeft, terminati col medesimo score. La francese, 32 anni il prossimo gennaio, impostazione u.s.a: ottimo servizio e dritto fulminante, sembra aver ritrovato la freschezza di inizio stagione, quando raggiunse il terzo turno nei due mandatory americani, sfiorando il successo con l’allora numero 2 Angelique Kerber. Prova solida contro una Larsson anchilosata, spiaggiata due metri oltre la linea di fondo. A nulla è servito remare, provando a rispondere con colpi arrotati alle granate di dritto della francese.

Giornata no anche per Kiki Bertens, regolata con vigore ed eleganza dalla ventiduenne Witthoeft, promessa finora non mantenuta del tennis tedesco. Abbandonata dal servizio, la numero uno d’Olanda non ha mai trovato le misure, continuando indefessa a picchiare, quasi non vedesse l’ora di uscire dal campo. Brava Witthoeft, invulnerabile ed equilibrata. Si presenterà in semifinale da favorita. La prima finale WTA è ad un passo.

Risultati:

P. Parmientier b. J. Larsson 6-1 6-2
C. Witthoeft b. [2] K. Bertens 6-1 6-2
M. Puig b. [LL] N. Broady 6-0 5-7 6-1
[5] E. Mertens b. H. Watson 6-4 6-4

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