Auckland: del Potro e Ferrer, incrocio in semi

Ad Auckland vittorie convincenti per Del Potro e Ferrer, che qui si sentono come a casa. Rimandati i Next Gen Khachanov e Chung

Auckland: del Potro e Ferrer, incrocio in semi

NESSUN PROBLEMA PER DEL POTRO – Probabilmente il giovane Khachanov è stato deludente ma del Potro, dal canto suo, ha trovato subito la chiave per indirizzare il match dalla sua parte: efficace in risposta e continuo al servizio, come da manuale. L’ultima volta ad Auckland fu nel 2009, quando batté in finale Sam Querrey diventando numero 6 del mondo. La consacrazione avvenne qualche mese più tardi a New York, dove sorprese il mondo intero detronizzando King Roger in una finale memorabile. Sfida inedita quella contro il moscovita Karen Khachanov, con cui condivide l’altezza e la potenza nel dritto. La Torre di Tandil parte ovviamente favorita. Un ‘Delpo in buona forma ne è venuto a capo in due set, senza soffrire eccessivamente. Nessuna palla break nella prima frazione di gioco, culminata con un tie-break. Chirurgico l’argentino nel secondo parziale in cui opera immediatamente il break. Prova comunque generosa del russo, non sufficiente però per contrastare l’argentino lanciato verso la conquista del primo titolo stagionale e, a questo punto, da annoverarsi anche tra i pretendenti a insidiare il trono di Federer a Melbourne. L’argentino, peraltro, è stato sorteggiato nella stessa metà di tabellone dello svizzero.

FERRER DOMA IL SUO EMULO – È una prima assoluta anche il match tra il sudcoreano Hyeon Chung e lo spagnolo David Ferrer. I due giocatori, reduci da vittorie convincenti, hanno in comune lo spirito di sacrificio e la dedizione al lavoro. Il diciottenne asiatico impressiona sia per i continui miglioramenti dal punto di vista atletico sia per una maturità tennistica fuori dal comune. È l’anti-personaggio per eccellenza, timido e poco appariscente. Un po’ come “Ferru”, di cui sappiamo quasi tutto: un lottatore incredibile che ha fatto della continuità di rendimento il suo punto di forza, in un’epoca dominata da “quei” mostri sacri. Più facile del previsto la vittoria del valenciano: il sud-coreano è troppo discontinuo al servizio per tutta la partita, e si trova di fronte un giocatore che ha passato tutta una carriera ad affinare le armi su cui lui stesso spera di costruire la sua. Il buon “Ferru” ringrazia e in semifinale se la vedrà con Juan Martin Del Potro.

 

BAUTISTA AGUT E HAASE CONFERMANO I PRONOSTICI – Negli altri incontri lo spagnolo Roberto Bautista Agut batte il ceco Jiri Vesely con il punteggio di 7-6(1) 6-2. Lo spagnolo è bravo a rallentare spesso il gioco costringendo il gigante di Pribram a soluzioni troppo macchinose. Il giocatore di Castellon de la Playa affronterà in semifinale l’olandese Robin Haase che ha sconfitto il tedesco Peter Gojowczyk con un doppio 6-4 rimontando nel primo parziale uno svantaggio di tre game.

Alessandro Calia

Risultati:

[5] R. Bautista-Agut b. J. Vesely 7-6(1) 6-2
R. Haase b. P. Gojowczyk 6-4 6-4
[7] D. Ferrer b. H. Chung 6-3 6-2
[2] J.M. Del Potro b. K. Khachanov 7-6(4) 6-3

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