ATP Finals: la battaglia per andare a Londra

Tutti gli scenari di qualificazione per il Masters di Londra. A giocarsi gli ultimi due posti saranno Goffin, Carreno Busta, Querrey, Anderson, del Potro e Tsonga

ATP Finals: la battaglia per andare a Londra
Le speranze di Juan Martin del Potro di andare a Londra passano per i punti parigini

Cruccio dei letterati, vezzo dei matematici, esigenza per gli appassionati. Sono gli scenari di qualificazione alle ATP Finals 2017, che alla vigilia dell’ultimo torneo di Parigi-Bercy vedono coinvolti sei tennisti, con l’improbabile intromissione di un settimo elemento, per due posti ancora disponibili. In realtà, con larghissimo ricorso all’immaginazione, remotissime chance di qualificazione coinvolgono tutti coloro che pagano un distacco inferiore a 1000 punti dall’attuale ottavo posto occupato da Carreno Busta (2605 punti). L’ultimo è Diego Schwartzman, che vincendo l’ultimo 1000 stagionale raggiungerebbe quota 2630 punti. Può farcela, bene o male, se tutti gli altri riescono nell’impresa di farsi eliminare al primo turno. Agevole.

Torniamo al concreto. Questa è la Race to London, ormai prossima a confluire nel ranking ATP, aggiornata dopo la conclusione dei tornei di Vienna e Basilea.

 

Per comodità d’analisi la graduatoria si ferma a Lucas Pouille, che vincendo a Vienna si è guadagnato lo status di (improbabile) settimo incomodo. Gli altri sei che si giocheranno concretamente le ultime due posizioni ancora disponibili per le Finals di Londra sono, in ordine di classifica, Goffin (2885), Carreno Busta (2605), Querrey (2525), Anderson (2470), del Potro (2415) e Tsonga (2310).

Cominciamo con l’analizzare come ci arrivano. Del Potro e Tsonga parecchio bene, essendosi arresi soltanto in finale nell’ultimo torneo disputato. Un po’ meno bene se consideriamo che fra meno di tre giorni – verosimilmente il loro esordio verrà programmato mercoledì – saranno costretti a scendere in campo per rimediare ai 200 punti non guadagnati perdendo le rispettive finali. Decisamente meno brillanti sono apparsi ultimamente Querrey, Anderson e Carreno Busta, con l’aggravante per quest’ultimo di non avere un particolare feeling con l’indoor. Biglietto da visita non esaltante in vista di Londra insomma, visto che anche lì si gioca sotto un tetto. Goffin invece è ovviamente quello più vicino di tutti a staccare il tagliando: a Basilea si è arreso solo a un Federer sontuoso e non ha alcuna intenzione di mollare la posizione che occupa.

Uno sguardo a posizioni, distacchi e risultati ottenuti nelle ultime due settimane.

Pouille è distante 460 punti da Carreno Busta (per comodità è il suo punteggio, l’ultimo che attualmente qualifica, ad essere preso come riferimento). Da Tsonga a Querrey i quattro inseguitori più accreditati sono racchiusi in appena 215 punti. Questo implica, rimanendo un solo torneo da disputarsi, che il destino di ognuno degli attori in gioco è reciprocamente collegato. Il tabellone impone degli ulteriori vincoli, impedendo il verificarsi di determinati scenari, tanto che è possibile identificare il risultato che CERTAMENTE qualificherebbe ognuno dei sei contendenti. Goffin sarebbe certo di un posto a Londra raggiungendo la semifinale, a tutti gli altri per essere indipendenti dagli altri risultati serve la vittoria del titolo. Va però precisato che, in linea di massima, chi dei cinque (eliminiamo Goffin a cui basta la semi) dovesse raggiungere la finale sarebbe praticamente qualificato a condizione che non sia uno degli altri a vincere il titolo. Ci torneremo alla fine.

Dicevamo dell’influenza del tabellone (che potete trovare QUI), il cui sorteggio ha sistemato Carreno, Querrey e del Potro nella parte alta (zona Nadal) e Goffin, Tsonga, Anderson (e Pouille) nella parte bassa (zona orfana di Federer). I primi incroci ipotetici sarebbero Goffin-Tsonga e Carreno-Querrey, entrambi agli ottavi. Goffin/Tsonga e Carreno/Querrey potrebbero incontrare rispettivamente Anderson e del Potro in semifinale. Dato uno sguardo al tabellone, passiamo ai numeri più interessanti e indicativi: i punteggi raggiungibili a Bercy.

In verde i risultati che garantiscono la qualificazione, in giallo (per gli inseguitori) il turno minimo da raggiungere per superare l’attuale soglia dei 2605 punti di Carreno. Pouille ha bisogno della finale; Del Potro e Tsonga sarebbero certi di non avere speranze qualora non dovessero raggiungere almeno la semifinale. Ad Anderson servono almeno i quarti per sperare, a Querrey gli ottavi. Sono ovviamente proiezioni, che non possono prevedere il (probabile) spostamento della soglia-punti dell’ottavo posto nel corso del torneo determinato dall’avanzamento di Carreno o dall’eventuale sorpasso effettuato ai suoi danni da uno degli inseguitori.

Prima di riassumere gli scenari per ognuno dei contendenti, quali considerazioni generali possono essere fatte?

  • Goffin è abbastanza vicino alla qualificazione. Anche perdendo agli ottavi (contro Tsonga, che quest’anno l’ha già battuto indoor a Rotterdam) gli scenari che lo vedrebbero eliminato implicano sempre un finalista e un vincitore ristretti alla cerchia dei suoi inseguitori. Con Cilic, Dimitrov, Zverev e Nadal in giro non sembra l’ipotesi più probabile.
  • Il vantaggio di Carreno appare piuttosto labile. Anche in considerazione del suo stato di forma non eccellente, servirebbe un torneo di Bercy piuttosto negativo da parte di tutti gli inseguitori per garantirgli un posto a Londra. Difficile credere che nessuno tra Querrey, Anderson, del Potro e Tsonga centrerà almeno i quarti di finale.

Di seguito un elenco dei risultati minimi necessari per la qualificazione, con alcuni scenari alternativi che tengono conto della collocazione in tabellone.

GOFFIN

  • Si qualifica sempre con la semifinale
  • Si qualifica con gli ottavi SE almeno uno dei due finalisti è diverso da Carreno/Querrey/Anderson/Delpo/Tsonga/Pouille

CARRENO BUSTA

  • Si qualifica sempre con il titolo
  • Si qualifica con la finale SE Anderson non vince il titolo
  • Si qualifica con la semifinale SE né Anderson né del Potro raggiungono la finale

QUERREY

  • Si qualifica sempre con il titolo
  • Si qualifica con la finale SE Tsonga/Anderson/Pouille non vincono il titolo

ANDERSON

  • Si qualifica sempre con il titolo
  • Si qualifica con la finale SE del Potro/Carreno/Querrey non vincono il titolo

DEL POTRO

  • Si qualifica sempre con il titolo
  • Si qualifica con la finale SE Tsonga/Anderson/Pouille non vincono il titolo

TSONGA

  • Si qualifica sempre con il titolo
  • Si qualifica con la finale SE del Potro/Carreno/Querrey non vincono il titolo e Carreno (nel caso non vinca il titolo) si ferma prima delle semifinali

POUILLE

  • Non ha risultati che gli garantiscono la qualificazione, ma si qualifica vincendo il titolo SE il runner-up non è Carreno Busta
  • Si qualifica con la finale SE tutti gli altri inseguitori si fermano prima delle semifinali e Carreno viene eliminato agli ottavi di finale

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