Road to Lille (seconda parte): altre voci da Francia e Belgio

Proseguiamo l'analisi della finale di Coppa Davis attraverso le parole di due giornalisti sui due lati della barricata: Quentin Moynet de "L'Equipe" e Yves Simon di Sudpresse

Road to Lille (seconda parte): altre voci da Francia e Belgio

Road to Lille:

INTERVISTA A QUENTIN MOYNET (Reporter, L’Equipe)

 

La Francia non vince la Coppa Davis dal 2001 e ora giocate con il Belgio… Cosa ti aspetti? Chi è il favorito ora che Goffin ha giocato così bene a Londra?
Penso che la Francia sia ancora favorita perché Goffin può solo fare due punti a meno che non giochi anche il doppio. Sì, Goffin è stato impressionante a Londra, può vincere i suoi due singolari ma la Francia ha il doppio migliore e Darcis non è forte come Pouille e Tsonga anche se lo chiamiamo “Mister Coppa Davis”. Dobbiamo stare attenti ma penso ancora che la Francia sia la favorita.

Anche perché giocate in casa? Eppure la pressione sarà tutta vostra perché la Francia non vince da 16 anni e ha perso le ultime tre finali giocate. Quale secondo te è stata il rimpianto maggiore?
Penso quella con la Russia (2002) al quinto match. Con la Svizzera di Federer e Wawrinka c’era poco da fare, noi quei giocatori non li abbiamo. E anche quella con la Serbia era difficile giocando contro Djokovic a casa sua con un grande pubblico.

Pensi che il pubblico sarà molto caldo? I belgi dovrebbero essere almeno tre mila ma molti altri stanno dando la caccia ai biglietti…
Lille è così vicina al Belgio quindi si gioca in Francia ma non sono sicuro che ci sarà più del 50% di tifosi francesi.

Pensi che Tsonga sia ancora il leader della squadra francese o pensi invece che Pouille stia per prendere il suo posto? Magari è ancora troppo giovane….
No, credo che Tsonga sia ancora il leader, ha giocato bene nelle ultime settimane vincendo Anversa, facendo finale a Vienna. In queste condizioni indoor è molto forte. E ha l’esperienza per essere il leader.

INTERVISTA A YVES SIMON (Reporter, Sudpresse)

Siamo a poche ore dalla finale di Coppa Davis tra Belgio e Francia a Lille. Che cosa ne pensi?
La Francia gioca in casa, con il pubblico a favore. E soprattutto hanno 6 giocatori che possono tutti giocare in questa finale. Tuttavia se la Francia ha la quantità, il Belgio ha la qualità perché abbiamo l’unico top 10 in campo, Goffin. Tutto dipenderà dalle sue condizioni perché ha avuto quel piccolo problema al ginocchio e dopo il Masters potrebbe essere un po’ affaticato. Se gioca al suo livello migliore potrebbe diventare un grosso problema per la Francia. Quando giochi una finale come questa, sai che devi fare l’ultimo sforzo e riesci così magari ad andare oltre alla fatica.

Steve Darcis è soprannominato “Mister Coppa Davis” per i suoi exploit come contro Zverev in Germania.
Lo chiamiamo così perché ha giocato 5 singolari decisivi sul 2-2 e li ha vinti tutti. E in grado di prendere energie dal pubblico e quando gioca per la nazionale belga è un altro giocatore rispetto a quando gioca nel circuito ATP.

Il doppio potrebbe essere decisivo e Herbert si è ritirato dal Masters insieme a Mahut quindi non sta benissimo. Come vedi il Belgio in doppio?
In effetti potrebbe essere la chiave della sfida, noi non abbiamo specialisti ma siamo squadra. Bemelmans e De Loore hanno battuto Melo/Soares e i fratelli Zverev in Germania. Magari Herbert/Mahut nemmeno giocheranno ma magari saranno Benneteau e Gasquet. Certo non è detto che Goffin vinca i suoi due singolari ma i francesi si sbaglierebbero di grosso a dare per sicuro il punto del doppio. Penso che sarà una sfida molto lottata e alla fine vincerà il migliore. I due paesi sono molto vicini geograficamente quindi sarà un grande spettacolo di pubblico.

Ci saranno molti tifosi belgi?
Hanno un decimo dello stadio garantito, quindi circa 3.000 posti ma molti stanno passando il confine per andare a caccia di biglietti in Francia, quindi potrebbero anche diventare il doppio. Certo rimarremmo con 20 francesi e 6 mila belgi ma sarà comunque bellissimo da vedere.

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