Nuova agenda Nadal: si riparte da Acapulco, c’è anche il Queen’s

Il maiorchino, premiato come atleta dell'anno 2017 in Spagna, si è dichiarato fiducioso sulla partecipazione al torneo messicano in preparazione ai due Masters 1000 americani. E non lascerà nulla di intentato nel preparare Wimbledon

Nuova agenda Nadal: si riparte da Acapulco, c’è anche il Queen’s
Rafa Nadal - Australian Open 2018 (@RDO foto)

Abbiamo lasciato Rafa Nadal in conferenza stampa a Melbourne, portavoce delle lamentele sui campi troppo duri e delle preoccupazioni sulla vita post agonistica dei tennisti. Aveva appena alzato bandiera bianca nel quinto set del quarto di finale contro Marin Cilic, privandoci di un Fedal atteso e poi (per fortuna) non eccessivamente rimpianto. Il croato, nei limiti del possibile, la finale se l’è poi giocata dignitosamente. Da buon primo tra gli umani.

ROAD TO USA – Sin da subito, in ogni caso, si era capito che a frenare il maiorchino non era stato il ginocchio malandato che l’aveva costretto a saltare i primi impegni stagionali. Per lui solo uno stiramento e la rassicurante prospettiva di non dover modificare la programmazione della campagna nordamericana (i due Masters 1000 di Indian Wells e Miami), con il Messico tappa intermedia. “Credo di riuscire a essere in campo ad Acapulco – ha spiegato a Madrid il numero uno del mondo -, il mio è stato un piccolo infortunio ma va curato con il riposo, ed è quello che sto facendo per ridurre al massimo la convalescenza. Per ora, non vado a modificare il piano della mia stagione”. Nell’ATP 500 dell’Abierto Mexicano, Rafa un anno fa è arrivato in finale prima di cedere al bombardamento di Sam Querrey. Quel torneo l’ha anche fatto suo due volte ma nella precedente versione su clay, prima che nel 2015 arrivassero le colate di cemento. La entry list di Acapulco lascia spazio a cinque top ten, in un tabellone a 32 dove quattro saranno i qualificati e altrettante le wild card.

 

LONDON DREAMINGSaltando Brisbane, lo spagnolo ha già ridotto da 18 a 17 gli appuntamenti in agenda per il 2018. La pianificazione impostata con Carlos Moya e Francis Roig lascia pochissimo spazio agli extra rispetto ai quattro major e ai nove Masters 1000. Il recente “gioco dove sono felice” è il nuovo mantra scaccia polemiche. Rispetto alla passata stagione, Nadal ha confermato la partecipazione al Queen’s nel decennale della sua vittoria nel 2008, annata erbivora straordinaria in cui finì per trionfare anche a Wimbledon solo tre settimane più tardi. Un indizio che potrebbe avvalorare la tesi di chi ipotizza la risalita dei Championships, dove non supera gli ottavi dal 2011, nella scala di priorità del maiorchino. Assuefatto ormai – si fa per dire – al dominio della terra europea.

MEJORES DEL MUNDO – Nel frattempo il tennis spagnolo ha dominato il tradizionale Gala del Mundo Deportivo, che premia i migliori atleti iberici dell’anno solare appena concluso.

Per il 2017 sono stati incoronati Rafa Nadal e Garbine Muguruza, che insieme hanno conquistato quei tre Slam più che sufficienti per la successione ai protagonisti del 2016: il campione della Moto Gp Marc Marquez e la plurimedagliata nuotatrice Mireia Belmonte.

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