ATP Basilea: Fedexpress in finale contro la maledizione del Potro

BASILEA - Un'ora per superare Goffin. L'argentino doma il croato in due set: è l'unico ad aver battuto Federer agli Swiss Indoors negli ultimi sette anni

ATP Basilea: Fedexpress in finale contro la maledizione del Potro

da Basilea, i nostri inviati Carlo Carnevale e Lorenzo Colle

[1] R. Federer b. [3] D. Goffin 6-1 6-2

 

A blink and you missed it. Un Federer in versione extralusso dispone in meno di un’ora del malcapitato Goffin. Una prestazione che ricorda da vicino le lezioni impartite a Berdych in Australia e a Zverev ad Halle. Ora se la vedrà con del Potro (17-6 i precedenti), in quella che probabilmente è la migliore finale possibile. Lo svizzero entra in campo centratissimo e mette fin da subito Goffin in difficoltà sul servizio. Federer colpisce la palla con estremo anticipo, obbligando il belga a giocare con un tempo in meno. Goffin non sta giocando male, ma è costretto agli straordinari per vincere il punto. Roger infatti è impeccabile in battuta e implacabile in risposta e in 26 minuti è già avanti di un set. Anche in avvio di secondo parziale lo spartito non cambia. Goffin serve quasi esclusivamente prime, ma viene investito dalle risposte profondissime dell’avversario e finisce per perdere il sesto gioco di fila. Roger dal canto suo continua a menare a braccio sciolto, prende molti rischi, ma non manca quasi mai il bersaglio. Il pubblico della St. Jakobshalle è in visibilio ed esplode ad ognuno dei molti vincenti del beniamino di casa. L’assolo termina in un’ora di tennis pressoché perfetto.

[4] J. M. del Potro b. [2] M. Cilic 6-4 6-4

Juan Martin del Potro torna in finale a Basilea dopo quattro anni, superando in due set il campione in carica Marin Cilic. Decimo successo in dodici confronti diretti per il sudamericano, che continua a cavalcare l’onda positiva dopo il successo a Stoccolma della scorsa settimana. Cilic paga una pessima resa al servizio, che lo aveva tenuto a galla ieri nella battaglia contro Fucsovics, e pur apparentemente più a suo agio negli scambi da fondo, sbaglia molto più spesso dell’avversario quando chiamato ad accelerare. L’incontro si dipana sui canali previsti, punti brevi e poco spazio alle finezze: entrambi i parziali seguono lo stesso solco, del Potro scappa avanti di un break in avvio, si fa riprendere e infine chiude. Ancora buona la resa con il rovescio, che sta proseguendo la transizione da colpo di contenimento a opzione offensiva, per lo più lungolinea. Cilic soffre invece quando deve spingere con il dritto, forse preda della fretta, e troppo spesso finisce per perdere le misure.

Un’ora e quaranta minuti gonfiati anche dai ritmi blandi dei contendenti, specialmente il croato che tra un servizio e l’altro fa rimbalzare a lungo la palla, suscitando l’ilarità del pubblico, ben gestito dall’arbitro italiano Gianluca Moscarella. Del Potro giocherà la sua ventinovesima finale in carriera, la seconda in stagione dopo il successo in Svezia, la terza a Basilea: le precedenti, 2012 e 2013, le ha vinte entrambe contro Roger Federer, suo avversario nella finale di domani.

Risultati:

[4] J. M. del Potro b. [2] M. Cilic 6-4 6-4
[1] R. Federer b. [3] D. Goffin 6-1 6-2

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