ATP Montpellier: l’Italia sparisce prima dell’inizio. Lunedì in campo Rublev

MONTPELLIER - Due 'Mattei' in campo, Berrettini e Donati, nessuno riesce a guadagnare l'accesso al secondo turno di qualificazione

ATP Montpellier: l’Italia sparisce prima dell’inizio. Lunedì in campo Rublev
Matteo Berrettini - Credit to Tv Sport Events/JB Autissier

dal nostro inviato a Montpellier

Dei diversi (ed efficientissimi) tram che pervadono le strade di Montpellier, purtroppo, nessuno ha dato metaforico conforto agli unici due italiani impegnati nel tabellone di qualificazione dell’Open Sud de France. Matteo Berrettini e Matteo Donati sono infatti stati sconfitti all’esordio, rispettivamente dal poco eclettico – ma piuttosto concreto – Marco Trungelliti e da quel Kenny De Schepper che da padrone di casa si è galvanizzato a tal punto da annullare a Donati un match point, nel terzo e decisivo set. Per modo di portare i colpi, lato dominante e attitudine verticale il modello è un po’ Mischa Zverev, impegnato poco dopo in uno dei due campi di allenamento per preparare l’esordio di domani. Contro Paire ci sono pochi motivi per credere che ci si annoierà: sarà il primo incontro del tabellone principale, in programma alle 19. A seguire Rublev vs Garcia-Lopez, unico altro incontro di main draw del lunedì francese. Il russo è qui per vincere, che gli piaccia o meno: il Greenset del centrale restituisce una palla abbastanza veloce e lui sa come renderla particolarmente indigesta agli avversari.

 

Il programma di lunedì sarà prevalentemente riservato ai quattro match che assegneranno i quattro posti ancora vacanti in tabellone: Maden vs Millot e Trungelliti vs Taberner apriranno la giornata. Gombos vs Ojeda Lara alle 14 e alle 16:30 De Schepper vs Munar. In particolare quest’ultima finale del torneo cadetto sembra vestita dei maggiori motivi di interesse. Il 20enne Jaume Munar – su cui Rafa Nadal si è esposto in toni entusiastici – ha rimontato bene il francese Hoang, oscurando una ulteriore possibilità di ritoccare il già ingente contingente francese in tabellone. Sono più di un terzo, dieci su ventotto: sette per accettazione diretta e tre wild card, potrebbero diventare dodici qualora De Schepper e Millot dovessero superare l’ultimo ostacolo. Non che stupisca di vederne così tanti in campo in un ATP 250 francese di inizio febbraio; fa però riflettere che almeno tre di questi abbiano concrete velleità di vittoria, e tra gli esclusi c’è Gilles Simon che un titolo nel 2018 l’ha persino già vinto (a Pune).

Battere la Francia in Coppa Davis sarebbe sì una soddisfazionenon che l’Italia parta favorita, eh – ma per certi versi effimera: non farebbe sparire quell’antipasto di invidia sportiva che si è costretti a mangiare in terra francese ogni volta che inizia un loro torneo. Ben strutturato, con un parterre di tutto rispetto e un degno coinvolgimento degli attori locali sotto il profilo degli sponsor e della produzione mediatica. E soprattutto pieno di giocatori di casa: giocatori veri, non comparse. Se raggiungere quel livello di competitività come movimento tennistico comporta un lungo processo, è proprio così impossibile ripristinare (almeno) un ATP 250 entro confine?

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