Camila Giorgi ipnotizza anche la Maga a Sydney: è in semifinale

Altra prestazione eccellente dell'azzurra che domina Aga Radwanska lasciandole solo tre game. Ora la difficoltà sale contro la ritrovata Angelique Kerber

Camila Giorgi ipnotizza anche la Maga a Sydney: è in semifinale

Camila Giorgi fa sul serio. E non soltanto sciorinando il suo consueto arsenale di colpi, che ci è noto dal primo momento in cui ha messo piede nel circuito, ma vestendosi con un nuovo abito che, se conservato intatto, potrebbe regalarle (e regalarci) un futuro splendente. L’abito della concentrazione, che porta con sé un approccio finalmente più ‘ragionato’ all’incontro, più da tennista e meno da semplice esecutrice. Così Camila ha battuto Aga Radwanska e si appresta ora a sfidare in semifinale Angelique Kerber, dominante contro Cibulkova. Dall’altra parte si sfideranno Gavrilova (passata senza giocare per il ritiro di Muguruza) e Barty, che non l’ha fatta vedere a Strycova.

C. Giorgi b. A. Radwanska 6-1 6-2

 

Camila Giorgi accede “prepotentemente” in semifinale del WTA Premier di Sydney superando in 2 rapidi set la finalista del 2017, nonché ex campionessa, Agnieszka Radwanska. Nel match che chiude il programma dei quarti femminili sulla Ken Rosewall Arena finalmente una buona notizia per il tennis italiano, sponda femminile. La 26enne nata a Macerata esprime un tennis a tratti ingiocabile per la ‘Maga’, ex numero 2 del mondo, da tempo in crisi di gioco e risultati. Troppa la differenza di “cilindrata” tra le due, come anche è evidente la superiore condizione fisica della tennista italiana. Se a questo si aggiunge uno stile di gioco, comunque sempre molto offensivo, ma leggermente più accorto in alcuni frangenti (su tutti la decisione di servire meno seconde “a tutto braccio”) e il contenimento degli errori non forzati, ne viene fuori un match senza storia. La vittoria su Aga conferma il trend che vuole Camila incredibilmente performante contro giocatrici che occupano la top 10 (41% di vittorie) e la top 20 (40%).

Giorgi ha infatti mostrato tutte le sue qualità: servizio, profondità, pesantezza di palla, risposta aggressiva, dritto e rovescio. Le uniche sbavature sono rintracciabili nei primi due game al servizio del secondo set, dove qualche errore di troppo hanno portato Radwanska a palla break in tre occasioni. Ma oggi era la giornata di Camila: ne è uscita con coraggio e con quel “pizzico” di incoscienza che la caratterizzano con tre punti giocati esclusivamente in spinta, senza tremare. Del resto, lo score di 33 vincenti che superano i 29 errori fotografa la grande prestazione. La rapidità del match le consentirà anche di recuperare in fretta le energie in vista della semifinale, e ne avrà certamente bisogno contro una Kerber (scontri diretti 2-0 in favore della tedesca) che sembra vicina alla sua miglior versione. Troppe volte Camila ci ha illuso – il talento non si discute, ovviamente – ma almeno in altrettante occasioni ha poi mostrato una scarsa maturità tennistica (anche tattica) che le ha impedito di fare il salto di qualità definitivo. Per questo motivo occorre calma e gesso nei giudizi, sebbene i segnali siano dei più positivi: Stephens, Kvitova e Radwanska battute senza perdere set non sono risultati che capita di centrare ogni settimana. Con l’augurio che questa sia la volta buona per imboccare la strada giusta, per la sua carriera e per il tennis italiano che, mai più di adesso, avrebbe davvero bisogno di una giocatrice di vertice.

ANGIE – È ancora presto per fare pronostici, ma se il buongiorno si vede dal mattino Angelique Kerber (n.20 WTA) sembra sulla buona strada per ritrovare quella costanza che l’ha portata in vetta al ranking mondiale nel 2016. La tedesca infatti onora il suo ottimo momento di forma superando in 2 agevoli set Dominika Cibulkova (n.26 WTA). La tennista slovacca, finalista all’Australian Open nel 2014 ed ex numero 4 del mondo, ha provato – riuscendoci in parte solo nel primo set – a spingere col dritto, soprattutto in diagonale, trovando anche qualche ottima soluzione. Tuttavia qualche errore di troppo e la straordinaria difesa di Kerber, solida in tutti i fondamentali, le hanno fatto perdere ogni velleità determinando, di fatto, la fine del match. Per la tedesca si tratta delle settima vittoria consecutiva del 2018, considerando anche la Hopman Cup, e il livello di gioco espresso finora, pur considerando la natura amichevole del torneo giocato a Perth, fa presagire che a Melbourne si dovrà fare i conti anche con lei.

Continua il percorso netto per la padrona di casa Ashleigh Barty (n. 17 WTA), che non aveva lasciato per strada alcun set contro Cepede e Perez. La giovane australiana si sbarazza con un’agevole 6-3 6-2 della ceca Strycova (24 WTA). La 31enne di Plzen è apparsa estremamente sulle gambe, soprattutto nel secondo set; condizione dovuta probabilmente al fatto di aver giocato già 6 partite nel 2018, di cui quattro finite al terzo set. Dopo un primo set piuttosto combattuto (decisivo un break nel sesto gioco in favore dell’australiana), Barty vola 5-0 nel secondo, grazie soprattutto ai tanti errori della ceca, e chiude 6-2, alla seconda occasione disponibile. In semifinale ci sarà il derby con la Gavrilova, che ha usufruito del ritiro della prima testa di serie Garbine Muguruza (per un problema all’adduttore). Sebbene Gavrilova sia giocatrice dotata di grande tigna, il livello di gioco espresso da Barty questa settimana – che ricorda da vicino la Barty di Wuhan – fa pendere l’ago della bilancia dalla sua parte.

Matteo Marinucci

Risultati:

D. Gavrilova b. [1] G. Muguruza W/O
A. Barty b. B. Strycova 6-3 6-2
A. Kerber b. D. Cibulkova 6-3 6-1
C. Giorgi b. A. Radwanska 6-1 6-2

CATEGORIE
TAG
Condividi