Il Bank of the West Classic potrebbe restare in California

Il WTA di Stanford sembra vicino a traslocare presso la San Jose State University? In ballo ci sarebbe l'ingresso di un nuovo main sponsor arabo che rileverebbe l'istituto finanziario di San Francisco

Il Bank of the West Classic potrebbe restare in California

La migrazione dei tornei verso lidi più remunerativi che negli ultimi anni ha afflitto il tennis degli Stati Uniti sembrava difficile da arginare. Abbandonati per varie ragioni da magnati sempre meno coinvolti e in larga misura colpiti dalla crisi economica, recentemente hanno tra gli altri lasciato il suolo patrio lo storico Farmers Classic di Los Angeles – trasferitosi a Bogotà nel 2013 per tre fugaci edizioni e già fuggito verso la Baja California, in Messico, dove il torneo è andato in scena negli ultimi due anni -, e il SAP Open di San José il secondo trofeo a stelle e strisce più anziano dopo lo US Open con i suoi centoventiquattro anni di storia -, traslocato a Rio de Janeiro. Disco rosso anche per i mitici National Indoor Tennis Championships di Memphis che hanno salutato il tour lo scorso febbraio, anche se la loro licenza rimarrà negli Stati Uniti e armi e chitarre verranno trasferite al Nassau Veteran’s Memorial Coliseum, con l’inaugurale edizione del Long Island ATP in programma per il 2018.

Quando qualche settimana fa l’Università di Stanford ha dato il benservito al Bank of the West Classic per imprevedibili modifiche del registro regolamentare interno, i timori di una nuova, dolorosa perdita erano più che fondati, ma ora sembra che una giustificata speranza di rivedere l’anno prossimo il torneo se non proprio a Stanford, almeno in California settentrionale, si sia materializzata. Grazie agli sforzi profusi dalla celeberrima agenzia IMG, il torneo più antico del tennis al femminile tra quelli tuttora in calendario avrebbe trovato una nuova casa appena ventidue miglia più a sud, presso il nuovissimo complesso tennistico di un’altra università nei dintorni della Bay Area, ossia San José State.

 

Collocandosi a due passi dalla penisola di San Francisco, il torneo rimarrebbe a portata di mano dei molti appassionati che da quasi cinquant’anni lo frequentano con immutato affetto; garantirebbe le stesse possibilità per quanto concerne le condizioni di gioco e non provocherebbe alcun terremoto nella programmazione di chi negli ultimi tempi aveva scelto la California per inaugurare la campagna estiva sul cemento nordamericano.

Tutto (quasi) come prima, insomma, anche se potrebbe esserci un cambiamento di un certo rilievo. Secondo quanto fatto trapelare dalla testata Inside Tennis, un nuovo main sponsor arabo dal nome ancora velato ma dal patrimonio a quanto pare già noto e corposo (si parla di oltre 100 miliardi di dollari in asset) sarebbe interessato a rilevare Bank of the West nel ruolo di sponsor principale del torneo e battezzare il nuovo, rilocalizzato Open con il proprio marchio. Tanto la sede quanto l’identità del misterioso finanziatore potrebbero essere ufficializzate entro una decina di giorni.

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