WTA Brisbane, Shenzhen e Auckland: Garcia in lacrime, Paolini nel MD

A Brisbane si fa male Garcia, il derby va a Cornet. In Cina c'è gloria per Jasmine Paolini, che supera le qualificazioni. Deborah Chiesa al turno decisivo (Auckland)

WTA Brisbane, Shenzhen e Auckland: Garcia in lacrime, Paolini nel MD

Nella notte sono cominciati due dei tre tornei femminili della settimana. Dodici incontri, sei a Brisbane e sei a Shenzhen, hanno inaugurato la stagione 2018 del circuito maggiore. In corso anche i tornei di qualificazione, che hanno promosso Jasmine Paolini nel main draw (Shenzhen) e Deborah Chiesa al turno decisivo (Auckland).

BRISBANE: A CORNET IL DERBY FRANCESE

Gli australiani festeggeranno il Capodanno prima di noi, e sono anche i primi ad assistere alla conclusione di un incontro ufficiale della WTA 2018. È Mirjana Lucic-Baroni a portare a casa il match che apre le ostilità a Brisbane, battendo la tedesca Maria in tre set. Rimarrà nei fatti l’incontro più lottato della giornata. Laddove la sfida tra wild card di casa è finita agevolmente nelle mani di Ajla Tomljanovic, tornata ad essere lady-Kyrgios, e Ana Konjuh ha liquidato senza troppi fronzoli una Kiki Bertens uscita decisamente male dei blocchi. Delle due teste di serie in campo, la numero 7 (Sevastova) ha dovuto faticare ma è riuscita ad evitare il terzo set contro Witthoeft, la numero 4 (Garcia) ha concluso con poca gloria il suo esordio stagionale ritirandosi al cospetto della connazionale Alizé Cornet, finalista in carica, quando l’incontro faceva segnare la parità (3-6 6-3).

 

No, nonostante il curriculum bellicoso di Cornet si è trattato semplicemente di un infortunio di gioco per Caroline. La numero 8 del mondo ha chiesto un medical time-out per un infortunio alla parte bassa della schiena che infine l’ha costretta a lasciare il campo tra le lacrime. Cornet, che aveva approfittato del peggioramento delle condizioni della sua avversaria per recuperare lo svantaggio di un set, affronterà al secondo turno Lucic-Baroni. Per Garcia invece esiste il rischio che la tournée australe (prossimo ed ultimo appuntamento: Australian Open) possa essere compromessa dall’infortunio. A fine incontro ha dichiarato che il fastidio è comparso subito all’inizio del match ed è andato peggiorando nel corso dei game; non si tratterebbe però di alcun infortunio pregresso, sebbene già lo scorso anno la francese avesse accusato problemi in quella zona del corpo.

Il torneo di qualificazione ha promosso nel tabellone principale Sasnovich, Kanepi, Brady e Bondarenko.

SHENZHEN: SABALENKA RIPARTE ALLA GRANDE, PAOLINI NEL MD

Aryna Sabalenka aveva chiuso la scorsa stagione con il best ranking (posizione 73) e tante nuove ambizioni. Da settembre in poi, la semifinale a Tashkent, la finale persa a Tianjin contro Maria Sharapova e quindi la vittoria del WTA 125k di Mumbai, primo titolo in carriera sebbene sulla collocazione di questa categoria di tornei esistano ancora dei dubbi (è da ritenersi circuito maggiore o meno? Per la WTA la risposta è no). È ripartita a Shenzhen battendo Monica Niculescu con un doppio 6-4, tanto per confermare che il percorso è quello giusto. A tenere alta la bandiera della Romania in attesa dell’esordio di Simona Halep ci ha pensato Irina Camelia Begu (tds n.4), che ha rifilato un secco 6-1 6-2 alla wild card cinese Liu. Brutale anche la sconfitta di Ons Jabeur contro la sesta testa di serie Katerina Siniakova, fuori la tds n.5 Wang che non ha saputo rispettare il pronostico contro Alison Riske. La statunitense ha interrotto uno score preoccupante che da agosto 2017 l’aveva vista vincere appena due partite su undici disputate.

In attesa dell’esordio di Camila Giorgi che domani affronterà Bogdan, dal torneo di qualificazione arrivano ottime notizie per i colori azzurri. Jasmine Paolini ha raggiunto il tabellone principale battendo la cinese Lu, da cui la dividono appena cinque posizioni nel ranking WTA. Ora affronterà al primo turno un’altra cinesa, la wild card Yafan Wang.

AUCKLAND: DEBORAH CHIESA AL TURNO DECISIVO DELLE QUALI

In Nuova Zelanda il torneo vero e proprio non è ancora cominciato, ma nel tabellone cadetto spicca il nome di Deborah Chiesa che ha superato anche il secondo ostacolo, la croata Mrdeza, e si è guadagnata la chance di affrontare in finale la settima testa di serie Sachia Vickery. Deborah non avrà certo i favori del pronostico, ma potrà contare sulla convinzione di aver colto un risultato già ragguardevole: è infatti la prima partecipazione a un torneo di qualificazione del circuito maggiore (nel 2017 ha perso al primo turno di Limoges, un 125k) dopo l’esordio agli Internazionali d’Italia arrivato grazie alla vittoria delle prequali.

Nel tabellone principale c’è già un’italiana, Sara Errani, che ha ricevuto una wild card e affronterà Barbora Strycova al primo turno.

BRISBANE

M. Lucic-Baroni b. T. Maria 6-4 4-6 6-0
A. Cornet b. [4] C. Garcia 3-6 6-3 RIT
A. Krunic b. C. Witthoeft 7-5 7-6(2)
[7] A. Sevastova b. S. Stosur 6-1 6-3
[WC] A. Tomljanovic b. [WC] D. Aiava 6-1 6-4
A. Konjuh b. K. Bertens 6-1 6-2


SHENZHEN

[4] I. Begu b. [WC] F. Liu 6-1 6-2
[6] K. Siniakova b. O. Jabeur 6-1 6-1
M. Linette b. J. Cepelova 7-5 2-6 6-4
A. Riske b. [5] Q. Wang 7-5 6-0
A. Sabalenka b. M. Niculescu 6-4 6-4
Y. Duan b. E. Rodina 6-2 7-5

Qualificazioni

J. Paolini b. J-J. Lu 6-4 6-3


AUCKLAND – Qualificazioni

D. Chiesa b. T. Mrdeza 6-1 6-4

D. Chiesa vs [7] S. Vickery (1 gennaio, ore 00:00)

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