Australian Open: Wozniacki si salva. Fuori Bencic e Goerges

Caroline (sotto 1-5 al terzo) annulla due match point a Fett. Passano in tre anche Svitolina e Ostapenko. KO Goerges (contro Cornet) e Bencic, che fallisce la prova del 9

Australian Open: Wozniacki si salva. Fuori Bencic e Goerges
Caroline Wozniacki - Australian Open 2018 (@RDO foto)

PRIME FATICHEGiornata di lotte, fatiche e pericoli scampati per le teste di serie scese in campo sulla Rod Laver Arena in apertura di programma. La prima a prendersi il centrale è la testa di serie numero 4 del torneo, Elina Svitolina che affronta la ceca Katerina Siniakova, battuta lo scorso anno al primo turno dello US Open. Match non semplicissimo per l’ucraina che parte male nel primo set, perdendo subito il servizio e commettendo diversi errori da fondo. Siniakova cerca di giocare il suo tennis, e seppur con qualche errore di troppo e qualche calo di tensione, riesce ad incamerare a sorpresa il primo parziale per 6-4 in quasi un’ora di gioco. Nel secondo set la riscossa della numero 4 del mondo non si fa attendere: Elina scappa subito via con un break di vantaggio issandosi fino al 5-2 quando opera il secondo break e chiude per 6-2 il secondo parziale in 37 minuti. Svitolina molto più attenta nel secondo set e che limita al massimo i gratuiti. Nel terzo set non c’è partita, la maggior esperienza e classe dell’ucraina prendono il sopravvento e la povera Siniakova viene spazzata via con il punteggio di 6-1 in poco meno di mezz’ora e in 2 ore e dodici minuti complessivi di gioco. Una prestazione non del tutto convincente dell’ucraina, che al prossimo turno affronterà la qualificata, e connazionale Kostyuk, che ha battuto la wild card australiana Rogowska in due set.

 

Elina Svitolina – Australian Open 2018 (@RDO foto)

Passano pochi minuti e a prendersi la scena è la numero 2 del seeding, Caroline Wozniacki, che passa il turno eliminando Jana Fett, croata numero 119 del mondo (best ranking di numero 97 a ottobre dello scorso anno), dopo essere stata davvero a un passo dall’eliminazione (la danese ha annullato due set point sul punteggio di 1-5 nel set decisivo, prima di inanellare una serie di sei giochi consecutivi). Caroline parte malissimo fallendo i primi due turni di battuta e regalando subito due break, rimasti negli spogliatoi i propositi palesati anche a Novak Djokovic di servire in maniera speciale in questo Slam.

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Inutile poi la rincorsa nel set con Fett che serve bene, gioca di potenza e concede davvero poco. Nel secondo set a fare la differenza è la poca esperienza della 21enne croata, che paga anche l’emozione e si fa brekkare tre volte, lasciando anche la sensazione di aver già dato il meglio. Sensazione più che mai sbagliata perché Fett ritrova gambe ed energia, gioca meglio e arriva a un passo dal trionfo: settimo game (5 a 1 Fett e servizio) punteggio sul 40 a 15 e due match point da giocare. Entrambi falliti. Da lì in poi solo Wozniacki: break immediato, poi altri due, partita di nuovo in parità, potenza di fuoco ritrovata e la croata che ciondola con la testa ormai fuori dal match. Sei giochi consecutivi di Caro e al primo match point è partita per la favorita. Sorriso tirato di Caroline a fine partita, quello di chi sa di aver scampato un bel pericolo.

Domenico Giugliano e Diego Serra

OSTA NON BRILLA – La Margaret Court Arena è semivuota. L’atmosfera è scarica, così come Jelena Ostapenko. La lettone non convince, ma si guadagna di pura inerzia il terzo turno in un angolo del tabellone tutto da esplorare. Ha bisogno di quasi due ore, la campionessa del Roland Garros, per avere la meglio sulla cinese Duan (100 del mondo) dotata di un bel peso di palla ma più che mai legnosa negli spostamenti. Non al top della condizione fisica, la settima testa di serie trasmette però inquietudine dal linguaggio del corpo. È un continuo guardare all’angolo, in cerca di certezze che il nuovo coach David Taylor – è il loro primo Slam insieme – ancora non può darle. Di spunti tecnici negli occhi resta poco, in una partita caratterizzata dall’alternarsi di break e contro break per la patologica debolezza delle seconde di servizio. La cinese non brilla nelle letture, concedendo nel primo set gioco facile al rovescio – a tratti delizioso – di Jelena. La lettone sembra poter comandare le operazioni, ma deve però fare i conti con il black-out totale che la paralizza nel cuore del secondo set, costandole per due volte il servizio. Il terzo set si gioca a chi sbaglia di meno, sul filo dei nervi. Il guizzo della campionessa, a suon di ace e dritto, Ostapenko lo piazza solo quando è sotto 15-30 sul 4-4. Kontaveit è alla sua portata (pur avendola battuta nell’unico precedente), ma dovrà alzare il livello per puntare convinta alla seconda settimana. Oltre il terzo turno, qui a Melbourne, non ci è mai arrivata.

