Hawk-Eye Live anche ad Adelaide. Rischiano i giudici di linea

La chiamata elettronica degli out sperimentata alle Next Gen Finals verrà riproposta al World Tennis Challenge in gennaio. I giudici di linea sono destinati a estinguersi?

Hawk-Eye Live anche ad Adelaide. Rischiano i giudici di linea
Australian Open: Alizé Cornet e un giudice di linea. Uno degli ultimi? (Photo credit should read WILLIAM WEST/AFP/Getty Images)

Tra tutte le novità regolamentari presentate alle Next Gen Finals, quella che ha generato lo shock minore è stata di gran lunga Hawk-Eye Live. Visto che ha raccolto anche un discreto consenso, nel 2018 le verrà fatto fare un ulteriore passo in direzione del tennis professionistico: l’esibizione del World Tennis Challenge di Adelaide (8-10 gennaio) adotterà anch’essa il sistema di chiamata elettronica degli out per tutti i suoi incontri.

L’evento pre-Australian Open è del tutto slegato dal tour professionistico, ma ospita tennisti di livello che potranno così prendere confidenza con una novità destinata a raggiungerli nei tornei ufficiali nel giro di qualche anno. Tra di loro Gael Monfils, tre coppie di doppisti di altissimo livello come i Bryan, Kontinen/Peers e Murray/Soares e due Next Gen che hanno mancato l’esperienza delle Finals di Milano, Thanasi Kokkinakis e Frances Tiafoe. Divisi nei tre team Australia, USA e Resto del Mondo, i quali comprendono ognuno un campione del passato (rispettivamente Mark Philippoussis, Andre Agassi e Mats Wilander), si affronteranno sul cemento dello stesso Memorial Drive dove nel 1998 Lleyton Hewitt conquistò il primo titolo ATP della sua carriera.

 

Il nuovo utilizzo dell’occhio di falco ha però un costo non soltanto a livello economico. Se a Milano il sistema non ha generato alcuno squilibrio nel gioco, riducendo anzi al minimo le polemiche tra i giocatori e il giudice di sedia, ha cancellato la suspense del Challenge e senza dubbio ha spaventato i giudici di linea, i quali hanno visto improvvisamente vicina la sparizione del loro secolare ruolo. Certamente più fallibile della verifica elettronica (la quale ha comunque un margine di errore di 3,7 millimetri), quella dei linesmen sarebbe l’ennesima categoria di lavoratori specializzati spazzata via dalle macchine. E se alcuni di loro guadagnano a sufficienza, per tanti altri si tratta di un modo per vivere dall’interno il mondo del tennis al più alto livello, esperienza per la quale si esercitano con rigore e che attendono ogni anno con trepidazione.

Nel futuro che si prospetta, di fatto i giudici di linea rimarrebbero utilizzati unicamente nei tornei minori, quelli privi del budget necessario a implementare Hawk-Eye sui propri campi. Senza dimenticare che anche una palla dubbia ha il suo fascino: il tennis sarà lo sport dei lord, ma se c’è una frase che ha fatto la storia è quel “You cannot be serious”

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