Percorso a ostacoli verso l’Australian Open: Nadal salta anche Brisbane

Dopo Abu Dhabi, il numero uno del mondo annuncia il suo forfait anche a Brisbane. "Sarò a Melbourne il 4 gennaio", rassicura. Ma restano i dubbi sull'auspicata reunion dei big

Percorso a ostacoli verso l’Australian Open: Nadal salta anche Brisbane
Rafa Nadal - ATP Finals 2017 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Dopo Abu Dhabi, Rafa Nadal salta anche Brisbane. Il numero uno del mondo ha annunciato la sua defezione direttamente via Twitter, provando allo stesso tempo a rassicurare sulla presenza agli Australian Open. “Atterrerò a Melbourne il 4 gennaio”, spiega lo spagnolo dalla sua Manacor dove sta prolungando un buen ritiro programmato originariamente fino al 26 dicembre. Lo spagnolo rinuncerà anche all’esibizione di “Fast 4 Tennis” in programma l’8 gennaio sulla Ken Rosewall Arena di Sydney.

 

A Santo Stefano infatti Nadal aveva il volo prenotato per gli Emirati, dove però ha scelto di non presentarsi all’attesa esibizione del Mubadala World Tennis Championships. Troppo scricchiolanti le ginocchia del maiorchino, costretto anche ad annullare la settimana di allenamento già programmata insieme a Joao Sousa. Il percorso di avvicinamento al primo Slam stagionale diventa adesso a ostacoli, aggiungendo anche il forfait al 250 dove un anno fa venne eliminato ai quarti da Raonic. In tabellone a Brisbane entra al suo posto il sudafricano Matthew Ebden (n.76 ATP), liberando una wild card a favore del Next Gen di casa Alex De Minaur (n.208 del mondo).

Non si chiude quindi per Nadal la parentesi negativa aperta a fine stagione, paradossalmente al culmine di un 2017 straordinario. Il doppio ritiro a Bercy e alle Finals, rimaste stregate, ha lasciato chiaramente diversi dubbi sullo stato di salute verso le prime settimane del nuovo anno. Dove ha anche un tesoretto di punti da difendere. “A Londra dovevo affrontare i migliori otto giocatori del mondo e nelle condizioni in cui mi trovavo sapevo sarebbe stato molto difficile – le sue parole in una recente intervista su Movistar -. Dopo Parigi, il trattamento per arrivare competitivo alle Finals non ha funzionato“. Capitolo chiuso.

Prima di Natale, lo spagnolo ha anche annunciato la road map degli impegni nel 2018 concordati insieme a Carlos Moya e Francis Roig. Solo 18 tornei più le eventuali Finals, ma il primo impegno in calendario già cancellato è proprio Brisbane. Alle polemiche su una programmazione stilata col bilancino, Nadal ha risposto senza tentennamenti: ”La gente ne parla molto ma non sa esattamente cosa vuol dire: il tennis non è il calcio. Si parte da un calendario indicativo, ma aggiungere o rimuovere un torneo dipende dai risultati. Nel 2017 ho giocato i tornei che dovevo giocare. Non so come andrà nel 2018. Ho stilato il mio calendario, ma sono consapevole che ho un anno in più“. Un tema, quello dell’età, da inquadrare in una cornice più ampia: la gestione delle energie per prolungare la carriera. Ad As, nei giorni scorsi, Nadal ha precisato: “Mi ha reso felice tornare numero uno del mondo ma non è un obiettivo che ho rincorso, né che rincorrerò. Mi interessa rimanere in salute per allenarmi e competere al meglio. Il mio calendario è progettato per questo. Cerco di pensare giorno per giorno, non so fino a quando potrò giocare. A 26 anni non credevo avrei giocato fino a 31 anni e onestamente oggi non immagino di competere fino a 37 anni“. Non si immagina, insomma, di emulare le gesta di Federer.

LA ‘REUNION’ DEI BIG A MELBOURNE

Passerà ancora qualche giorno per sciogliere definitivamente ogni dubbio non tanto sulla presenza, ma sulle condizioni di partenza a Melbourne. La reunion dei big all’Australian Open, tanto desiderata, continua ancora a non regalare certezze. Nishikori non sarà a Brisbane e sulla sua presenza a Melbourne mancano ancora conferme; idem Wawrinka, che ha rinunciato all’esibizione di Abu Dhabi. Un sondaggio pubblicato da The Tennis Podcast ha provato a giocare con le percentuali, trovando un pronto e inatteso feedback da Andy Murray. ”Siete tutti molto scettici sulle mie possibilità”, ha cinguettato lo scozzese, accreditato di uno scarso 45%. La prontezza di spirito è quella di chi vorrebbe smentire ogni indiscrezione negativa. Nel frattempo Andy sarà ad Abu Dhabi, nei giorni dell’esibizione, non per scendere in campo ma per allenarsi e testare le sue condizioni in vista di Brisbane.

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