Tutti pronti per l’Orange Bowl

L'anno del circuito ITF Junior si conclude con lo storico torneo della Florida. In gara i migliori under 16 e under 18, con qualche diserzione importante. Soltanto una presenza italiana

Tutti pronti per l’Orange Bowl
Roger Federer, campione dell'Orange Bowl under 18 nel 1998

Il 2017 è concluso soltanto per gli strati più alti del tennis, ma è ormai chiaro che quello con la racchetta è uno sport che non si ferma mai. Mentre gli adulti del tennis si godono il mesetto scarso di vacanze, gli inesauribili ragazzini sono infatti ancora in campo per provare a regalarsi, a pochi giorni da Natale, uno dei trofei più celebri del circuito giovanile: l‘Orange Bowl International Tennis Championships. Ultimo dei cinque Grade A della stagione ITF Junior, il torneo della “scodella di arance” (tutt’altro che metaforica, visto che ai vincitori viene consegnato proprio un recipiente con gli agrumi simbolo della Florida) accoglie ogni fine anno sulla propria terra rossa i migliori under 18 e under 16 di entrambi i sessi.

Nato nel 1947 sui campi pubblici della Florida da un’idea di Eddie Herr, alla ricerca di tornei da far giocare alla figlia, l’Orange Bowl è cresciuto per oltre mezzo secolo fino a diventare il rito di passaggio dei futuri campioni. Ospite per oltre un decennio (1999-2010) dell’impianto di Crandon Park, che il prossimo marzo saluterà per l’ultima volta il Miami Open, il torneo si è ora accasato al Frank Veltri Tennis Center di Plantation. È proprio lì che sta per iniziare la settimana di incontri (4-10 dicembre) al termine della quale quattro tra questi ragazzi incideranno il proprio nome nella stessa colonna di Roger Federer, Andy Roddick, Grigor Dimitrov, Caroline Wozniacki e altri campioni per loro preistorici (tra cui Corrado Barazzutti e Raffaella Reggi).

 

Stra-favorita in campo femminile la n.1 mondiale junior Whitney Osuigwe, anche perché l’edizione del 2017 sembra essere stata disertata in blocco dai primi nomi del ranking (neppure uno dei primi 10 in gara nel maschile). Considerate le assenze anche dei top-60 Francesco Forti, Elisabetta Cocciaretto e Tatiana Pieri sarà la 15enne Rachele Rimondini l’unica rappresentante degli azzurri nel Sunshine State: la ragazza cresciuta in Florida – ma al di fuori del circuito delle academy – ha superato i tre turni di qualificazione nel tabellone under 16. Tra i “fratelli maggiori” dell’under 18 non sono riusciti a imitarla Gianmarco Pezzoli e Isabella Tcherkes Zade (n.248), entrambi eliminati nella fase preliminare.

ORANGE BOWL 2017: I TABELLONI: Under 18 maschile – Under 16 maschileUnder 18 femminile – Under 16 femminile

I vincitori dell’edizione 2016

  • U18 maschileMiomir Kecmanovic (SRB)
  • U18 femminile: Kaja Juvan (SLO)
  • U16 maschile: Steven Sun (USA)
  • U16 femminile: Katie Volynets (USA)

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