Milano sì, Milano no: la race dei Next Gen

La settimana in corso è l'ultima valida per guadagnare punti per le Next Gen ATP Finals. Presenza di Zverev o meno, tutto sembra già deciso

Milano sì, Milano no: la race dei Next Gen

Sette giorni ancora di baby-race, poi si tireranno le somme e si scopriranno i nomi dei 7 virgulti (più wild card) che si contenderanno la prima edizione delle ATP Next Gen Finals. L’ultima settimana valida per guadagnare punti validi per l’accesso a Fiera Milano è infatti quella in corso, che prevede i tornei 500 di Vienna e Basilea e cinque prove a livello Challenger. Non conterà quindi quella ben più succulenta del Masters 1000 di Parigi-Bercy.

Nonostante la poca distanza in classifica tra i vari ragazzi, separati da una manciata di punti, quasi tutto è già definito: la Race to Milan vede al momento già qualificati Alexander Zverev, Andrey Rublev e Karen Khachanov, e alle loro spalle Denis Shapovalov, Jared Donaldson, Borna Coric e Daniil Medvedev.  Il primo degli inseguitori sarebbe Hyeon Chung, che però di fatto è già dentro il cut off, considerato che Zverev parteciperà alle “vere” Finals di Londra (ricevendo perciò una esenzione da quelle milanesi). Per oltre la metà dei partecipanti si tratterà della prima e ultima volta alle Next Gen Finals: Khachanov, Donaldson, Coric, Medvedev e Chung sono tutti nati nel 1996, l’anno limite di questa edizione (dalla prossima verranno accettati soltanto i nati dal 1997 in poi).

 

Dietro di loro c’è Frances Tiafoe, a cui la sorte ha voltato le spalle: affronterà Roger Federer al primo turno dello Swiss Indoors. Sebbene i loro due incontri del 2017 siano stati più equilibrati del previsto, sembra difficile che lo statunitense possa trovare con un simile upset i punti che gli servono. Ancora più sfortunato Stefanos Tsitsipas, a cui la semifinale ad Anversa avrebbe regalato uno special exempt per saltare le qualificazioni di uno dei due tornei principali della settimana… Diciamo avrebbe perché Bemelmans e Berankis, entrambi sopra di lui in classifica (il lituano grazie al ranking protetto), hanno fatto lo stesso, soffiandoglieli entrambi.

Sia Vienna che Basilea hanno scelto di non assegnare la loro quarta wild card; il greco ripiegherà perciò sul ricco Challenger di Brest, i cui 125 punti non però sono sufficienti a raggiungere Milano. L’unico altro boy ad avere ancora un barlume di speranza è l’austriaco Sebastian Ofner, che invece l’invito per il torneo di casa lo ha ricevuto, ma gli servirebbe un titolo per risollevarsi dalla 17esima posizione della Race. Anche lui ormai ventunenne, dovrà metterci una pietra sopra.

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