CT Maglie, entusiasmo e spirito di squadra per competere in A1

Dopo un anno di “purgatorio” il CT Maglie è tornato in A1. Partenza sprint: vittoria in trasferta contro il TC Genova 1893 e in casa contro TC Palermo 2. Il direttore sportivo Antonio Baglivo - intervistato prima dell'inizio del campionato - ci ha raccontato lo spirito che anima il club e l'impegno sui giovani

CT Maglie, entusiasmo e spirito di squadra per competere in A1
CT Maglie - Squadra A1 e dirigenti

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Ritorno in Serie A1 per CT Maglie, che emozione e che aspettative per questa nuova avventura?
Sì, negli ultimi quattro anni abbiamo disputato tre campionati di A1: 2014 e 2015; nel 2016 abbiamo giocato in A2, ma siamo subito tornati in A1, dove saremo al via quest’anno. Aspettative? Abbiamo un girone duro. Palermo Due e Genova 1893 sono squadre competitive, probabilmente ci giocheremo il terzo posto con il TC Sinalunga. Tuttavia scenderemo in campo anche contro Palermo Due e Genova decisi a dare il nostro meglio, non partiamo affatto battuti… Abbiamo una squadra compatta, ostica, con tutti gli elementi dello scorso anno confermati visto che sono stati in grado di dominare il campionato 2016 di A2. La nostra forza? Quella di avere un team collaudato. Sarà importante anche la presenza di Hans Podlipnik-Castillo che quest’anno ha raggiunto in doppio i quarti di finale a Wimbledon, e sappiamo tutti quanto in una competizione a squadre siano importanti i punti in doppio, decisivi anche in caso di spareggi.

CT Maglie – Il Direttore sportivo Antonio Baglivo

Avete in squadra anche buoni italiani, Crepaldi, Portaluri…
Erik Crepaldi non ha avuto una grande annata per colpa di problemi fisici, ma si sta riprendendo, tanto che ha appena vinto un torneo di doppio. Abbiamo ragazzi che quando sono in salute e motivati nelle competizioni a squadre danno il 200%. Proprio come Erik, che quando indossa i nostri colori si trasforma e diventa un trascinatore. Due anni fa sconfisse Bolelli, e non è stato l’unico exploit. È un vercellese ma si trova molto bene qua noi. Sono ragazzi che conosciamo bene, come Giorgio Portaluri, che è cresciuto qua a Maglie. Sappiamo il loro valore come tennisti e come ragazzi.

Oltre a questi già citati, la squadra comprende altri tennisti e diversi giovani, che con le nuove regole sono ancor più importanti.
Finora abbiamo sfruttato molto bene questo regolamento, in quanto Giorgio Portaluri e Francesco Garzelli sono due vivaio di ottimo livello, che danno una certa garanzia. Non giocano da n.1 o n.2, ma come n.3 e 4 sono forti. L’anno della retrocessione fummo molto penalizzati dagli infortuni, ma in generale i ragazzi del vivaio sono sempre stati i nostri punti di forza. Abbiamo diversi altri ragazzi che ci portiamo dietro e che sono fondamentali nell’economia della squadra. Altro nostro orgoglio è quello di avere anche una squadra in A2, cosa rara ed importante perché composta quasi interamente da ragazzi del vivaio che crescono e fanno esperienza, e che sono quasi pronti a fare il salto di categoria, se non quest’anno dalla prossima stagione. In squadra A1 abbiamo adesso, oltre ai già citati, anche Daniele Iamunno, Vittorio Rubino, ed una serie di vivaio che comprende Pierpaolo Puzzovio, Alessandro Moretti, Gabriele Frisullo, Marco Baglivo, Marco Cezza, Luigi Corrado, Salvtore Maria De Donno e gli stranieri Peter Torebko e Yannick Jankovits.

CT Maglie – Il doppio Portaluri/Garzelli

Tanti giovani, vista la vostra storia di club molto attento all’attività giovanile ed alla loro crescita.
Siamo da sempre un circolo votato all’attività giovanile, tanto che alcuni dei nostri sponsor ci spingono a continuare questo impegno e dedicarci alla scuola ed alla crescita dei ragazzi. Non sono partner occasionali, ci sostengono tutto l’anno nella ampia attività che facciamo a tutti i livelli, perché credono nei nostri metodi di lavoro ed hanno capito la progettualità che sostiene ogni nostra iniziativa. Facciamo attività importanti, abbiamo anche organizzato qualche tempo fa la Fed Cup contro la Rep. Ceca, per dirne una, e questo ci ha conferito una certa credibilità anche con gli sponsor. Tra gli altri, il torneo Internazionale under 12 è intitolato al partner Maglio Arte Dolciaria, uno dei nostri amici sponsor che infatti punta molto sui giovani. Altri sono ACI Sara Assicurazioni, Candido 1859, Goggi Sport, Promecc, Bet Italy, Masseria Appidé, Cris cittadella universitaria del Salento, Sprint, Prismart, Centro Medico Life, Chateau d’Ax Melpignano.

