Fed Cup, piatto ricco nei gruppi zonali

Team nazionali di alto livello anche al di fuori del World Group: Ostapenko, Konta, Sevastova, Babos e le altre volano in Estonia a caccia della promozione

Fed Cup, piatto ricco nei gruppi zonali

Tra le tante ragioni per cui la Coppa Davis e la Fed Cup trasmettono la sensazione di essere “altro”, rispetto al resto del programma tennistico stagionale, c’è anche la particolare distribuzione dei talenti nei vari livelli delle competizioni per nazionali. Nel weekend appena passato, ad esempio, l’evento maschile ha trovato il numero 6 ATP Dominic Thiem impegnato in un gruppo zonale, in contemporanea a un ottavo di finale di World Group con un solo top 100 su otto convocati (Kazakistan-Svizzera).

La ragione è semplice: non sempre il migliore o i migliori giocatori di un paese sono a disposizione del proprio team nazionale (è il caso di Simona Halep stavolta, che ancora non è al meglio della condizione e si limiterà a sostenere le compagne da bordo campo). Così capita che il raggruppamento da loro guadagnato vada in eredità ai loro sostituti, in molti casi del tutto imparagonabili come esperienza e capacità tecniche. E viceversa può capitare di trovare tennisti e tenniste di alto profilo “intrappolati” in gironi inferiori, per la gioia degli appassionati di qualche paese privo di grandi tornei, che si ritrovano dietro casa atleti fino a quel momento visti soltanto in televisione.

 

Il Group I di Fed Cup, i cui incontri sono in programma da questo mercoledì fino al sabato, è un ottimo esempio di questa particolarità: in Estonia, dove la zona Europa-Africa si dividerà in quattro gironcini, sono impegnate 14 nazionali tra cui Gran Bretagna e Lettonia, in grado di vantare insieme tre giocatrici tra le attuali prime quindici del mondo (Jelena Ostapenko, n.6, Johanna Konta, n.11 e Anastasia Sevastova, n.15). Impegnata sul duro del Tallink Tennis Centre anche l’Ungheria di Timea Babos, recente campionessa in doppio agli Australian Open e in singolare all’International di Taipei.

Le prime nazionali di ogni girone si affronteranno nell’ultimo giorno di gare per un posto ai play off per il World Group II, in programma ad aprile, mentre le ultime dovranno sfidarsi per evitare la discesa nel Group II. In programma anche gli incontri della zona Asia-Oceania (otto squadre divise in due gironi, una promossa e due retrocesse, si gioca sulla terra di Asuncion in Paraguay) e della zona delle Americhe (sette squadre divise in due gironi, una promossa e due retrocesse, radunate sul cemento indoor di Nuova Delhi).

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