Karen Khachanov si allena a Barcellona, con un nuovo (vecchio) coach

Il giovane russo prepara la nuova stagione (inizierà dalla Hopman Cup) insieme ad una sua vecchia conoscenza: Vedran Martic, che lo aveva già seguito in passato

Karen Khachanov si allena a Barcellona, con un nuovo (vecchio) coach
Karen Khachanov a Barcellona con Vedran Martic e Marcel Granollers

Il tennista russo è tornato ad allenarsi in questi giorni sui campi del Real Club Tenis Barcelona, in vista della prima competizione prevista dal suo programma, la Hopman Cup. Nella classica sfida tra nazionali che ogni anno si tiene sui campi di Perth, il giovane russo sarà impegnato a difendere i colori della propria nazione insieme ad Anastasia Pavlyuchenkova. Sarà proprio questo torneo a fare da unica preparazione del nativo di Mosca in vista dell’Australian Open, il primo Slam del 2018. Nel frattempo Karen ha provveduto a rimpiazzare l’ormai ex-coach Galo Blanco con Vedran Martic, allenatore croato che in passato aveva seguito Goran Ivanisevic e che aveva anche già lavorato con Khachanov all’inizio della sua carriera.

Karen è un tennista ancora giovane, che dopo l’esplosione del 2016, anno a cui risale l’unico titolo ATP conquistato a Chengdu contro Albert Ramos-Vinolas, quest’anno ha fatto certamente più fatica a confermarsi ad alti livelli, ma la crescita è parsa comunque inesorabile e a tratti veramente notevole, anche se alla sua parete mancano ancora degli scalpi “importanti”. Forse proprio questa mancata capacità di riuscire a tenere un alto ritmo in ogni momento della stagione, ha condizionato la decisione di separarsi da Galo Blanco, l’allenatore spagnolo che per quattro anni l’aveva seguito portandolo al suo best ranking di n.29 ATP. Un ritorno alle origini sembra essere quindi ciò che Karen cerca, affidandosi nuovamente al primo allenatore che l’aveva lanciato da giovanissimo. Vedran Martic non è certo un coach che necessita di presentazioni, lui che alla fine degli anni ’90 aveva guidato Goran Ivanisevic e che con Karen aveva fatto un ottimo lavoro introducendolo al tennis professionistico.

 

Il gioco potente e, se vogliamo, monocorde del tennista russo l’ha portato in breve tempo ad occupare le più alte posizioni del ranking ATP, e chissà che questa nuova collaborazione non possa finalmente dargli le soddisfazioni che ancora mancano nella sua bacheca, una nuova conferma a livello ATP e qualche vittoria di peso contro i più forti giocatori del circuito.

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