Il “Colpo dell’anno” è ancora della Maga

Agnieszka Radwanska vince per il quinto anno consecutivo il premio WTA Shot of the Year, assegnato in base ai voti dei fan. Meritato? Nì

Il “Colpo dell’anno” è ancora della Maga
Foto da @AgaRadwanskaFC (Twitter)

Il 2017 di Agnieszka Radwanska non ha trasformato in realtà nessuna delle speranze che legittimamente portava con sé. Tra un infortunio al piede, il matrimonio e la luce delle altre il ranking della polacca ha fatto un bel capitombolo, dal n.3 di gennaio al n.28 al quale attualmente giace (mai così in basso dal 2005). La stagione ai margini del cono di luce WTA le è addirittura costato il titolo di Fan Favorite, andato a Simona Halep dopo cinque anni di ininterrotto plebiscito.

Al cuor però non si comanda, perciò il nutritissimo fan club di “Aga la Maga” si è rifatto votandola ai primi due posti del podio del WTA Shot of the Year: con oltre la metà dei voti (55%) il passante in recupero con cui Radwanska ha strappato il servizio a Julia Goerges nel loro incontro a Wuhan è stato eletto miglior colpo dell’anno di tennis femminile, davanti a un altro splendido passing shot partito dalla stessa racchetta a Sydney.

 

Radwanska è stata informata del premio proprio dagli stessi membri del fan club, che la hanno festeggiata con un piccolo striscione e un palloncino a forma di “5” (come il numero di award consecutivi). A scendere nella mini-classifica ci si trova però a storcere un po’ il naso: al terzo e quarto posto, firmate da Daria Kasatkina e Caroline Wozniacki, si trovano prodezze decisamente più rare da vedere di quelle della ventottenne di Cracovia.

Specialmente il tweener lungolinea della russa ai danni della nostra Roberta Vinci avrebbe meritato ben di più di una preferenza su dieci (vedere per credere). Il ricordo dei più ferrati andrà allo scorso anno, quando Kirsten Flipkens – vittima del primo Aga-colpo nel 2013 – infilò l’avversaria con un colpo vincente da dietro la schiena che la votazione non celebrò a dovere. Quando si lascia decidere al pubblico, purtroppo, oltre ai colpi serve anche “la faccia giusta”…

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