Federer: “Del Potro non ha problemi fisici”

BASILEA - Dopo la vittoria con Goffin: "Anche a Shanghai sembrava stare male e poi è stata durissima"

Federer: “Del Potro non ha problemi fisici”
Roger Federer - Basilea 2017 (foto Zoran Horvat)

da Basilea, il nostro inviato

Roger Federer ha terminato da poco la propria semifinale dominata contro David Goffin. Una prestazione assolutamente esaltante che si traduce nel volto sereno del tennista svizzero. Ancora una volta in grigio, ma con l’ennesimo paio di scarpe diverso. Stavolta la scelta è ricaduta su delle Nike bianche con scritte sulla parte interna del piede. Unica nota: il cartellino del negozio ancora attaccato ai lacci.
Di seguito la conferenza stampa di Roger Federer.

 

Si dice sempre che sei uno di quegli sportivi che fa sembrare semplici i colpi difficili. Secondo te cos’è che spinge le persone ad appassionarsi in questo modo al tuo gioco e cosa ti colpisce quando guardi altri atleti?
Adoro guardare il pattinaggio artistico, l’atletica o la ginnastica. Quando vedi che un atleta lavora sodo e riesce a far sembrare facili cose che per te sembrano impossibili è sempre d’ispirazione. Magari nel tennis sono uno di quelli che è in grado di farlo, ma ce ne sono molti altri.

Questo tipo di incontri rapidi ti consentirà di essere fisicamente pronto per domani?
Potrò risponderti domani, ma certamente sono felice. Ieri ho dovuto combattere per riuscire a cavarmela e non avevo la stessa fluidità di oggi. Inoltre oggi era un confronto completamente differente, perché ad esempio il mio dritto incrociato andava ad incontrare il dritto in topspin di David, mentre ieri trovava il rovescio di Mannarino che è molto piatto. Questa è una cosa che spesso le persone non capiscono e che invece può avere un grande impatto.

Hai seguito un po’ la situazione delle WTA Finals? Sette giocatrici erano in corsa per il primo posto del ranking e la numero uno è stata eliminata, oltre a non aver mai vinto uno Slam. Queste sono cose che non potrebbero mai capitare nel tennis maschile.
Sono completamente in disaccordo. Credo che chi raggiunge il numero uno del mondo meriti di esserlo. Queste considerazioni non tolgono niente ad Halep. Ha avuto le sue chance di diventare numero uno e alla fine ce l’ha fatta. Non ruota tutto intorno agli Slam. Halep ha giocato tutta la stagione ed è stata costante, questo dovrebbe esserle riconosciuto. Sicuramente la vittoria in Australia di Serena ha tolto punti cruciali alle altre, ma lei è stata bravissima a vincere la maggior parte di quelli rimanenti.

Del Potro ha avuto qualche problema negli ultimi due incontri. Quali pensi possano essere le sue condizioni?

Credo che non avrà nessun problema. Ne h abbastanza, ci sono già passato a Shanghai quando ha dovuto fare una radiografia e tutti pensavano che non avrebbe giocato. Invece è sceso in campo e ha portato avanti un match normale e combattuto. La settimana dopo poi ha vinto a Stoccolma e ora è di nuovo in finale, quindi credo che stia bene.

Credi che la tua eredità e i tuoi successi possano essere un fardello per le nuove generazioni di tennisti svizzeri?

Spero vivamente di no. Mi piacerebbe che fossero d’ispirazione e non d’intralcio. Spero davvero di poter essere d’aiuto nel loro processo di crescita.

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