Gli sponsor sono importanti per sostenere un impegno economico come quello che richiede la A1.
Certamente, i costi sono notevoli e così anche il sostegno degli sponsor è decisivo. Dobbiamo tenere sempre d’occhio il bilancio, non possiamo permetterci di “sforare” e tenere in piedi una attività che sia in perdita. Siamo fieri di come riusciamo a gestire i nostri impegni, restare sani sul piano economico ed allestire, grazie a tanti elementi locali, una squadra competitiva. Scenderemo in campo compatti, dovranno batterci.

Che entusiasmo c’è a Maglie per la Serie A1?
Enorme entusiasmo! Abbiamo un campo centrale che contiene quasi 2000 spettatori, ed ogni volta lo riempiamo. Tutto è in funzione dei giovani. La Serie A1 è una manifestazione di elite, ma deve essere rivolta a coinvolgere e far crescere i giovani delle varie realtà locali. Portare da noi, come in altre province, il grande tennis deve servire a creare entusiasmo, voglia di giocare e crescere proprio nel pubblico più giovane. Non è un caso che la nostra scuola tennis, con il movimento ed interesse che si è creato, ha avuto un aumento del 20% con circa 150 ragazzi iscritti quest’anno. Maglie non è una grande città, ha 15mila abitanti, siamo contenti di come sosteniamo il movimento tennistico. La nostra area comprende diversi piccoli comuni, e noi siamo un po’ il punto di riferimento tennistico di tutta l’area.

Che ne pensa della manifestazione in genere, dove la si potrebbe migliorare?
Innanzitutto credo che si debba dare il maggior risalto possibile ai vari campionati a squadre, ed ovviamente alla A1 che è quello di vertice. Questo a livello generale. Serve un salto di qualità anche dei club, perché in anni di campionati a squadre di alto livello ho notato come diversi circoli affrontino la A1 o A2 in modo fin troppo dilettantistico… Poca cura per i dettagli e l’accoglienza, pochissimo spazio per il pubblico, cose che non vanno bene se si vuol dare la giusta importanza a quello che è il campionato di vertice. La FIT ha introdotto delle novità che aiutano la competizione a crescere. Tra questo i campi illuminati minimo a 400 lux, la capienza del campo centrale e del secondo campo con un minimo di posti garantito, gli spogliatoi con un numero minimo di mq, ecc. Non sono solo piccole cose, sono aspetti organizzativi e logistici importanti, che danno credibilità all’intera manifestazione. Noi fortunatamente siamo già pronti da tempo, con una struttura grande e collaudata. Il nostro secondo campo può ospitare 200 persone ad esempio, è un nostro vanto e lo necessitiamo visto l’afflusso importante di spettatori quando ospitiamo gli incontri. Ci piace sottolineare che crediamo di dare la giusta importanza all’evento trattandolo come un torneo importante in tutto, anche facendo pagare un piccolo biglietto di ingresso. Credo che il CT Maglie sia l’unico club che propone abbonamenti per i tre i incontri casalinghi (costerà 20 euro) e vendiamo biglietti giornalieri. A costi bassi, solo 7 euro per il biglietto giornaliero, tanto che il pubblico non si lamenta affatto, anzi, contribuisce volentieri a sostenere il club in questa avventura. Abbiamo uno stadio con oltre 1500 posti, vendiamo oltre 1000 abbonamenti e con i biglietti giornalieri riempiamo sempre l’intero impianto. C’è pubblico, c’è entusiasmo, con la Serie A1 a Maglie si respira davvero aria di grande tennis, trattiamo le giornata di gare come un evento di livello. Quando arrivò Fognini per esempio, la mattina c’era fila per entrare… Speriamo che i risultati ci ripaghino degli sforzi.

Per concludere, presentiamo ai lettori il vostro club.
Attualmente abbiamo circa 200 soci, e la quota associativa annuale costa 300 euro. Il club dispone di 6 campi, di cui 2 coperti, oltre ad una club house, palestra, ecc. La struttura societaria comprende 10 dipendenti tra tecnici e impiegati. Personalmente sono 30 anni che lavoro nel mondo del tennis, come direttore sportivo ho maturato una certa esperienza e gestiamo al meglio uomini e risorse, riuscendo ogni anno a centrare il pareggio di bilancio ed essere competitivi nelle nostre attività. Ci vuole molto impegno, passione e tanto lavoro.

Veduta del CT Maglie

Marco Mazzoni

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