ATP Brisbane: esordio col brivido per Dimitrov

La prima testa di serie annulla due match point a Millman poi chiude al terzo. Avanzano anche Edmund, Istomin e Harrison

ATP Brisbane: esordio col brivido per Dimitrov

Se l’è vista davvero brutta un Grigor Dimitrov falloso e poco concentrato nel suo esordio stagionale. Dopo aver salvato due match point nel tie-break il numero uno del seeding ha tirato un sospiro di sollievo, battendo un encomiabile John Millman in due ore e 35. Eppure il bulgaro aveva iniziato bene il match, con un break nel terzo gioco. Tuttavia ha ricambiato subito il favore e, come spesso accade, rimettere immediatamente l’avversario in gioco senza tenerlo a distanza di sicurezza può essere molto rischioso. Figuriamoci se si tratta del primo match dell’anno e si affronta un giocatore che ha tutto il pubblico a suo favore. Come nel primo turno di tre edizioni fa contro Roger Federer, il giocatore di Brisbane si è portato avanti di un set, sfruttando i diciannove non forzati di Grisha nel primo parziale e la spinta del campo centrale. Il campione delle ultime ATP Finals è andato avanti a corrente alternata: dopo aver perso ancora una volta un break di vantaggio, si è ritrovato sotto di due mini-break nel tie-break tra doppi falli, punti gestiti male e qualche discesa a rete poco felice. Ma è qui che si è visto il miglior Dimitrov: con l’acqua alla gola è riuscito a rimettere in piedi il tie-break e poi si è giocato in modo attento e sicuro i due match point, che Millman ha avuto disposizione sul 6-5 e sul 7-6. Dopo aver forzato il match al terzo, il campione in carica ha iniziato a comandare sempre più spesso gli scambi, lavorando bene dal lato del dritto e aumentando le percentuali alla battuta. Grazie a un break nel quarto gioco, Dimitrov ha chiuso 6-3 il parziale decisivo, al termine di un match in cui il palleggio solido e regolare da fondo di Millman ha rischiato di rovinare il suo primo torneo dell’anno. Domani sfiderà Edmund ma, essendo stato l’ultimo a debuttare, se vorrà difendere il titolo dovrà giocare quattro partite in quattro giorni, senza riposo, motivo per cui la grossa fatica odierna potrebbe rivelarsi un problema.

Il primo a guadagnarsi un posto tra i migliori otto è stato Denis Istomin. Nella rivincita del quarto di finale giocato qualche mese fa a Chengdu, torneo vinto proprio dall’uzbeko, Donaldson si è lasciato imbrigliare dopo un inizio di partita convincente, cedendo per due set a zero. Troppo falloso nei momenti importanti il ragazzo statunitense, come il tie-break della prima frazione, e per nulla aiutato dal servizio, che ha fatto registrare numeri piuttosto negativi oltre ai nove doppi falli. Successo per l’altro giocatore a stelle e strisce in gara oggi, Ryan Harrison, opposto al lucky loser che ha sostituito in tabellone un Andy Murray piuttosto acciaccato, il tedesco Yannick Hanfmann. Ceduto il primo set al tie-break, Harrison ha strappato il servizio all’avversario nel fatidico settimo game del secondo per rimettere le cose a posto. Nel set decisivo ha tremato sull1-1, quando il finalista di Gstaad non sfrutta tre break point consecutivi. Da lì Ryan non si è più guardato indietro, vincendo sei dei successivi sette giochi per conquistare il primo quarto di finale dell’anno. Sfiderà proprio Istomin nella parte bassa del main draw.

L’unica nota positiva per il tennis britannico in questo momento sembra essere il giovane Kyle Edmund. Il match più interessante del giorno tra quest’ultimo e Hyeon Chung ha chiuso il programma diurno sul campo centrale, subito dopo il ritiro di Johanna Konta contro Elina Svitolina e la rinuncia di Andy Murray all’Australian Open (entrambi alle prese con problemi all’anca). E i due ragazzi non hanno deluso le aspettative, dando vita a due ore 40 minuti carichi di adrenalina e scambi intensissimi. Kyle, 23 anni lunedì, si è portato a casa il secondo incontro consecutivo tra giovani stelle, dopo il successo di due giorni fa contro Shapovalov. Il set vinto al tie-break, con un allungo di quattro punti di fila, sembrava aver spianato la strada a Edmund. Ma il campione delle NextGen Finals di Milano ha forzato la partita al terzo set dopo aver salvato una palla dell’1-4. Il britannico ha confermato però di essere già in grande spolvero, trovando grandissime soluzioni col dritto e piegando infine al decimo gioco il sudcoreano, autore comunque di una prova di alto livello. Kyle eguaglia così il risultato ottenuto lo scorso anno in Queensland.

Risultati:

[1] G. Dimitrov b. [WC] J. Millman 4-6 7-6(8) 6-3
K. Edmund b. H. Chung 7-6(3) 5-7 6-4
D. Istomin b. J. Donaldson 7-6(5) 6-2
R. Harrison b. [LL] Y. Hanfmann 6-7(5) 6-4 6-2

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