Il 2017 di Dominic Thiem. Bene… ma non benissimo

L'austriaco scricchiola ovunque tranne che sul rosso. Poi la storia con Mladenovic. Saprà affermarsi definitivamente nel 2018?

Il 2017 di Dominic Thiem. Bene… ma non benissimo
Dominic Thiem - ATP Finals 2017 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Una stagione conclusa al quinto posto della classifica mondiale non può essere considerata deludente, ma in termini di gioco l’austriaco non ha fatto vedere passi avanti rispetto alla scorsa annata. Urge un cambio di marcia soprattutto sul cemento, superficie su cui non ha raccolto nessun risultato di rilievo in questo 2017.

PARTENZA IN SORDINA Dopo la definitiva consacrazione del 2016 con l’ingresso nella top ten e la prima apparizione alle Finals di Londra, Dominic Thiem è chiamato a dimostrare di avere le carte in regola per stare nell’élite del tennis mondiale. Incurante delle critiche sull’elevata mole di tornei disputati nell’anno precedente, Dominic in preparazione degli Australian Open partecipa sia a Brisbane che a Sydney, aggiudicandosi appena due incontri. Nell’Happy Slam raggiunge con qualche patema gli ottavi di finale, dove viene sconfitto da David Goffin al termine di un match giocato al di sotto delle aspettative da entrambi i protagonisti. Nonostante nei sogni più arditi sperasse di disputare da protagonista la finale in Australia, Dominic si deve accontentare di assistere in TV, come tutti noi appassionati, all’inatteso primo “Fedal” dell’anno.

 

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La sconfitta all’esordio nel torneo di Sofia contro il georgiano Nikoloz Basilashvili accende la prima spia d’allarme sul rendimento dell’austriaco sul cemento indoor. Il primo risultato di rilievo della stagione arriva inevitabilmente sulla sua amata terra battuta, nell’ATP 500 di Rio. In Brasile Thiem domina in lungo e largo tutti gli incontri non lasciando per strada nemmeno un set, grazie anche a colpi come questo.

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FINALMENTE TERRA Dopo l’antipasto brasiliano su terra, si torna sul cemento per il Sunshine Double. Ad Indian Wells l’austriaco non sfigura e si arrende solamente a Stan Wawrinka nei quarti, al termine di uno dei match più combattuti del torneo. Dominic sembra finalmente aver ritrovato una buona continuità di rendimento ma a Miami viene estromesso all’esordio da Borna Coric. Una sconfitta che mette a dura prova i nervi dell’austriaco.

Conclusasi la campagna americana, la primavera è ormai alle porte e per fortuna di Thiem è tempo di trasferirsi in Europa per la stagione sulla terra. A Barcellona supera in semifinale il numero 1 del mondo Andy Murray al termine di un match spettacolare, prima di arrendersi nettamente al “King of clay” Rafael Nadal, nel primo episodio di una saga che culminerà poi a Parigi. Nel Master 1000 di Madrid va in scena la stessa finale di Barcellona e nonostante l’esito sia il medesimo,  l’austriaco comincia a prendere le misure al maiorchino e una settimana dopo lo sconfigge nei quarti di finale degli internazionali di Italia. Intanto proprio a Madrid l’austriaco sembra avere una buona intesa con la finalista del tabellone femminile

Al Roland Garros è il tempo della resa dei conti con Nadal; visti i risultati nei tornei precedenti, sono infatti loro due i principali favoriti per portarsi a casa l’insalatiera. Thiem umilia in 3 set il campione in carica Novak Djokovic e arriva nel migliore dei modi allo scontro con il maiorchino in semifinale. Nadal ha però un appuntamento storico con la  famosa “decima” e si sbarazza agevolmente dell’allievo austriaco. Parigi è ancora casa sua.

DELUSIONE NEWYORKESE

La siccità di risultati raggiunti sul veloce nella prima parte del 2017, non crea molte aspettative sulla stagione “erbivora” dell’austriaco. Il ventiquattrenne di Wiener Neustadt racimola appena una vittoria nei due tornei di preparazione per Wimbledon e nel neonato torneo di Antalya viene superato addirittura dal numero 222 del mondo Ramkumar Ramanathan. Dopo la sconfitta in ottavi a Church Road per mano di Thomas Berdych, arriva finalmente il tempo di una bella vacanza prima dello swing sul cemento americano.

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Dopo la deludente eliminazione all’esordio nel Masters 1000 di Montreal, Thiem ottiene un buon quarto di finale a Cincinnati che fa ben sperare in vista dell’ultimo slam dell’anno. Agli Us Open l’austriaco cresce match dopo match, domina per due set un acciaccato del Potro e quando ormai sembra ad un passo dal quarto di finale contro Nadal, l’argentino risorge e la spunta al quinto dopo una delle partite più emozionanti del torneo. La stagione finisce simbolicamente a New York. In Autunno infatti non ottiene nessun risultato degno di nota e dopo la sconfitta a Parigi Bercy contro Fernando Verdasco ammette sconsolato di non riuscire più ad essere competitivo nei tornei più importanti.

OFF SEASON TRA AMORE E CALCIO

Durante la sua seconda apparizione alle ATP Finals di Londra, Thiem, incalzato dai giornalisti, conferma la liaison con la collega KiKi Mladenovic, che stando a quanto riportato da alcune riviste di cronaca rosa sembra sia iniziata in estate. Certamente dal punto di vista tennistico non si può dire che ai due abbia giovato questa relazione visto che oltre alle già citate difficoltà di Thiem in autunno, la francese non è riuscita addirittura a vincere nessun match dal mese di luglio, incassando ben 12 sconfitte consecutive.
Oltre all’amore e al tennis, Dominic si dedica quando ne ha la possibilità al suo hobby preferito: il calcio. Già durante il torneo di Barcellona l’austriaco aveva approfittato di una serata libera per assistere ad un match di campionato dei blaugrana e pochi giorni dopo la fine della stagione, è sceso in campo con la sua squadra TFC (Thiem Football Club) per sfidare il team composto da tennisti sloveni. Un ottimo svago in vista di un 2018 in cui sarà necessario un notevole cambiamento tecnico, soprattutto sul cemento, per confermare o addirittura migliorare la quinta piazza mondiale.

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