WTA Shenzhen: dalle montagne russe emerge Halep. Siniakova KO

La ceca manca il bis in una finale (giocata indoor causa maltempo) dall'andamento anomalo. Halep chiude con un bagel al terzo. Primo titolo da n. 1 (16esimo in carriera)

WTA Shenzhen: dalle montagne russe emerge Halep. Siniakova KO
Simona Halep - WTA Shenzhen 2018 (foto via Facebook, @ShenzhenOpenTennis)

[1] S. Halep b. [6] K. Siniakova 6-1 2-6 6-0

Giornata difficile allo Shenzhen Open a causa del maltempo che ha spostato tutte le partite di qualche ora in avanti. Alle ore 10.00 italiane il rinvio definitivo di entrambe le finali e, subito dopo, la decisione di spostare i match nei campi di allenamento indoor, in condizioni certamente falsate rispetto alle giornate precedenti. Salta la diretta televisiva e finale giocata senza pubblico, in condizioni che, sulla carta, favoriscono nettamente Halep, giocatrice dalla maggiore esperienza e adattabilità.

 

Purtroppo la cronaca del match viene fatta tramite Twitter dall’account ufficiale del torneo, quindi giudicare le prestazioni delle giocatrici è fattibile solo dalle statistiche e dai numeri. Vince Halep in una partita da tre set fotocopia, vinti rispettivamente in modo netto e veloce (25, 28 e 20 minuti ciascuno). Per capire l’andamento della partita basta vedere le statistiche di Siniakova, che perde il primo e terzo set rispettivamente per 6-1 e 6-0 e vince il secondo 6-2.

Prime di servizio Punti vinti al servizio Punti vinti  alla risposta
Set 1 64% (2 doppi falli) 39% 26%
Set 2 70% (2 ace, 1 d.f.) 61% 50%
Set 3 57% (2 d.f.) 25% 20%

Peccato per la ragazza ceca, arrivata in finale dopo avere disputato un bel torneo e avere battuto in semifinale Maria Sharapova, mettendo in luce un grande tennis e potenzialità maggiori di quelle dimostrate finora. I confronti diretti anche erano a suo favore, grazie alla partita vinta lo scorso anno proprio qui a Shenzhen, un 6-3 4-6 7-5 che l’aveva portata fino alla vittoria finale. Siniakova lascia comunque la Cina con buone sensazioni anche se con qualche posizione in meno in classifica. Giocherà adesso a Hobart e, se il tabellone le sarà favorevole, potrebbe disputare un buon Australian Open. Anche se sembra ancora soffrire i tornei importanti viste le quattro sconfitte al primo turno negli Slam lo scorso anno.

Halep affronterà invece l’imminente Slam da probabile favorita (occhio a Svitolina e Wozniacki), ma con la consapevolezza che non si tratta di un torneo in cui si trova particolarmente a suo agio. Nelle precedenti sette partecipazioni, infatti, Simona ha perso quattro volte al primo turno (lo scorso anno con un netto 6-1 6-3 dall’americana Rogers) e, come migliore risultato, ha i quarti di finale raggiunti nel 2014 e 2015. Intanto testa ancora su Shenzhen. Simona disputerà infatti a breve anche la finale del doppio (in coppia con Irina-Camelia Begu), affrontando nuovamente Siniakova (affiancata da Barbora Krejcikova). Nota statistica: era dal febbraio 2009 (Bogotà) che le finaliste del torneo di singolare non si affrontavano anche nella finale del doppio. In quella circostanza, Maria Jose Martinez Sanchez mise a segno la doppietta battendo in singolare Gisela Dulko e in doppio (insieme a Llagostera Vives) la coppia Dulko/Pennetta.

Stefano Ancilli

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