Next Gen Finals: Quinzi lotta ma non basta. Avanza Medvedev

MILANO - Quinzi ad altissimo livello, ma alla distanza cede a Chung. Il coreano chiude il girone da imbattuto, è l'uomo da battere? Medvedev in semifinale grazie a Coric

Next Gen Finals: Quinzi lotta ma non basta. Avanza Medvedev

Next Gen Finals: Coric e Rublev in semifinale con il thriller

Gruppo A (3a giornata)

 

[6] H. Chung b. [8/WC] G. Quinzi 1-4 4-1 4-2 3-4(6) 4-3(3) (da Milano, Riccardo Sozzi)

Il primo match di giornata è l’affascinante sfida tra Gianluigi Quinzi e Hyeon Chung, riedizione dell’ormai famigerata finale di Wimbledon 2013, vinta proprio dall’italiano. È il primo confronto tra i due al di fuori del circuito Junior, in cui Quinzi vanta due vittorie su due. Entrambi sono già sicuri del proprio futuro nel torneo, con Chung già qualificato per le semifinali in virtù delle due vittorie nei giorni scorsi e Quinzi già fuori a prescindere dal risultato della prossima partita tra Rublev e Shapovalov. Entrambi i giocatori hanno però dimostrato di non voler cedere nulla a nessuno e di voler sfruttare appieno ogni singolo momento di partita, si prospetta quindi un match molto emozionante tra due giocatori che hanno dato prova di poter mettere in mostra un gran tennis.

Quinzi comincia molto bene la sua partita, forse deresponsabilizzato dopo le due sconfitte dei giorni precedenti che di fatto gli precludono l’accesso alle semifinali Gianluigi gioca col braccio sciolto riuscendo ad anticipare i propri colpi, cogliendo spesso Chung impreparato. Il sud coreano appare però visibilmente sottotono, è lento e poco incisivo soprattutto nello scambio, in cui invece Quinzi comanda senza troppa fatica. Due doppi falli consecutivi di Chung nel secondo gioco confermano quanto detto, e Quinzi in poco tempo si ritrova a comandare la partita, 4-1 per lui.

Chung non si è però già qualificato per caso, ed è famoso per la combattività con cui affronta le partite, e nel secondo set questa combattività viene fuori prepotentemente. Alza il ritmo, ritrova il timing e il break arriva grazie ad uno splendido vincente di rovescio che ‘bacia’ l’incrocio delle righe. Quinzi fa molta fatica ora a tenere il ritmo dell’avversario, che sale in cattedra mostrando anche  una notevole manina sotto rete aggiudicandosi il parziale per 4-1. Il set appena vinto consente a Chung di comandare con più fiducia il gioco, far muovere di più Quinzi, che ora mostra segni di cedimento anche mentali cominciando a sbagliare colpi che solo venti minuti prima rimanevano tranquillamente in campo. Chung vede le difficoltà dell’italiano negli spostamenti e lo pizzica proprio sulle righe, costringendo Quinzi ad improbabili recuperi che terminano puntualmente oltre le linee di gioco. Sul 2-3 ci sarebbe anche la possibilità di rientrare grazie al ‘deciding point’ sul 40-40, ma ha troppa fretta Quinzi che mette largo il rovescio.

Nel quarto set la musica non cambia, è comunque Chung a condurre il gioco ora e, sebbene Quinzi si faccia notare per qualche bel punto, e gli errori che vengono dalla sua parte sono troppo pochi perchè il marchigiano possa aspirare al break. Break che invece il sud coreano centra puntualmente nel quinto game. La partita sembra finita, ma qui Quinzi rimette in mostra la tenuta mentale che aveva caratterizzato il suo torneo fin qui, riuscendo a centrare l’insperato break sul ‘deciding point’ grazie ad una perfetta voleè che non dà spazio a Chung. La nuova parità ridà l’entusiasmo giusto per poter spingere e conquistare il set dopo un tie-break lottatissimo.

