Tutto quello che c’è da sapere sulle WTA Finals

Giocatrici di attacco e giocatrici di contenimento caratterizzano i due gruppi sorteggiati al Masters. Chi si troverà meglio sul campo di Singapore?

Tutto quello che c’è da sapere sulle WTA Finals
Le otto partecipanti alle WTA Finals 2017

1. Simona Halep
Precedenti partecipazioni al Masters: 3 (2014, 2015, 2016)
Miglior risultato: Finale 2014
Punti totali Race to Singapore: 5675
Punti dagli US Open in poi: 660 (10 agli US Open + 650 tornei successivi)

Scontri diretti:
3-2 vs Svitolina (2-1 sul cemento, 1-2 nel 2017)
2-3 vs Wozniacki (2-1 sul cemento, 0-1 nel 2017)
2-1 vs Garcia (2-1 sul cemento, 1-1 nel 2017)
1-3 vs Muguruza (0-3 sul cemento, 0-1 nel 2017)
6-1 vs Pliskova (5-1 sul cemento, 1-0 nel 2017)
1-3 vs Williams (0-1 sul cemento, 0-0 nel 2017)
1-1 vs Ostapenko (1-0 sul cemento, 1-1 nel 2017)

 

Simona Halep è uscita al primo turno degli US Open, battuta dalla wild card Maria Sharapova. Ha faticato a riprendersi dalla doppia delusione, determinata non solo dall’eliminazione, ma anche dal mancato primo posto in classifica; e ha pagato con una dura sconfitta all’esordio a Wuhan (6-2, 6-1 da Kasatkina).
Poi però a Pechino ha raddrizzato le cose: decisiva la semifinale vinta contro Jelena Ostapenko, una partita che non è stata solo la “rivincita” del Roland Garros, ma che le è valsa anche la conquista del numero uno del mondo. In questo modo si è liberata da un peso, una ossessione che avrebbe potuto perfino incidere sugli sviluppi della sua carriera; e il primato l’ha compensata dalla sconfitta in finale contro una Garcia in stato di grazia.
Curiosamente il sorteggio del Masters ha proposto di nuovo il confronto di Pechino, e questa volta contro Garcia l’esito è stato opposto (6-4 6-2 per Simona).

4. Elina Svitolina
Precedenti partecipazioni al Masters: nessuna
Miglior risultato:
Punti totali Race to Singapore: 5000
Punti dagli US Open in poi: 455 (240 agli US Open + 215 tornei successivi, 30 punti nc)

Scontri diretti:
2-3 vs Halep (1-2 sul cemento, 2-1 nel 2017)
3-0 vs Wozniacki (3-0 sul cemento, 2-0 nel 2017)
1-1 vs Garcia (1-1 sul cemento 0-1 nel 2017)
4-3 vs Muguruza (3-1 sul cemento, 2-1 nel 2017)
3-5 vs Pliskova (2-3 sul cemento, 1-1 nel 2017)
1-1 vs Williams (1-0 sul cemento, 1-0 nel 2017)
0-1 vs Ostapenko (0-0 sul cemento, 0-1 nel 2017)

Agli US Open Elina Svitolina è stata eliminata negli ottavi da Madison Keys (futura finalista). Poi ha dimostrato di avere modificato i criteri di programmazione rispetto a qualche stagione fa: sono lontani i tempi nei quali per crescere nel ranking era disposta a una agenda più faticosa delle concorrenti, viaggiando tanto e giocando spesso, anche alla estrema periferia del circuito. Da quando è diventata top ten Elina ha ridotto i tornei, per non arrivare svuotata al termine della stagione: dunque rinuncia a Wuhan.
A Pechino, ha perso di un soffio nei quarti contro Caroline Garcia (futura vincitrice) al termine di un confronto di oltre tre ore, dopo avere anche avuto un match point a favore. A Honk Kong ha disputato un solo incontro, prima del ritiro precauzionale per un problema alla gamba sinistra.
Al Masters dopo la netta sconfitta all’esordio contro Wozniacki (6-2, 6-0) si trova già quasi con le spalle al muro: in teoria la formula consente di passare il turno anche con due sconfitte, ma con due soli game all’attivo per lei è diventato quasi obbligatorio vincere sempre.

