Jack Sock si rassegna: “It’s Roger, baby…”

LONDRA - Dopo la sconfitta con Federer: "Sembra non poter sbagliare, fa tutto bene. Comunque un'emozione essere qui". Su Nadal numero 1: "Ha giocato più di Roger, sono i punti a fare la differenza"

Jack Sock si rassegna: “It’s Roger, baby…”
Jack Sock - ATP Finals 2017 (foto: Alberto Pezzali / Ubitennis)

da Londra, il nostro inviato

Era stato lui a dare spettacolo per primo, in un match che eccezion fatta per il game iniziale, ha poi lasciato poco spazio alle emozioni. Ma quando Jack Sock ha colpito uno splendido tweener frontale, con la racchetta in mezzo alle gambe, si è visto infilare da un passante di rovescio incrociato atterrato sulle righe. La firma, manco a dirlo, è di Roger Federer: “Non saprei, ha impattato bene, non mi sono sorpreso più di tanto. Appena ha colpito ho sentito che era pulito, non era fortuna”, ha detto lo statunitense dopo l’incontro. Poi un’alzata di spalle: “È Federer, gli va tutto dentro, non può sbagliare“, ha aggiunto sorridente.

 

Per Sock è la prima apparizione alle ATP World Tour Finals, conquistata all’ultimissimo respiro con la vittoria a Parigi Bercy, peraltro una superficie simile a quella londinese:Il ritmo è lo stesso, secondo me”, ha detto lo statunitense in contraddizione con le dichiarazioni di Cilic che dopo i primi allenamenti aveva invece parlato di una superficie più lenta qui a Londra rispetto a Parigi. Tra allenamento e partita, però, c’è differenza. “Il suono, sì, è molto diverso. In allenamento e senza nessuno sugli spalti si sente un impatto sordo, secco. Con il pubblico invece diventa tutto più vivo”. Sconfitta all’esordio dunque, ma comunque una sensazione che conserverà a lungo: “L’ingresso in campo è bellissimo, con il suolo illuminato, le grafiche e le foto. È un atmosfera molto coinvolgente, è bello poterla sperimentare per una volta. Non vedo l’ora di giocare i miei prossimi incontri.

Dovrà vedersela con Sascha Zverev e Marin Cilic, gli altri due componenti del gruppo Becker: “Non sarà affatto semplice, nemmeno ora che ho già incontrato Federer. Ci sono i migliori sette giocatori del mondo con cui confrontarmi, sono tutti fortissimi. Saranno incontri diversi da quello di oggi, certo, Roger mette pressione come nessun altro. Credo riuscirò a giocare scambi più lunghi, non sentire la presenza di un giocatore come Federer. Ho vinto contro entrambi, ho perso contro entrambi, ma almeno posso sperare in un record non del tutto negativo contro Sascha e Marin“. 

Durante la sua conferenza stampa, in campo si svolgeva la premiazione di Rafael Nadal come numero 1 del mondo di fine anno, per la quarta volta in carriera: “Certo Federer ha vinto più tornei e ha una percentuale di vittorie maggiore, immagino. Ma devi giocare, per poter essere il numero 1, il sistema di ranking è così, che ci piaccia o meno. Rafa ha giocato tornei extra, e quei punti fanno la differenza, quindi è giusto che sia così“.

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