La lunga rincorsa di del Potro

BASILEA - L'argentino è ancora in corsa per le Finals e tutti gli avversari stanno rallentando. Ce la farà a strappare il pass per Londra?

La lunga rincorsa di del Potro

Mancano poco più di due settimane all’inizio delle ATP World Tour Finals e la situazione è ancora quantomai aperta. La giornata di ieri ha visto la matematica assegnazione di due posti a Grigor Dimitrov e Marin Cilic, ma restano ancora due piazze vacanti. In cinque possono ancora giocarsi le proprie carte per staccare il biglietto per Londra: Goffin, Carreno-Busta, Querrey, Anderson e del Potro.

Goffin, attualmente in settima posizione, è reduce da un ottimo autunno e a meno di clamorose amnesie dovrebbe essere relativamente certo di partecipare al sorteggio dei due gironi: sebbene appesantito da un toru de force, anche solo mentale, che lo vedrà impegnato a Basilea, Parigi, Londra e in seguito nella finale di Davis. Carreno-Busta invece, dopo la splendida cavalcata newyorchese, non ha più vinto una partita e ora inizia a sentire un po’ di fiato sul collo. Anche gli immediati inseguitori però non stanno certo brillando.

 

Sia Querrey che Anderson infatti sono arrivati con le pile scariche in questo finale di stagione e ieri sono stati entrambi eliminati al primo turno di Vienna da avversari non irresistibili, soprattutto con questo tipo di condizioni di gioco, come Ramos-Vinolas e Garcia-Lopez. Chi sembra essere in ottima forma è Juan Martin del Potro. La Torre di Tandil è reduce dal secondo successo consecutivo a Stoccolma e paga all’ottava posizione di Carreno un distacco di 470 punti. Se vincesse il titolo a Basilea e l’iberico perdesse il suo incontro di secondo turno a Vienna, l’argentino effettuerebbe il sorpasso in attesa dei risultati di Bercy. “Londra non è l’obiettivo primario, l’importante è stare bene” ha dichiarato prima dell’inizio del torneo. L’impresa è difficile, ma non impossibile. Il gigante albiceleste ha sempre fatto benissimo sul cemento svizzero, sul quale vanta due titoli consecutivi (2012 e 2013). In entrambi i casi lo sconfitto fu un tal Roger Federer, che dal 2010 ha perso nell’arena di casa quegli unici due incontri (29-2). Se c’è qualcuno che può completare la disperata rimonta verso le Londra quello è Juan Martin del Potro.

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