6. Caroline Wozniacki
Precedenti partecipazioni al Masters: 4 (2009, 2010, 2011, 2014)
Miglior risultato: Finale 2010
Punti totali Race to Singapore: 4640
Punti dagli US Open in poi: 660 (70 agli US Open + 590 tornei successivi, 31 punti nc)

Scontri diretti:
3-2 vs Halep (1-2 sul cemento, 1-0 nel 2017)
0-3 vs Svitolina (0-3 sul cemento, 0-2 nel 2017)
2-0 vs Garcia (2-0 sul cemento, 0-0 nel 2017)
3-3 vs Muguruza (3-2 sul cemento, 2-0 nel 2017)
5-3 vs Pliskova (5-2 sul cemento, 2-3 nel 2017)
0-7 vs Williams (0-7 sul cemento, 0-0 nel 2017)
0-4 vs Ostapenko (0-1 sul cemento, 0-3 nel 2017)

Nel 2017 Wozniacki è tornata top ten dopo quasi due anni (era uscita dalle migliori dieci dopo Wuhan 2015), e si è mantenuta stabile attorno al sesto posto. Alti e bassi nell’ultimo periodo: ha deluso agli US Open, eliminata al secondo turno da Makarova, ma si à rifatta a Tokyo, dove finalmente ha vinto il torneo dopo che in stagione aveva perso sei finali. Poi è andata incontro a una eliminazione immediata a Wuhan (sconfitta da Maria Sakkari), mentre a Pechino ha avuto la sfortuna di imbattersi contro una Kvitova ispiratissima. Come Svitolina anche lei ha chiuso a Hong Kong con un solo match, prima del forfait precauzionale (gomito destro la motivazione ufficiale).
Battendo proprio Svitolina nel primo match del Masters ha cancellato uno dei tre zero che aveva negli scontri diretti; le altre due avversarie “tabù”, Ostapenko e Williams (zero vittorie, undici sconfitte complessive) sono nell’altro girone e potrebbe affrontarle solo in caso di superamento del round robin.

8. Caroline Garcia
Precedenti partecipazioni al Masters: nessuna
Miglior risultato:
Punti totali Race to Singapore: 3795
Punti dagli US Open in poi: 2130 (130 agli US Open + 2000 tornei successivi)

Scontri diretti:
1-2 vs Halep (1-2 sul cemento, 1-1 nel 2017)
1-1 vs Svitolina (1-1 sul cemento, 1-0 nel 2017)
0-2 vs Wozniacki (0-2 sul cemento, 0-0 nel 2017)
0-1 vs Muguruza (0-1 sul cemento, 0-1 nel 2017)
2-3 vs Pliskova (1-2 sul cemento, 0-2 nel 2017)
1-1 vs Williams (1-1 sul cemento, 0-0 nel 2017)
0-0 vs Ostapenko

Caroline Garcia è stata la protagonista delle ultime settimane della WTA. Eliminata agli US Open dopo un match giocato in modo incolore contro Kvitova, nei tornei pre-Masters ha perso per l’ultima volta a Tokyo contro Muguruza. Da lì in poi è stata capace di undici vittorie consecutive, che le sono valse la conquista di Wuhan e Pechino. I successi nel Premier 5 e nel Premier Mandatory hanno significato: un milione e 750mila dollari di montepremi, 1900 punti nel ranking, l’ingresso in top ten e infine l’ottavo posto nella Race, cioè l’ultima posizione utile per l’accesso alle Finals.
A questo punto si tratterà di capire se i grandi risultati dell’ultimo periodo le hanno dato una spinta ulteriore per fare bene anche a Singapore o se invece gli sforzi in Cina le sono costati troppe energie per competere con la stessa qualità anche al Masters.

a pagina 3: Gruppo bianco – Muguruza, Pliskova, Williams, Ostapenko

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