ATP Vienna: per Tsonga formato 500 è ancora “London dreaming”

Sascha Zverev scompare nel secondo set e lascia strada a Jo. Il francese quest'anno ha perso un solo incontro nel circuito ATP 500

ATP Vienna: per Tsonga formato 500 è ancora “London dreaming”

(NON) CHIAMATELI FABBRI – Senza grosse difficoltà, Kyle Edmund si aggiudica la sfida inedita contro Jan-Lennard Struff conquistando la terza semifinale dell’anno dopo Atlanta e Winston-Salem. “Kedders” va subito in vantaggio grazie a una brutta partenza di Struff che regala anche un secondo break con due doppi falli e una volée alta di rovescio da dimenticare; l’inglese nato a Johannesburg limita a tre il numero degli errori, ottiene il 100% di punti con il primo servizio e fa suo il parziale in meno di mezz’ora. Nel secondo, un turno di servizio tedesco con un doppio fallo e due volé approssimative dà a Edmund il vantaggio del 2-1 e la tranquillità per tirare qualche drittone. Tutto fila liscio fino al 5-4 quando, sul 30 pari, un secondo servizio e un dritto, entrambi a metà rete, offrono a Struff la possibilità di entrare finalmente nel match. Non è però giornata per il tedesco che cede nuovamente la battuta con due doppi falli; questa volta, Edmund non fallisce e domani potrà cercare la sua prima finale ATP.

BEL MATCH – L’argentino Diego Schwartzman è in ottima forma (70% di vittorie da agosto e best ranking al n. 26), ma Philipp Kohlschreiber lo supera in due set tirati e avvincenti grazie al suo ritrovato tennis dopo il forfait di San Pietroburgo e la sconfitta con Seppi della settimana scorsa. Kohli mette in mostra più soluzioni per cercare il punto ma anche troppi errori con il dritto, mentre Dieguito appare più centrato e, infatti, è lui a salire 5-3 chiudendo con un gran passante di rovescio un game molto aggressivo in risposta. Il break subìto scuote il tedesco che alza visibilmente il livello e vince quattro game di fila pur dovendo annullare un set point con la prima di servizio. Philipp è avanti. Il piccolo argentino ritrova continuità e si esibisce anche in un tweener “laterale” in stile Cuevas che però non sorprende Kohlschreiber, il quale, da parte sua, dispensa bel gioco a tutto campo e breakka al quinto game; fallisce però al momento di confermarsi. Nel tie-break non mancano le emozioni: Kohli conquista il mini-break del 3-2 girando lo scambio dopo una gran difesa e dimostra incredibile lucidità quando ferma il gioco appellandosi al “falco” che gli dà ragione per un millimetro; Schwartzman non è da meno quando salva due match point consecutivi, ma un suo errore di dritto dopo il cambio campo è punito dal successivo vincente di Kohlschreiber che torna in semifinale dopo la vittoria a Kitzbuhel.

 

DERBY – Lucas Pouille ha la meglio sul connazionale Richard Gasquet in un incontro equilibrato per un set e mezzo. I due francesi sono arrivati ai quarti un po’ per caso: Pouille, ridimensionato dopo aver raggiunto il 13° posto in classifica a maggio, ha sconfitto la wild card Ofner e Garcia-Lopez (quattro vittorie ATP per lui quest’anno), mentre Gasquet (n. 32, peggior ranking da gennaio 2011) ha approfittato ieri dei 40 gratuiti di Thiem. Lucas cerca di dominare gli scambi spostandosi per tirare il dritto e trovando più vincenti ma anche più errori dell’avversario, trova il break, ma si fa subito riprendere. Al tie-break, Pouille sale 5-2 e servizio, si fa spaventare due volte da Richard che gli prende la rete ma poi manca l’aggancio nonostante (o, forse, proprio per) l’opportunità di entrare con il dritto, sottolineata dall’eloquente espressione di coach Bruguera; Lucas può chiudere con la battuta e lo fa. Nel secondo set, con Pouille che migliora il rapporto tra vincenti e gratuiti, risultano decisivi due giochi molto combattuti in cui il ventitreenne salva tre palle del contro-break e strappa ancora il servizio a Gasquet che esce dal match. Sei quarti di finale disputati e altrettanti vinti da Pouille quest’anno che domani troverà Edmund: 1-1 i precedenti.

L’INCONTRO DI CARTELLO – Jo-Wilfried Tsonga non si ferma dopo il titolo ad Antwerp e batte Alexander Zverev, prima testa di serie e numero 5 del mondo in un incontro a tratti divertente nonostante qualche errore di troppo. Tsonga, che ieri ha salvato un match point contro un acciaccato Dzumhur, cerca di recuperare in extremis la stagione dopo una fase centrale tutt’altro che esaltante. Oggi, però, ha di fronte colui che dovrebbe diventare numero 1 (non appena quelli più forti smetteranno di giocare, e altri NextGen permettendo…) e si mette nei guai perdendo il servizio nel secondo game aperto da due brutti errori tentando di forzare il dritto. Sascha, però, sbaglia quanto basta per far rientrare il francese sul 3 pari e, pur con tentativi (mal riusciti) di tweener (inutili) e volée vincenti non sempre colpite con le corde, il match può dirigersi degnamente verso il tie-break. Tra punti da applausi ed errori grossolani, l’equilibrio è definitivamente spezzato da un doppio fallo di Zverev sul 6 pari a cui Tsonga replica con servizio-dritto-volèe. Dopo lo scambio di break in apertura, preoccupa il linguaggio del corpo di Sascha, ma ancora di più preoccupa la seconda palla del tedesco con cui non vincerà un punto nel secondo set (2 su 17 complessivamente). Due doppi falli gli costano il break ne sesto gioco e Zverev esce completamente di scena. Tsonga vola in semifinale dove troverà Kohlschreiber nel secondo match di giornata (start ore 14). Può centrare la seconda finale stagionale nel circuito ATP 500, dove sinora nel 2017 ha perso soltanto un incontro (al Queen’s, contro Muller), e continuare a rincorrere le Finals.

Michelangelo Sottili

Risultati: 

[8] J-W. Tsonga b. [1] A. Zverev 7-6(6) 6-2
L. Pouille b. R. Gasquet 7-6(5) 6-1
P. Kohlschreiber b. D. Schwartzman 7-5 7-6(8)
K. Edmund b. J-L. Struff 7-5 6-2

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