Nadal scioglie la riserva: “A Londra ci sarò. E voglio vincere”

Il n.1 del mondo rassicura sulla sua partecipazione al Masters: il ginocchio dà segnali positivi, scatta l'assalto al trofeo mancante. Il sorteggio alla BBC però non ha convinto

Nadal scioglie la riserva: “A Londra ci sarò. E voglio vincere”

ATP Finals, sorteggio: Federer domenica alle 15 contro Sock, Nadal-Goffin lunedì alle 21

Nadal ha sciolto ogni dubbio: sarà in campo alle Finals, con l’unico obiettivo della vittoria. Il ginocchio malandato, quello che l’aveva costretto al ritiro a Bercy, pare abbia risposto bene. Le parole rassicuranti del numero uno del mondo arrivano direttamente da Londra, raccolte dall’agenzia EFE: “Se sono qui è per giocare e per vincere. Non mi sarei presentato senza la convinzione di essere competitivo. Lavoro ogni giorno per il mio unico obiettivo: conquistare il torneo”. Il tendine in sofferenza, testato senza fasciatura sul campo d’allenamento del Queen’s, pare abbia dato risposte confortanti. L’ossessione di Nadal – non esageriamo con le parole – resta quella di portare a casa un torneo per lui storicamente stregato. “Se scendo in campo è per dare il meglio di me, lo farò anche qui al Masters non facendomi influenzare dai risultati negativi degli anni scorsi”.

 

Tra gli otto in campo a Londra, lo spagnolo è quello che ha disputato il maggior numero di partite durante la stagione. Una scelta consapevole, da leggere anche in proiezione verso l’epilogo più atteso. “Ripeto – prosegue Rafa – sono qui per vincere la finale, se sarà contro Federer meglio ancora. Non ha senso confrontare il calendario di impegni mio e di Roger, perché ciascuno di noi deve rispondere alle esigenze del proprio corpo e della propria mente. Ciò che sta bene a me può non essere utile a lui, e viceversa. Il mio 2017 è stato emozionante e mi rende orgoglioso, ma non credo si tratti della miglior stagione della mia carriera“. Nei confronti del sorteggio l’occhio di Nadal è sembrato forzatamente distratto. I commenti non vanno oltre l’ordinario, anche quando qualcuno gli fa presente che il Gruppo Sampras non ha le sembianze di un ostacolo invalicabile. “Al Masters si ragione come agli Slam – puntualizza Nadal – ci sono di fronte i migliori otto dell’anno, a rendere più o meno abbordabile il sorteggio sarà solo il livello di gioco espresso. Se non sei al top della condizione, è quasi impossibile far bene”.

Eppure – sarà l’aria di fine stagione, pensando anche a Milano la cerimonia che ha dato vita ai due gruppi non è stata immune da polemiche. Boris Becker, imbottigliato nel traffico londinese, ha fatto slittare di un’ora l’inizio delle operazioni presso la sede della BBC.

La diretta è andata in onda solo per radio, senza nemmeno l’appiglio di uno streaming. Anche l’ATP ci ha messo del suo, pubblicando in un primo momento sul sito ufficiale l’ordine di gioco errato. Pare sia rimasto on line per un’oretta, il tempo sufficiente per far acquistare i biglietti sbagliati a qualche tifoso. In realtà, con la versione corretta del calendario, Nadal si troverebbe a beneficiare di un giorno di riposo in più rispetto a Federer prima dell’inizio del torneo (e Roger di un giorno in più fra l’ultima partita del girone e la semifinale). Quanto basta per accendere la miccia delle teorie complottiste. Si è scesi a patti, pur di avere la certezza di poter ammirare il numero uno del mondo?

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