WTA Zhuhai: titolo a Goerges, top 10 a Coco

Dal 5-2 del primo set, Vandeweghe subisce un parziale di 11 giochi a 1. Per Julia secondo titolo stagionale e best ranking (14). Coco si consola con l'ingresso in top 10

WTA Zhuhai: titolo a Goerges, top 10 a Coco

[7] J. Goerges b. [2] C. Vandeweghe 7-5 6-1

La finale del cosiddetto “masterino” di Zhuhai sulla carta difficilmente poteva avere un epilogo migliore grazie alle sue protagoniste: la statunitense Coco Vandeweghe (25 anni, n. 12 WTA) e la tedesca Julia Goerges (29 anni, n. 18 del mondo). Due campionesse giunte all’atto conclusivo con grande autorevolezza e reduci dalla miglior stagione della loro carriera. Un incontro tra queste giocatrici – il quinto in assoluto con i precedenti in parità – che sta al tennis femminile un po’ come del Potro-Cilic sta a quello maschile, oppure Foreman-Frazier al pugilato. Due atlete fisicamente imponenti, in grado di sviluppare grande potenza con i tutti i fondamentali e di grande temperamentoLa recente collaborazione con Pat Cash, ha inoltre dato a Vandeweghe una dimensione sotto rete che non possedeva sino a sei mesi fa e che oggi ha sfruttato con successo in diversi frangenti nella prima parte del match.

 

Le premesse sono state mantenute solo per metà match, ovvero sino a quando Vandeweghe è rimasta mentalmente nella partita. Quando ne è uscita, la partita non c’è praticamente più stata. Eppure l’inizio è molto incoraggiante per la statunitense che dopo 10 minuti si siede al primo cambio di campo in vantaggio 3-0 dopo essersi addirittura presa il lusso di effettuare (con successo) uno schema “serve and volley” sulla seconda di servizio: Cash in tribuna ci è parso asciugarsi una lacrima di commozione. Prima dell’inizio del sesto gioco Goerges chiede lumi al suo coach ma non riesce nell’immediato a trovare la chiave per fermare la nipote dell’ex NBA All Star Ernest Maurice “Kiki” Vandeweghe III, che regala al pubblico anche una difficilissima demi-volée di diritto per aggiudicarsi il settimo gioco; la trova inaspettatamente e senza preavviso nel nono game quando la statunitense, che serve per vincere il primo set, si inceppa a seguito di un doppio fallo sul 15 pari al quale fanno seguito due errori consecutivi più che gratuiti di diritto che le costano il turno di servizio.

Inizia qui una vera e propria discesa agli inferi tennistici per l’americana che sbaglia tutto ciò che è umanamente possibile sbagliare, scaraventa palline in tribuna e incrina il terreno di gioco scagliandogli contro la racchetta dopo l’ennesimo diritto sbagliato malamente e, quando esce dal black out, si ritrova sul 5-6 con la sua avversaria che ha a disposizione la battuta per aggiudicarsi il primo set. La Coco furiosa prova a vestire i panni di Orfeo per risalire dagli inferi in uno spettacolare dodicesimo game in cui riesce ad annullare tre set point e a tirare un diritto in risposta a una timida seconda palla di Goerges, a 157 km orari. Ma invano. La tedesca ribatte colpo su colpo e incassa il primo parziale con un diritto incrociato in corsa da antologia.

Vandeweghe accoglie l’inizio del secondo set con tre doppi falli che – ci credereste? – le costano il primo turno di battuta e i quattro errori consecutivi nel gioco seguente la perdita del settimo game consecutivo. La serie negativa si ferma qui e al cambio di campo Vandeweghe chiede l’aiuto del coach, Pat Cash. Ma ormai “rien ne va plus” per lei e al cambio campo successivo, ormai sotto di due break e palesemente deconcentrata, si concede un po’ malinconicamente anche il lusso di scherzare con il pubblico a ritmo di musica. Goerges non ha alcuna voglia di scherzare e pochi minuti dopo questo siparietto, con una risposta di diritto vincente su un attacco a perdere di Vandeweghe, ottiene la seconda vittoria di stagione, un montepremi ricchissimo, una coppa consegnatole dal mito sportivo tedesco di sempre, Steffi Graf e la miglior posizione in classifica della sua vita: la 14esima.

Sportivamente bellissimo l’abbraccio con il quale la sconfitta rende omaggio alla vincitrice a fine partita (per la gioia della ditta di abbigliamento che le veste in maniera identica), prima di rifugiarsi in lacrime nelle braccia del suo coach. È la seconda sconfitta del 2017 in finale per questa ragazzona, che però trae importante consolazione dall’ingresso da domani per la prima volta nella top ten mondiale e che presto avrà la possibilità di mettersi alle spalle questa debacle qualora vincesse la finale di Fed Cup contro la Bielorussia che inizierà l’11 novembre e che la vedrà tra le protagoniste.

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