Pietro Scognamiglio

DALLE STELLE ALLE STALLE – Dopo la grande performance contro Venus WilliamsBelinda Bencic cede di schianto di fronte ad una giocatrice tatticamente ineccepibile. Match proibitivo, almeno sulla carta, per Luksika Kumkhum, tennista thailandese n.124 della classifica mondiale. In realtà la ventiquattrenne di Chantraburi parte in maniera a dir poco arrembante; è quasi sempre lei a comandare gli scambi adottando una strategia molto aggressiva che coglie Bencic impreparata. La numero 1 di Thailandia, bimane da entrambi i lati, fa molto male soprattutto con il rovescio, un colpo piatto ed estremamente preciso. Il piano tattico di Kumkhum non fa una piega; l’asiatica, in trance agonistica, chiude rapidamente il primo set concedendo le briciole all’avversaria. Nel secondo parziale la ventenne di Flawil reagisce portandosi subito avanti di un break ma il suo vantaggio dura poco; difatti la tennista asiatica riprende a macinare gioco togliendo all’elvetica quel po’ di fiducia che stava ritrovando. Ormai in preda allo sconforto, Belinda scaglia a terra la racchetta prendendo warning e arrendendosi in maniera sorprendente. Kumkhum ottiene il suo miglior risultato in carriera accedendo al terzo turno dove incontrerà Petra Martic.

Alessandro Calia

L’altra sorpresa di giornata arriva dalla Margaret Court Arena, teatro della vittoria di Alize Cornet, numero 42 WTA, contro Julia Goerges, tds 12. La transalpina, balzata agli onori delle cronache nelle ultime settimane per le critiche al suo ex sponsor, si impone in maniera netta, sfruttando puntualmente le occasioni che l’avversaria ha concesso; Goerges era una delle giocatrici più in forma del momento (15 vittorie consecutive), veniva da uno splendido fine anno con le vittorie a Mosca e Zhuhai, oltre alla recentissima affermazione ad Auckland e si era sempre imposta nei cinque precedenti disputati. Nel primo set Goerges parte contratta, fa fatica a tenere i propri turni di servizio, commettendo molti errori (21 i non forzati nella prima frazione). Dall’altra parte della rete Cornet è ordinata e sbaglia poco, ha la grande occasione di servire per incamerare la prima partita sul 5-3, si fa togliere la battuta, ma nel game successivo riesce ad allungare ancora, vincendo dunque per 6-4 il primo parziale. La tedesca prova a reagire, più di rabbia che con un piano ben definito. Cornet resiste all’urto e piazza la zampata decisiva nell’ottavo gioco che la porta a servire per il match: impeccabile chiude a zero una prestazione con i fiocchi che la proietta al terzo turno, dove Elise Mertens.

Michele Trabace

GLI ALTRI INCONTRI Kateryna Bondarenko sorprende Anastasia Pavlyuchenkova, tds 15, con il punteggio di 6-2 6-3. Ad attenderla al terzo turno ci sarà Magdalena Rybarikova, tds 19, uscita vincente dal match contro Kirsten Flipkens. La svolacca, semifinalista nell’ultima edizione di Wimbledon, si è aggiudicata il primo parziale 6-4, ha subito un preoccupante bagel nel secondo, ma è stata brava a reagire e chiudere la pratica per 6-2. Magda Linette batte una versione spenta di Daria Kasatkina, tds 22. La ventenne russa perde il tie-break nel primo set e poi soccombe definitivamente nel secondo per 6-2. Nel prossimo turno Linette affronterà Denisa Allertova, uscita vittoriosa dal confronto con Shuai Zhang con il punteggio di 6-4 7-6. L’avversaria di Caroline Wozniacki nel terzo turno sarà Kiki Bertens, tds 30. L’olandese, semifinalista lo scorso al Foro Italico, ha faticato nel primo set contro Nicole Gibbs, vincendolo solo al tie-break, per poi dilagare con un 6-0 nella seconda partita. La giornata a Melbourne si chiude infine quasi alle 2 del mattino: sulla Rod Laver Arena Elise Mertens elimina la padrona di casa Daria Gavrilova (n.23 del seeding) in un match rocambolesco. L’australiana spreca un vantaggio di 5-0 e 8 set point nel primo set, finendo per perdere 7-5 6-3.

Michele Trabace

Risultati:

K. Bondarenko b. [15] A. Pavlyuchenkova 6-2 6-3
[4] E. Svitolina b. K. Siniakova 4-6 6-2 6-1
[Q] M. Kostyuk b. [WC] O. Rogowska 6-3 7-5
[Q] D. Allertova b. S. Zhang 6-4 7-6(5)
[Q] L. Kumkhum b. B. Bencic 6-1 6-3
[2] C. Wozniacki b. J. Fett 3-6 6-2 7-5
P. Martic b. I.C. Begu 6-4 7-6
[19] M. Rybarikova b. K. Flipkens 6-4 0-6 6-2
M. Linette b. [22] D. Kasatkina 7-6 6-2
[7] J. Ostapenko b. Y.Y. Duan 6-3 3-6 6-4
K. Kanepi b. M. Puig 6-4 6-3
[30] K. Bertens b. N. Gibbs 7-6(3) 6-0
[32] A. Kontaveit b. M. Barthel 6-3 4-6 6-3
C. Suarez Navarro b. T. Babos 6-4 2-6 6-2
A. Cornet b. [12] J. Goerges 6-4 6-3
E. Mertens b. [23] D. Gavrilova 7-5 6-3

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