Il ‘fattore pubblico’ torna ad essere una variabile importante, e fa senza dubbio piacere vedere come il pubblico voglia essere comunque vicino al proprio giocatore, che nonostante qualche dolore al costato palesato in finale di quarto set non vuole assolutamente concedere una vittoria facile al proprio avversario.  Il primo momento della verità arriva sul 2-1 per Chung, quando il coreano arriva a due palle break che vengono però sapientemente annullate dal marchigiano che ora chiama platealmente a sè il pubblico, da cui vuole tutto il supporto possibile. Sul 2-3 arrivano altri due match point per Chung, ma è perfetto Quinzi ad annullarli con un ace e una voleè vincente di rovescio. Sarà il tie-break a decidere il vincente di questa sfida, la soluzione più giusta considerando ciò che si è visto in campo. Entrambi partono forte, ma è Chung il primo a prendere il largo riuscendo a salire 5-2, e poi 6-3: altri tre match point. Quinzi lotta, ma l’ultimo rovescio è lungo e con esso finisce anche la partita.

Quinzi perde ancora, ma grande onore alla sua prova, una partita in cui ha dato tutto dimostrando un tennis a tratti molto efficace e che potrebbe tranquillamente valere molto più dell’attuale classifica del marchigiano. Perfetto ancora una volta Chung, che chiude da imbattuto il suo girone.

Gruppo B (3a giornata)

[5] J. Donaldson b. [7] D. Medvedev 3-4(3) 4-2 4-3(1) 4-0 (da Milano, Francesca Marino)

Si respira tutt’altra aria nel campo centrale rispetto al match precedente che ha visto il nostro Gianluigi Quinzi salutare Milano dopo aver lottato contro l’imbattuto Hyeon Chung. Durante la partita dell’azzurro il centrale sembrava essersi trasformato in un piccolo San Siro, ora invece gli applausi partono a stento, gli spettatori chiacchierano tra di loro, complice anche il tipo di partita: Donaldson è già fuori dai giochi, ma a Medvedev serve questa vittoria per tentare di accedere alle semifinali.

I due 21enni aprono il primo incontro con un set inaspettatamente combattuto: entrambi riescono ad imporsi con il loro servizio. Così il match scorre fino al tiebreak, in cui Donaldson riesce ad avere la meglio, spingendo da fondo campo su ogni palla, riuscendo così a vincere il primo set del torneo. Nel secondo parziale di gioco si cambia musica: Donaldson appare incapace di reagire di fronte ai colpi profondissimi del russo, alternati da qualche sporadica palla corta. Si torna in parità, ma la partita continua a prendere una china non entusiasmante. Quando i giocatori rientrano in campo qualcuno dal pubblico incita gli spettatori ad applaudire con scarsi risultati, nonostante i colpi di scena di break e controbreak nel terzo e quarto game, il che è una rarità per due giocatori che fanno del servizio una delle loro armi vincenti. Si raggiunge nuovamente il tiebreak e questa volta è lo stesso Medvedev a chiedere il sostegno del pubblico. Donaldson commette errori di ingenuità (primo fra tutti una volèe a campo aperto oltre la riga di fondo), che paga perdendo il set.

Nel quarto set Donaldson continua a dare l’impressione di essere già sotto la doccia: due doppi falli, una stop volley in out e un rovescio a rete consegnano il break al numero 65 del mondo, che allunga la distanza nel gioco successivo. Il russo appare sereno e deciso in campo, così come si era mostrato durante la conferenza stampa del primo giorno, in cui aveva espresso le sue perplessità sulle nuove regole con educazione e pacatezza. Alla fine Medvedev prende il sopravvento, chiudendo 4-0 il match. Ora attende l’esito dell’ultimo incontro di giornata, quello fra Khachanov e Coric. Daniil deve sperare in una vittoria del croato per qualificarsi in semifinale.

Risultati:

Gruppo A

[6] H. Chung b. [8/WC] G. Quinzi 1-4 4-1 4-2 3-4(6) 4-3(3)
[1] A. Rublev b. [3] D. Shapovalov 4-1 3-4(8) 4-3(2) 0-4 4-3 (3)

Gruppo B

[5] J. Donaldson b. [7] D. Medveded 3-4(3) 4-2 4-3(1) 4-0
[4] B. Coric b. [2] K. Khachanov 3-4(3) 2-4 4-2 4-0 4-2


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I profili degli otto protagonisti:

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