Australian Open: Halep eroica, ci sarà una nuova campionessa Slam

MELBOURNE - Due match point salvati, Kerber dà tutto ma cede. La rumena giocherà la finale con Wozniacki: in palio il primo Major per entrambe

Australian Open: Halep eroica, ci sarà una nuova campionessa Slam
Simona Halep - Australian Open 2018 (@RDO foto)

[1] S. Halep b. [21] A. Kerber 6-3 4-6 9-7 (dal nostro inviato a Melbourne)

La seconda semifinale dell’Australian Open 2018, tra Simona Halep (1 WTA) e Angelique Kerber (16 WTA), è un incrocio da cui dipende la conquista dal trono del circuito femminile. Dovesse vincere la tedesca, consegnerebbe a Caroline Wozniacki, che attende l’esito della sfida in finale, il primo posto nel ranking. Altrimenti, sarà una finale secca che deciderà il numero uno. I precedenti sono 4-4. E alla fine di una battaglia punto a punto nel set decisivo, passa Simona, con merito e coraggio: è stata una battaglia.

 

INIZIO DIFFICILE – Parte molto contratta Angie, non le cammina la palla, e gli errori si accumulano sia di dritto che di rovescio. Dall’altra parte, Simona ringrazia; come di consueto mette in campo il suo tennis di geometria, solidità e pressione, e vola addirittura 5-0 con tre break. Kerber è letteralmente rimasta negli spogliatoi, il parziale è di 20 punti a 5. Non ha nemmeno molto senso commentare l’andamento del gioco, nel momento in cui una delle due, come si suol dire, non ne caccia una di là. Ma non può durare molto, una situazione del genere: infatti Angie si sblocca, comincia a giocare, si riprende due break, e recupera fino al 5-3. Colpevole, però, Simona, che commette due doppi falli consecutivi. Ma per rimettere in discussione il primo set è troppo tardi, Halep infierisce ancora con la risposta sull’incerta battuta dell’avversaria, e chiude 6-3. A parte la dozzina di gratuiti commessi in avvio, il problema della tedesca, oggi, è proprio il rendimento al servizio: un terribile 38% di punti fatti con la prima palla, 30% con la seconda.

REAZIONE D’ORGOGLIO – Simona, al contrario, serve piuttosto bene, due ace nel primo game del secondo set, tocca a Kerber sbloccarsi quando è alla battuta. Il “Kommt Jetzt!!!” gridato a pieni polmoni, che sentiamo bene fino in tribuna, e che sottolinea il game tenuto per l’1-1, fa ben sperare. Si continua però ad andare un po’ a sprazzi, Halep è una piccola macchina da tennis percentuale, bravissima, Angie è più altalenante. Ma dopo aver preso ancora break nel quarto game, e aver annullato una palla del 4-1 che avrebbe rischiato di compromettere definitivamente la sua partita, la tedesca di grinta pareggia 3-3. Poco dopo, annulla a Simona una palla del 5-3 con un dritto lungolinea che si stampa netto all’incrocio delle righe: che coraggio, e che classe farlo in un momento del genere. Adesso Kerber è entrata in ritmo col dritto in cross, il rovescio scorre bene, piazza il break, e sale 5-4. Halep sembra aver accusato l’occasione sfumata, sbaglia due rovesci lungolinea di fila, e il secondo set se lo prende Angie: 6-4.

TESTA A TESTA FINO ALLA FINE – Break e controbreak a inizio terzo set, poi gioco regolare fino al 4-3, con entrambe che spingono bene, commettono qualche errore, ma il livello del match è buono adesso, anche se si percepisce la tensione in campo fino qui sugli spalti. Nell’ottavo game, due vincenti di Halep, e altrettanti gratuiti di kerber, mandano la rumena a servire per il match in vantaggio 5-3. Sul 30-30, ecco tutta l’intelligenza tattica di Angie e la sua grande reattività di gambe: prima pallonetto astuto a rallentare la pressione, seguito da chiusura lungolinea, poi al termine di uno scambio mozzafiato da 26 colpi, un rovescio stretto chiuso in controbalzo. Break recuperato, siamo 5-4, reazione da campionessa, senza colpe per l’ottima Simona. Il finale di partita è emozionante davvero, le due si prendono rischi al limite soprattutto con i lungolinea, ma proprio un rovescio della tedesca fuori di nulla la costringe a fronteggiare due match point consecutivi: vincente Kerber, errore Halep, parità. Due parità e due vantaggi dopo, siamo 5-5. In questo momento, un’ora e 54 minuti di lotta, 37 vincenti Simona, 29 Angie, chiamale pallettare… poco dopo, break Kerber che va 6-5 e servizio: i matchpoint consecutivi sono 2 per la tedesca, tocca a Halep annullarli con bravura e coraggio. Break Simona, ed è 6-6, stanno dando tutto e si vede, il pubblico è entusiasta. Chiunque vinca l’Australian Open 2018, delle tre tenniste rimaste in gara, sarà una giocatrice che ha annullato match-point nel corso del torneo. Tre game dopo, 8-7 Halep, servizio Kerber, 30-40 e terzo matchpoint, anulla Angie, poi ancora vantaggio esterno, e il rovescio basso che vola lungo alla tedesca, dopo 2 ore e 20 minuti di autentica rissa da fondocampo, manda Simona in finale. È la prima per lei qui a Melbourne, si giocherà il numero uno WTA con Caroline Wozniacki. E sarà il primo Slam per una delle due.

Risultati:

[2] C. Wozniacki b. E. Mertens 6-3 7-6(2)
[1] S. Halep b. [21] A. Kerber 6-3 4-6 9-7

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