WTA, chi migliorerà nel 2018?

Da Aryna Sabalenka a Kristyna Pliskova, da Camila Giorgi ad Ashleigh Barty, le giocatrici che potrebbero crescere in classifica nel 2018

WTA, chi migliorerà nel 2018?
CiCi Bellis e Marketa Vondrousova - Wimbledon 2017

Carla Suarez Navarro, Timea Bacsinszky, Lucie Safarova
ranking attuale: rispettivamente n° 40, n° 39, n° 30
Tre giocatrici molto diverse tecnicamente, ma in questa occasione le associo nello stesso ragionamento. Carla 29 anni, Timea 28, Lucie 30: in termini anagrafici sono ormai entrate nella seconda parte di carriera, però penso che abbiano la possibilità di risalire dopo periodi in cui sono state penalizzate dai guai fisici. Fino a che punto potranno crescere? Difficile dirlo, ma mi sembra difficile riescano a fare meglio del loro best ranking (numero 6 Suarez, numero 9 Bacsinszky, numero 5 Safarova). Anche se glielo auguro, perché le considero tre personaggi molto positivi del circuito: per il modo estremamente corretto e sportivo di stare in campo, e per il loro tennis mai banale.
Nelle poche occasioni recenti in cui le ho viste giocare senza condizionamenti fisici mi hanno dato l’impressione di avere ancora voglia di competere, e questo mi rende fiducioso. Potrebbero anche incidere i sorteggi dei tabelloni, almeno fino a quando non riusciranno a tornare teste di serie. Ma soprattutto per loro fondamentale sarà la salute.

Le top 20
Quanto più si sale in classifica tanto più diventa difficile prevedere correttamente una ulteriore crescita. Non bastano più paio di exploit stagionali, o uno Slam giocato bene; per entrare in Top 20 (e oltre) occorrono consistenza e continuità superiori. In più quando si formulano ipotesi a lungo termine si rischia di farsi troppo influenzare dai risultati più recenti; sotto questo aspetto, CoCo Vandeweghe e Caroline Garcia sono i primi nomi che vengono in mente, grazie alla vittoria in Fed Cup e al doppio successo di Wuhan e Pechino. Ma la conferma nell’anno successivo non è sempre scontata; insomma, è davvero complicato scegliere. Ci provo.

 

Ashleigh Barty
ranking attuale: n° 17
Su Barty il mio ragionamento è semplice: gioca troppo bene a tennis per non ottenere ancora di più. Intendiamoci, potrebbe anche essere che il 2018 risulti una annata di “rimbalzo” negativo, dopo l’enorme progresso del 2017 (era numero 271 in gennaio, ha chiuso da numero 17). E il precedente del ritiro momentaneo per praticare uno sport di squadra lascerebbe intendere una particolare difficoltà nell’affrontare lo stress insito nel tennis. A 21 anni è forse l’incognita maggiore, visto che per migliorare la classifica occorre vincere nelle occasioni importanti. Ma se saprà reggere le pressioni, penso possa ulteriormente progredire.

Anastasia Pavlyuchenkova
ranking attuale: n° 15
Su Pavlyuchenkova vorrei fare una “scommessa” un po’ più articolata. Anastasia è stata probabilmente la migliore junior del nuovo millennio, in grado di vincere tra il 2005 e il 2006 uno Slam già a 15 anni e poi di aggiungerne altri due. Bisogna risalire a Martina Hingis nel 1993-4 per trovare una junior capace di vincere tre Major. Poi tra le professioniste la sua carriera non è stata altrettanto brillante, ma resta il fatto che pur essendo nel circuito da più di dieci stagioni è ancora relativamente giovane, visto che ha 26 anni. Il suo best ranking (numero 13) risale addirittura al 2011. L’anno scorso lo ha sfiorato (numero 14) e ha raggiunto quattro finali, vincendone tre.
Saprà fare meglio? Forse quello del 2017 è il suo limite, e non ha spazio per andare oltre; ma il fatto che abbia vinto tre finali in stagione mi fa pensare che potrebbe essere diventata più solida nei match importanti. Se così fosse, potrebbe essere arrivato il momento, se non di salire in classifica, quanto meno di migliorare il suo record negli Slam, dove  vanta come massimo i quarti di finale (in tutti e quattro i tornei).

Elina Svitolina
ranking attuale: n° 6
Fossi stato un investitore di borsa e avessi scommesso sulle “azioni Svitolina” ogni anno avrei perso denaro, dato che dal 2013 Elina mi smentisce regolarmente. Stagione dopo stagione ogni volta ho pensato che fosse arrivata al massimo delle sue possibilità, invece lei è sempre cresciuta. Questa la sua classifica dal 2010 in poi: numero 498, 269, 156, 40, 29, 19, 14, 6.
Chissà, forse questa volta è veramente arrivata al picco positivo, e puntando sulle sue azioni farò come quegli investitori che comprano nel momento peggiore: quando il titolo è al massimo storico, e c’è solo da perdere. Ma la determinazione e la voglia di migliorare di Elina sono eccezionali, tanto da convincermi a cambiare idea.
Mettiamola così: penso sia in una situazione simile a quella di Pavlyuchenkova. Ha cioè due strade differenti per trasformare in un progresso la nuova stagione: o un miglioramento nel ranking o un risultato importante in uno Slam. Lo dico perché Svitolina nei Major ha dei record non all’altezza della classifica: terzo turno a Melbourne, quarti di finale a Parigi, quarto turno a Wimbledon e Flushing Meadows. Il 2018 potrebbe essere l’anno buono per diventare protagonista nella seconda settimana di uno Slam.

a pagina 3: la Top 100 WTA ordinata per età

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