Goffin: “Batto spesso Roger in allenamento, ma in partita…”

LONDRA - Felicissimo David in conferenza stampa. Gli allenamenti con Federer, e la vittoria più importante della carriera

Goffin: “Batto spesso Roger in allenamento, ma in partita…”
David Goffin e Roger Federer - ATP Finals 2017 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

con la partecipazione di Raoul Ruberti

Cosa pensi di aver fatto diversamente oggi rispetto agli altri sei incontri che hai giocato contro di lui in passato?
Ho iniziato giocando semplicemente solido, ma contro di lui non basta essere solidi perché per lui è il ritmo ideale, può fare ciò che vuole. Allora siccome ero nervoso ho voluto cambiare qualcosa. Ho iniziato a sentire meglio la palla alla fine del primo set, perciò ho deciso di essere più aggressivo. Appena ho avuto l’opportunità di provare il vincente in risposta o dopo il servizio l’ho fatto, è stata anche quella la chiave. Il mio dritto andava meglio, sono andato a rete… Quando mi vedi a rete, significa che le cose stanno andando bene. (Sorride)

 

In molti hanno paura del dritto di Federer. Tu invece sei andato da quella parte più e più volte. Era una tattica, cercavi di sovrastarlo?
Mi sentivo molto in fiducia da quel lato di campo, specialmente con il dritto incrociato. Appena ho avuto l’opportunità di andare lungolinea, l’ho colta. È stato decisivo continuare con la tattica giusta quando l’ho trovata, continuare a giocare. Non mi sono concentrato sul suo dritto, ho soltanto pensato a giocare veloce, andando da un lato e dall’altro dopo il servizio e dopo la risposta. Ho servito molto spesso sul suo rovescio e poi ho attaccato il lato opposto. Semplicemente volevo giocare più veloce dopo il primo set.

Dopo aver battuto Nadal hai detto che era la vittoria più importante della tua carriera. Considerando la superifice, Federer, l’occasione, diresti che questa l’ha già superata?
Direi di sì. Entrambe sono speciali. Contro rafa era la prima volta, poi sono arrivato in semifinale per la prima volta qui, e anche con Federer è stata una priama volta. È stato il momento perfetto. Sì, è la mia vittoria più importante.

Roger ha detto che spesso in allenamento lo batti. Ci pensavi per entrare in fiducia, magari quando eri sotto di un set? E questa vittoria ti aiuterà in ottica Coppa Davis?
Sono due domande (ride). L’allenamento non vuol dire nulla, se con Roger o chiunque altro. A volte sei stanco e ti concentri solo sui tuoi colpi, non al 100%. Il match vale molto di più. Mi piace giocare con Roger, ci allenaimo molto durante la off season anche a Dubai. Durante un match però c’è la pressione, i fan sono sempre dalla sua parte, non è facile. Quanto alla seconda domanda, per la Davis mi darà fiducia, di certo. Ma giocare per la propria nazione è diverso.

Dopo una grande vittoria è sempre difficile giocare il giorno dopo e ripetersi. Credi che l’esperienza con Nadal possa aiutarti domani?
Non so, cercherò di usarla. Non è stato facile giocare dopo la vittoria con Rafa, ma domani è una finale, è diverso. Ci sarà molta emozione, non importa contro chi sarà. Cercherò di fare come oggi, rilassarmi e fare la mia partita.

Chi preferiresti trovare in finale?
Con Girogr ho giocato già nel girone e non era la mia giornata, ma sarà una finale. Sarà diverso, spero. Cercherò di giocare come oggi, aggressivo, rischiando, e con la testa al trofeo. Vedremo, ma non sarà difficile fare meglio rispetto a mercoledì. Con Jack ho vinto l’ultimo match a Basilea, un match difficile, era dopo mezzanotte. So di avere il gioco per batterlo, posso anticipare ed evitare giochi con il diritto. Gioco più veloce, la colpisco prima e posso costringerlo a giocare il rovescio. Sono sicuro che a lui non piaccia giocare con me. Vedremo.

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