Giorgi logora Kvitova, è ai quarti a Sydney. Muguruza si ritira

Giorgi strappa il primo set a Kvitova e suggella nel secondo un match in cui la sua superiorità fisica è stata dirimente. Domani affronterà una rediviva Radwanska per conquistare la semifinale. Muguruza vince e si ritira

Giorgi logora Kvitova, è ai quarti a Sydney. Muguruza si ritira

CAMILA GIORGI È AI QUARTI NEL PREMIER DI SYDNEY

Eliminare due campionesse Slam in un torneo di preparazione al primo major della stagione può non essere una sorpresa. Camila Giorgi di scalpi eccellenti ne ha messi in fila molti, soprattutto nei primi anni della sua carriera, prima di lavorare sul suo tennis e normalizzare lo score con le top ten. Il successo di questa mattina su Petra Kvitova, che top ten non lo è da un anno e più, non sorprende per diverse ragioni: la prima è legata alle condizioni fisiche della ceca, letteralmente crollata dopo un primo set giocato sui ritmi frenetici imposti dalla ventiseienne azzurra. La seconda, più complessa, riguarda l’evoluzione del tennis di Camila, che si è fatto più ragionato, a tratti persino controllato. Contro Kvitova, Giorgi ha limitato i momenti di frenesia, circoscrivendo tutto al decimo gioco del primo parziale. Sul cinque pari l’azzurra ha avvertito il momento, reagendo però in maniera diversa da ciò che si è soliti vedere sul rettangolo di gioco. Sotto pressione Camila non decelera, confidando nel gratuito dell’avversaria, tutt’altro: lascia andare il braccio, moltiplicando il rischio di compromettere il match. Una costante che per fortuna fa il pari con un’altra tipicità, meno singolare della prima a livello femminile: la capacità di esprimere un tennis migliore quando l’avversaria è avanti nello score; una situazione di gioco che ben si sposa con il naturale approccio di Camila al match.

 

Con la partita nuovamente in parità, entrambe sono riuscite ad esprimere il miglior tennis, e non è un caso sia stata la giocatrice che più spesso è riuscita a tenere le redini dello scambio a portare a casa il tie-break. Giorgi è stata brava a trovare sempre il campo in risposta quando Kvitova ha servito da destra, una zona di campo a lei meno congeniale, dove non può applicare i tagli e l’ampio ventaglio di variazioni che può imprimere alla palla da sinistra. Camila ha trasformato la prima delle cinque palle set al servizio. Da quel momento in poi non c’è stata più partita.


RADWANSKA CONFERMA LE BUONE SENSAZIONI. MUGURUZA VINCE E SI RITIRA

Sembra si stia finalmente ritrovando Agnieszka Radwanska, che due vittorie su altrettante avversarie di questo spessore non le coglieva da un po’. Il 2017 è stato un anno di flessione e fa un certo effetto non vedere un numerino tra le parentesi accanto al suo nome nel tabellone di un Premier. La vittoria su CiCi Bellis è una conferma importante per la Professora, che ora può guardare al primo Slam della stagione con maggior fiducia. Questa vittoria le permetterà di riconquistare un po’ di terreno in classifica, ricollocandola in una posizione più consona alle sue virtù.

Non arrivano invece buone nuove dal pianeta Muguruza, che si ritira di nuovo, questa volta però dopo aver portato a compimento il match. Una prova poco probante contro Kiki Bertens, che però deve aver provato, questo sì, il fisico della spagnola. Il problema è alla coscia destra, lo stesso che l’aveva costretta a stringere la mano anzitempo alla sua avversaria a Brisbane. La nuova stagione non è cominciata con i migliori auspici per Muguruza. A Melbourne ci sarà, ma in queste condizioni la seconda settimana sembra un miraggio.

HOBART: SABALENKA È UNA REALTÁ

In Tasmania, a più di 1000 km da Sydney, le urla di Aryna Sabalenka stanno conquistando il pubblico di Auckland. La bielorussa, semi-sconosciuta prima della finale di Tianjin e apprezzatissima dopo quella di Fed Cup, vince ancora e lo fa contro la testa di serie numero uno Zhang Shuai. Dallo Us Open Aryna ha giocato otto tornei, ottenendo sei volte l’accesso ai quarti di finale. Un record niente male per una classe ’98 di questi tempi. Il suo entusiasmo è travolgente, come il suo tennis d’altronde, capace di spaventare tutte le avversarie incontrate fin qui meno che una, Simona Halep, che non si è scomposta un solo game nel match giocato una settimana fa a Shenzhen. Sarà una delle tante variabili impazzite giovedì sera, a Melbourne, quando si sorteggerà il tabellone. Vincono senza patemi Monica Niculescu ed Heather Watson. Passa anche Alison Riske, approfittando di un walkover.

Risultati:

Sydney

A. Radwanska b. C. Bellis 7-6(4) 6-0
[1] G. Muguruza b. K. Bertens 6-3 7-6(3)
C. Giorgi b. P. Kvitova 7-6(7) 6-2
D. Gavrilova v S. Stosur

Hobart

H. Watson b. J. Fourlis 6-2 6-2
A. Sabalenka b. [1] S. Zhang 7-6(3) 6-4
A. Riske b. Flipkens RET
M. Niculescu b. V. Lepchenko 6-4 6-2

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