Stan Wawrinka e il dubbio Australian Open

Rinunciando al Tie Break Tens il vodese ha seminato nuovi dubbi sul reale stato della sua condizione fisica. E la partecipazione al primo slam stagionale sembra sempre più a rischio

Stan Wawrinka e il dubbio Australian Open

I motivi di fiducia erano pari alle possibilità che qualcosa alla fine potesse andare storto, ma i pensieri negativi, almeno nelle ultime ore, sono passati prepotentemente in vantaggio. Perché Stan Wawrinka ha infine deciso di rinunciare al Tie Break Tens giocatosi a Melbourne – e vinto da Tomas Berdych – ufficialmente per un problema alla spalla, motivazione che non sgombra in ogni caso il campo da ulteriori incertezze circa l’effettivo stato di salute del suo ginocchio sinistro, operato nel giorno dell’ultimo ferragosto.

Nelle scorse settimane, e in particolare nel corso della strombazzatissima conferenza stampa concessa il primo di dicembre, Stanimal ha più volte sottolineato le proprie priorità, quasi tutte riassumibili in un singolo, chiaro concetto: tornare a giocare sì, ma non a tutti i costi il prima possibile rischiando di mettere in pericolo il futuro a medio termine. In parole povere, il campione dell’edizione 2014 vuole accertarsi di essere davvero pronto prima di tornare a calcare i più importanti palcoscenici, evitando di giocarsi il futuro per assecondare la smania di mettere piede nel tour dopo un’assenza di oltre sei mesi (ultimo match il 3 luglio, a Wimledon, perso contro Daniil Medvedev).

Inutile dire che, allo stato dei fatti, la partecipazione di Wawrinka al Major australe al via nella notte italiana tra domenica e lunedì è in fortissimo pericolo: dovesse nelle prossime ore decidere di rinunciarvi, l’idolo casalingo Nick Kyrgios lo sostituirebbe nel parterre delle prime sedici teste di serie accaparrandosi, appunto, la numero sedici. Il primo ‘checkpoint‘ è il sorteggio del main draw di giovedì mattina (ore 9 italiane), che in assenza di ulteriori notizie assegnerà allo svizzero un posto in tabellone.

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