Simona Halep ricoverata per disidratazione

Due ore e cinquanta della finale di Melbourne. Oltre dodici dei primi sei turni. La rumena è stata costretta a passare la notte in ospedale per disidratazione. Tornerà a Doha a metà febbraio

Simona Halep ricoverata per disidratazione
Simona Halep - Australian Open 2018 (@RDO foto)

Che le condizioni climatiche di Melbourne non siano ideali per il tennis professionistico è chiaro ormai da qualche anno. Ritiro dopo ritiro, svenimento dopo svenimento, sono tanti, illustri e meno, quelli usciti dal campo in barella o assistiti da personale medico. Succede più raramente che l’assistenza medica sia richiesta dopo la partita, tantomeno dopo una finale, una cerimonia e una serie di interviste.

Eppure, alla finalista di questa edizione degli Australian Open, Simona Halep, la fatica ha presentato il conto dopo la partita. Secondo l’emittente americana ESPN infatti, la rumena, oramai ex-numero 1, ha passato la notte in ospedale per recuperare dalla disidratazione, conseguenza della finale contro Caroline Wozniacki. Halep, poverina, oltre alle 2 ore e 49 passate in campo ieri, ne aveva già giocate quasi 12 nei primi sei turni. Uno sforzo titanico, passato attraverso le quasi quattro nella partita di quarto turno contro Lauren Davis, terminata 15-13 al terzo dopo tre match point salvati, e le due ore e mezza nella semifinale contro Angie Kerber, terminata 9-7 al terzo dopo due match point salvati.

 

Insomma, la prossima volta che passate un sabato no, ricordatevi di questo sabato per la rumena: terza finale Slam persa su tre, tutte in tre set, numero uno andato con la finale, e, in un crescendo rossiniano, ricovero per disidratazione. Halep si è anche ritirata dal tabellone del torneo Premier di San Pietroburgo, in partenza domani, e che vede impegnate al secondo turno di qualificazioni Robertina Vinci (che due anni fa lo vinceva questo torneo, sigh!), e Deborah Chiesa, meravigliosa vincitrice ieri su Kirsten Flipkens in meno di un’ora. La motivazione ufficiale addotta al ritiro è però un fastidio alla caviglia, e non la disidratazione, o la stanchezza. Stanchezza che invece non fermerà Caroline Wozniacki, lei sì presente in tabellone in Russia. La danese, del resto, si era fatta conoscere nei primi anni di circuito, quando si fece oltre 50 settimane in vetta al mondo, per una certa attitudine stakanovista che la faceva giocare instancabilmente di settimana in settimana, e di continente in continente. Halep rientrerà invece nel circuito a metà febbraio nel Premier 5 di Doha.

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