Il torneo di Amburgo non si muove, almeno per ora

Il nuovo responsabile Peter Michael Reichel ha garantito la volontà di mantenere la manifestazione ad Amburgo. Sarà però fondamentale l'aiuto da parte delle istituzioni della città

Il torneo di Amburgo non si muove, almeno per ora

Pochi mesi fa vi avevamo parlato della situazione critica in cui versava il torneo ATP di Amburgo. Dopo il declassamento del 2009 da Master 1000 a 500, la manifestazione diretta dal vincitore di Wimbledon 1991 Michael Stich ha subito un lento declino, fino ad arrivare all’ultima deludente edizione che ha visto ai nastri di partenza solamente un top 25 (il finalista di Montecarlo Albert Ramos). Per dare nuova linfa alla manifestazione, la federazione tennis tedesca (DTB) ha deciso di togliere la gestione del torneo a Stich – a partire dal 2019 – affidandola all’austriaco Peter Michael Reichel, proprietario della società Matchmaker, che si occupa già di due tornei WTA: Norimberga e Linz.

A distanza di un mese dall’accordo con la DTB, Reichel ha parlato ad una trasmissione radiofonica tedesca, smentendo da subito le voci su un trasferimento del torneo in un’altra città tedesca. “Vogliamo dare tutto il possibile per mantenere ad Amburgo un torneo ricco di tradizione”. Il problema infatti verteva soprattutto sulla cifra modesta con cui le istituzioni di Amburgo appoggiavano il torneo, appena 100.000 dollari all’anno, che rendeva così complesso apportare delle modifiche alla manifestazione. Sotto questo punto di vista sembrerebbe fondamentale la ristrutturazione del tendone presente al di sopra del campo centrale, che con l’utilizzo sempre più frequente di tetti moderni e innovativi, rappresenta un problema da risolvere. Proprio per questo motivo nel 2016 era stato presentato un progetto di riqualificazione del club, che aveva come punto nevralgico la demolizione dell’attuale campo centrale e la costruzione di un nuovo impianto dotato anche esso di tetto retrattile. Reichel non ha però fatto riferimento a questo progetto nell’intervista radiofonica, smentendo anche la notizia per cui il tetto sarebbe una condizione necessaria per mantenere il torneo ad Amburgo.

 

Appare quindi evidente come la società di Reichel voglia dare una possibilità alla municipalità di Amburgo, con la speranza di una collaborazione sempre più importante dal punto di vista economico. Se così non dovesse essere saranno probabilmente vagliate nuove opzioni, tra cui quella di organizzare un torneo combined.

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