Ranking ATP: il ritorno di del Potro in top ten

La classifica maschile pre Australian Open. Wawrinka non scende nonostante lo stop, migliorano tutti gli azzurri. De Minaur primo nella race per Milano

Ranking ATP: il ritorno di del Potro in top ten

Ultima settimana di relativa stasi per il ranking maschile, in attesa dei probabili sconquassi che il primo major dell’anno causerà. Nei due tornei di categoria 250 disputati negli ultimi sette giorni quello di Sydney si rivela NextGen-friendly: il ventunenne russo Daniil Medvedev, partecipante lo scorso ottobre alla prima edizione delle Next Gen Finals di Milano, in virtù del suo primo titolo ATP in carriera avvicina il suo best ranking assoluto (48) portandosi alla 53esima posizione.

Ancora più grande il balzo in avanti dello sconfitto, Alex De Minaur, che troviamo alla 127esima piazza (aveva iniziato l’anno da numero 208) e al primo posto della Race to Milan davanti a Rublev, Mmoh, Tsitsipas, Fritz, Opelka, Zapata Miralles, Ruud, Shapovalov e l’italiano Liam Caruana, decimo. Per pura curiosità statistica c’è da segnalare che Daniil Medvedev e Alex De Minaur sono attualmente primo e secondo nella classifica che a novembre porterà a Londra i migliori otto giocatori della stagione.

 

Passando a contendenti più credibili per Londra, legioni di aficionados commossi salutano il ritorno di Juan Martin del Potro in top ten dopo oltre quattro anni. Il risultato ottenuto grazie alla finale di Auckland persa contro Roberto Bautista Agut – che non guadagna invece alcuna posizione – scalza di conseguenza dalla decima posizione Pablo Carreno Busta. A sua volta anche Jack Sock scende di un posto, dall’ottavo al nono, rimpiazzato dal fantasma di Stan Wawrinka che da circa quattro mesi fluttua tra le ultime posizioni a una cifra pur senza mai scendere in campo.

Sotto la bandiera tricolore va sottolineata l’impresa di Andreas Seppi, capace a quasi 34 anni di trovare gli stimoli necessari a mettersi in gioco nel Challenger di Canberra, vincerlo, guadagnare 11 posizioni (ora è numero 76) e allontanare così lo spauracchio dell’uscita dai primi 100. La settimana nel girone inferiore del tennis lo ha preparato a dovere anche sul campo, fornendogli la giusta condizione atletica per domare alla distanza il diciottenne francese Moutet nel primo turno degli Australian Open.

Migliorano la propria classifica anche Fabio Fognini, semifinalista a Sydney, e Paolo Lorenzi, che ad Auckland torna per la prima volta a vincere una partita dopo gli US Open (e poi anche una seconda). I primi due tennisti d’Italia salgono rispettivamente al 25esimo e al 44esimo posto del ranking. Thomas Fabbiano, 73esimo, completa l’élite azzurra alla quale sta cercando di unirsi Marco Cecchinato, al momento 103esimo. Lungo la stessa strada cammina anche Matteo Berrettini, che con bravura e un pizzico di fortuna si è regalato intanto la prima comparsa in un tabellone principale Slam.

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