Del Potro: “Spero in una finale contro Federer”

BASILEA - Dopo la vittoria contro Sousa: "Non penso a Londra, l'obiettivo è stare bene"

Del Potro: “Spero in una finale contro Federer”

Negli ultimi sette anni, un solo giocatore è riuscito a battere Roger Federer tra le mura di casa. Juan Martin del Potro, nel 2012 e 2013, prima di andare nuovamente sotto i ferri per l’ennesima operazione al polso. L’argentino ha iniziato la campagna in Svizzera con una vittoria ballerina contro il portoghese Sousa, che gli ha sottratto un set prima di capitolare. Il pubblico si aspetta un’altra finale con Federer, ma delPo affronta un passo alla volta. E su Londra, per la quale è ancora in corsa: “Non ci penso, la priorità è il mio corpo”. Al prossimo turno troverà Julien Benneteau.

Di seguito la conferenza stampa post partita di Juan Martin del Potro. 

 

Complimenti per la vittoria di oggi. Sei reduce dal successo a Stoccolma, sei in ottima forma.
Sto giocando bene, oggi è stato un incontro difficile ma ne sono uscito. Nel primo set ho giocato benissimo. Spero di poter fare anche meglio domani.

Al prossimo turno avrai Julien Benneteau: hai vinto l’unico precedente, ma quattro anni fa. Cosa ti aspetti?
Mi aspetto di vederlo aggressivo e spesso a rete. Indoor è ancora piuttosto pericoloso, dovrò essere concentrato per tutto l’arco del match, non come oggi.

Cos’è successo nel secondo set?
Credo abbia giocato meglio lui, mi ha brekkato sul 4-4 e ha chiuso subito il set. Dopo ho ripreso a giocare come so di poter fare, mi sono preso dei rischi, ed è andata bene.

Negli ultimi sette anni sei stato l’unico a battere Federer qui, in entrambi i casi in finale. Senti la pressione, o sei in fiducia?
Sono in fiducia, e mi piace. So che il pubblico si aspetta una finale tra noi, ma so anche che è difficile arrivarci e devo assolutamente giocare meglio. Sarei onorato di poter giocare di nuovo contro di lui.

Sei ancora in corsa per Londra, cosa significherebbe per te?
Lo so, ma non ci sto pensando. Il mio obiettivo più grande adesso è chiudere in buone condizioni la stagione, mi preoccupo di quello. So di essere vicino alla qualificazione, ma non è il mio obiettivo primario.

Ci hai un po’ spaventati tutti con quella caduta a Shanghai, poi però sei andato a vincere a Stoccolma. Come va il polso?
Sì, sto giocando bene e non ho problemi al polso, ed è molto importante per me. Mi rimangono almeno due tornei, e l’obiettivo come ho detto è concludere in buona forma. Ci sono vicino.

Ti sei ritirato dalla Laver Cup. Dopo aver visto le foto e tutto quello che è successo a Praga, ti è dispiaciuto non esserci?
Sì, avrei voluto molto esserci ma dopo gli US Open ero esausto e non potevo giocare, non ero al 100%. Spero di poterci essere il prossimo anno a Chicago.

CATEGORIE
TAG
Condividi